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#480 - Giù nel sottomondo
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Mediocre (5) 15%  15%  [ 3 ]
Accettabile (6) 30%  30%  [ 6 ]
Buono (7-8) 15%  15%  [ 3 ]
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 Oggetto del messaggio: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: dom ago 16, 2026 3:39 pm 
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Blake è una donna in carriera, uno squalo della finanza. E vuole che Dylan scopra chi ha ucciso sua figlia... Poco importa fosse una vampira!


Immagine



Dylan Dog
n. 480
Giù nel sottomondo


SOGGETTO: Barbara Baraldi, Rita Porretto & Silvia Mericone
SCENEGGIATURA: Rita Porretto & Silvia Mericone
DISEGNI: Nicola Mari
COPERTINA: Raul & Gianluca Cestaro


Blake Prior, amministratrice delegata di una prestigiosa società finanziaria, ingaggia Dylan perché scopra chi ha ucciso sua figlia Adele. Non può rivolgersi alla polizia per via di una complicazione: Adele era una vampira! È stata scaricata da un furgone, all'alba, in una stazione di servizio… ed è stata lasciata lì a bruciare. Per Dylan comincia una discesa nella spirale di un’atroce forma di dipendenza, in cui la vita di un uomo vale il peso del proprio sangue.


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Per rendere il topic più consultabile da chi volesse avere pareri in anteprima, tutti i commenti relativi all'attesa dell'albo, fatti prima di avere comprato e letto l'albo, andranno spostati nei topic dell'area ANTICIPAZIONI in modo che, almeno le prime pagine, siano una serie abbastanza pulita di commenti.

Se qualcuno continua qua non è grave, ma sappia che dopo qualche tempo i suoi post saranno spostati senza preavviso.

Inoltre si ricorda a tutti di segnalare gli SPOILER, ove presenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: lun ago 31, 2026 2:58 pm 
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Per me Mari è un +1 sulla fiducia. Adorato su Nathan Never, guardai con sospetto all'addomesticazione del tratto in funzione di Dylan Dog (e ricordo i detrattori che agli esordi lo sbertucciarono in quanto strano o inadatto, tradizionalisti incapaci di comprendere un gesto altro) ma caspita.. ancora oggi resta un gran bell'autore del quale ambire un inedito sulla parete. Giusto sfogliato, mi aspetto una storia dignitosa anche se preoccupa l'intervento in fase di soggetto della Baraldi.

Letto; una valida storia che beneficia enormemente dallo stile di disegno, Mari+Vampyrismo restano un'accoppiata vincente. L'indagine è corretta anche se abbastanza piatta (Dylan incontra soggetto x che gli dice di incontrare soggetto y, ripetere quattro volte) ma se non altro i dialoghi sono ok e il nostro protagonista non si comporta come un delirante beota, al limite è a tratti insolitamente imperturbabile ma prendo per buono il fatto che conosca la torbida materia in cui deve muoversi. Certo è curioso il pallino del duo nel riprendere le fila dalle loro storie precedenti - questa tra l'altro pubblicata sull'Almanacco che mi pare essere letto da pochini - ma va detto che tolte le premesse si afferma una vicenda autoconclusiva comprensibile a chiunque.
Il livello qualitativo si alza con la dismissione del mood hard boiled e l'arrivo nel sottomondo, brillantemente reso in tutta la sua atmosfera orrorificamente deprimente. Il parallelismo vampiro-tossicomane è talmente abusato da rasentare la maniera e qui il duo ci va giù pesante fino a raschiare il fondo del didasacalismo ma ciò non toglie la riuscita complessiva della discesa verso gli abissi fisici ed esistenziali della dipendenza.
Non mi è piaciuta la trovata del residuo energetico (?!), una nota romantica che secondo me non trova la propria chiave emotiva e funge da espediente conciliatorio oltre che da escamotage funzionale all'imbeccare Dylan con indizi francamente faciloni. Si sarebbe potuto fare di più anche per quanto riguarda i diversi personaggi collaterali, uno in particolare rasenta la fanfiction ma li ritengo ugualmente adeguati per quello che Mericone/Poretto hanno voluto raccontare.


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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: mer set 02, 2026 9:34 am 
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Iscritto il: mer set 30, 2015 1:02 pm
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Allora, primo commento dopo lettura serale: a livello di sceneggiatura mi sembra che Porretto/Mericone approccino a un secondo capitolo del loro precedente "Gli Indifferenti"; come in quell'albo difatti la struttura è a gironi danteschi, se lì ci si spostava fra vagoni qui c'è una letterale discesa negli abissi della dipendenza e la narrazione mantiene un tono esistenziale abbastanza riuscito seppure di scarso impatto.
Il punto di forza sono senz'altro le tavole di Mari, alcune delle quali vere e proprie illustrazioni da posterizzare; apprezzo col cuore che un autore di vecchia data continui a impegnarsi al massimo per trovare strade nuove e ammaliare i lettori.
Anche la copertina è riuscitissima; i Cestaro hanno ormai trovato un regime secondo me ideale.
Presumo che il 7 sia dovuto, ma attendo una seconda lettura.


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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: mer set 02, 2026 4:58 pm 
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Iscritto il: mar ott 19, 2004 2:43 pm
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Per i commenti alla copertina del 481 ho aperto e spostato tutto su un nuovo topic:

https://www.cravenroad7.it/forum/viewto ... 11&t=10348

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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: mer set 02, 2026 6:30 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Località: WENETO
Solomon Kane ha scritto:
Per i commenti alla copertina del 481 ho aperto e spostato tutto su un nuovo topic:

https://www.cravenroad7.it/forum/viewto ... 11&t=10348



Ottimo, grazie! il mio obiettivo era fare conoscere la cosa più strana successa in Bonelli negli ultimi anni a più persone possibile, tipo a chi non legge le anteprime, e così invece adesso relegata lì non la leggerà nessuno! Alè!
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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 12:34 am 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Località: WENETO
Come al solito, questa è la sinossi dell'albo sul sito della Bonelli:

"Blake Prior, amministratrice delegata di una prestigiosa società finanziaria, ingaggia Dylan perché scopra chi ha ucciso sua figlia Adele. Non può rivolgersi alla polizia per via di una complicazione: Adele era una vampira! È stata scaricata da un furgone, all'alba, in una stazione di servizio…"

Orbene, la signora non si chiama Prior di cognome, ma Taylor. Primo.
Secondo: non è vero il riferimento alla polizia.
Terzo: la ragazza non viene scaricata in una stazione di servizio, ma in un cantiere edile.

Tre righe, tre errori. Più del solito.

E se glieli fai notare, non gliene frega un piffero. Dylan Dog è nelle mani di queste persone.

Sull'albo in sé, meglio che mi sto zitto, perché per ora sono di cattivo umore.

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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 10:42 am 
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POSSIBILI SPOILER

Arrivando direttamente dalla rilettura del numero 37 "Una voce da nulla" dove gli eventi scorrono lentissimi complici dialoghi lunghi e prolissi, la lettura di questo albo è stata inizialmente traumatica. Cambi di scena o meglio teletrasporti di scena, Dylan va in 6 posti diversi nel giro di 3 pagine, scazzottate randomizzate con un generico bruto di turno che dopo il colpo finale si rialza e discute amabilmente fornendo un provvidenziale spiegone, visioni a caso.
Inizia tutto con un pretesto riciclato "eh non posso andare dalla polizia quindi vai tu", poi un riferimento di una pagina intera ad uno speciale solo per triggerare quello che ormai è chiaramente il target di Dyd ovvero il collezionista 40enne pronto a tutto pur di avere tutto, un trick di marketing francamente becero. Poi sequenze di teletrasporti che danno l'idea di un robot che si muove nelle scene piuttosto che di uno attore che si muove naturalemente nelle scene, metafore forzatissime a salute mentale e attualità, richiami inutili e goffi ai gironi danteschi, finale che non sorprende.

Ci sono certi autori che scrivono "Gli uccisori" e "Canale 666" e sono capaci di trasmettere una prospettiva raffinata su un tema sociale e far passare la critica, far riflettere, sensibilizzare. Ce ne sono altri che scrivono "Harlech Asylum" che senza necessariamente inserire un sottotesto di lettura usano un tema complesso come la salute mentale per scrivere una sceneggiatura moderna, scorrevole ma forte ed efficace. Poi ce ne sono altri che provano ad imitare i precedenti e questo è il risultato.

4


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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 10:56 am 
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Iscritto il: lun apr 13, 2026 1:33 pm
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Keanu Coen ha scritto:
Come al solito, questa è la sinossi dell'albo sul sito della Bonelli:

"Blake Prior, amministratrice delegata di una prestigiosa società finanziaria, ingaggia Dylan perché scopra chi ha ucciso sua figlia Adele. Non può rivolgersi alla polizia per via di una complicazione: Adele era una vampira! È stata scaricata da un furgone, all'alba, in una stazione di servizio…"

Orbene, la signora non si chiama Prior di cognome, ma Taylor. Primo.
Secondo: non è vero il riferimento alla polizia.
Terzo: la ragazza non viene scaricata in una stazione di servizio, ma in un cantiere edile.

Tre righe, tre errori. Più del solito.

E se glieli fai notare, non gliene frega un piffero. Dylan Dog è nelle mani di queste persone.

Sull'albo in sé, meglio che mi sto zitto, perché per ora sono di cattivo umore.



Se da un lato hai ragione, è abbastanza scandaloso che ciò avvenga sistematicamente ogni mese, dall'altro dubito che questa cosa sia nelle mani di chi gestisce e lavora su Dyd.
L'intero sito Bonelli è gestito da agenzie esterne, nessun autore neanche lo apre mai probabilmente. Diciamo che Bonelli dovrebbe inviare una nota di aggiornamento a chi scrive le sinossi, perchè è chiaro che chi le scrive non sbaglia ma lavora su ciò che riceve da Bonelli, che saranno bozze e storie incomplete/non riviste.

Che la gestione marketing sia vomitevole è indubbio, ma da decenni ormai. Il sito, e quindi l'intera azienda Bonelli è l'anti modernità. Ne è emblema la classica chiusura di agosto per le spedizioni, manco fosse il fruttivendolo in centro.


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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 12:05 pm 
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Iscritto il: ven giu 12, 2015 7:29 pm
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Keanu Coen ha scritto:
Solomon Kane ha scritto:
Per i commenti alla copertina del 481 ho aperto e spostato tutto su un nuovo topic:

https://www.cravenroad7.it/forum/viewto ... 11&t=10348



Ottimo, grazie! il mio obiettivo era fare conoscere la cosa più strana successa in Bonelli negli ultimi anni a più persone possibile, tipo a chi non legge le anteprime, e così invece adesso relegata lì non la leggerà nessuno! Alè!
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quando verrà aperto il topic del 481 potrai riportarlo pure li :g: (non si poteva già fare?)

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Regola numero uno: I commenti non rispecchiano l'andamento dei voti.
Regola numero due: Il 6 è un voto contemporaneamente positivo, negativo e neutro.


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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 12:14 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Lepo ha scritto:
Keanu Coen ha scritto:
Come al solito, questa è la sinossi dell'albo sul sito della Bonelli:

"Blake Prior, amministratrice delegata di una prestigiosa società finanziaria, ingaggia Dylan perché scopra chi ha ucciso sua figlia Adele. Non può rivolgersi alla polizia per via di una complicazione: Adele era una vampira! È stata scaricata da un furgone, all'alba, in una stazione di servizio…"

Orbene, la signora non si chiama Prior di cognome, ma Taylor. Primo.
Secondo: non è vero il riferimento alla polizia.
Terzo: la ragazza non viene scaricata in una stazione di servizio, ma in un cantiere edile.

Tre righe, tre errori. Più del solito.

E se glieli fai notare, non gliene frega un piffero. Dylan Dog è nelle mani di queste persone.

Sull'albo in sé, meglio che mi sto zitto, perché per ora sono di cattivo umore.



Se da un lato hai ragione, è abbastanza scandaloso che ciò avvenga sistematicamente ogni mese, dall'altro dubito che questa cosa sia nelle mani di chi gestisce e lavora su Dyd.
L'intero sito Bonelli è gestito da agenzie esterne, nessun autore neanche lo apre mai probabilmente. Diciamo che Bonelli dovrebbe inviare una nota di aggiornamento a chi scrive le sinossi, perchè è chiaro che chi le scrive non sbaglia ma lavora su ciò che riceve da Bonelli, che saranno bozze e storie incomplete/non riviste.

Che la gestione marketing sia vomitevole è indubbio, ma da decenni ormai. Il sito, e quindi l'intera azienda Bonelli è l'anti modernità. Ne è emblema la classica chiusura di agosto per le spedizioni, manco fosse il fruttivendolo in centro.


Lepo, ho comunicato alla curatrice un errore sul sito sul cognome del PROTAGONISTA della storia, e tutto quello che ho ottenuto è stato "e sì, era il cognome del personaggio in fase di lavorazione". Punto. Come se questa fosse una spiegazione. Errore, ovviamente, non aggiustato. È ancora lì. Sono impermeabili al miglioramento.

Io ogni mese,per hobby ,mando delle correzioni ad una redattrice di una casa editrice molto famosa a cui voglio un sacco di bene. Ogni mese mi risponde, mi ringrazia, ma con una gentilezza!, e puoi stare sicuro che all'edizione successiva del libro ci trovi TUTTE le correzioni che ho mandato. E ovviamente mi regalano il libro ogni volta.

È una questione di impostazione. Non gliene frega niente di auto migliorarsi. Beati loro.

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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 12:20 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Ilnomeutenteinserito ha scritto:
Keanu Coen ha scritto:
Solomon Kane ha scritto:
Per i commenti alla copertina del 481 ho aperto e spostato tutto su un nuovo topic:

https://www.cravenroad7.it/forum/viewto ... 11&t=10348



Ottimo, grazie! il mio obiettivo era fare conoscere la cosa più strana successa in Bonelli negli ultimi anni a più persone possibile, tipo a chi non legge le anteprime, e così invece adesso relegata lì non la leggerà nessuno! Alè!
:dito:

quando verrà aperto il topic del 481 potrai riportarlo pure li :g: (non si poteva già fare?)


Solomon, perdonami intanto per il tono, ma come dicevo sono un po' di malumore per ora e mi scuso se sono uscito fuori leggermente passivo aggressivo... Detto questo, se l'obiettivo è far conoscere un problema, non si può aspettare un mese, che dici? Ho pensato che avendo trovato lo scoop dell'ANNO (Report spostati!) di poter fare un'eccezione e condividerlo dove è più visibile. O no?

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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: gio set 03, 2026 7:04 pm 
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Iscritto il: mer gen 02, 2013 12:47 am
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Ho riletto alcuni passaggi della storia, quelli secondo me più riusciti e concentrati nella seconda metà. Il modo in cui anche i vampiri più ferali sono trattati con indulgenza, secondo me è reso con una naturalezza encomiabile. Vedo la sensibilità di chi scrive e mette se stesso nel rapporto che regola la dipendenza, come se quella tensione fosse ricondotta al disinnesco dovuto alla razionalità della malattia degenerativa ma blandamente trattabile (quasi un'associazione con il precedente di M/P: Oblio). Tant'è che il vampirismo è una minaccia presentata sullo sfondo - non senza la sua deriva pericolosa e tangibile - ma la storia si esprime attraverso le testimonianze di conoscenti, amici, parenti; madri e figli che rifiutano la naturale collocazione mostruosa del succhiasangue, collocandola nello spazio farmacologico del paziente in cura per una patologia irreversibile. Niente male, alzo il voto da 7 a 7,5 restando però dell'idea che senza i disegni di Mari avrebbe parecchio risentito del suo iniziale ritmo blando e frammentato.

Keanu Coen ha scritto:
È una questione di impostazione. Non gliene frega niente di auto migliorarsi. Beati loro.

Ma in fondo perchè dovrebbero? L'inettitudine nella gestione SBE è comprovata da anni, almeno da quando Marcheselli ha ceduto il ruolo di direttore editoriale a Michele Masiero (voglio dire, sul serio.. Masiero!). A parte i quattro gatti che bazzicano nel forum, questi scoop interessano veramente a qualcuno? Sui canali ufficiali è sempre e solo uno spellamento di mani in applausi e pacche sulle spalle, le vendite sono ormai relegate a poche decine di migliaia di fedelissimi che acquistano l'albo probabilmente senza neppure leggerlo (magari insieme all'ultimo Diabolik e Topolino, un trend che sui social determina la posizione fumettistica dell'utenza base).
SBE è un transatlantico che naviga a vista in funzione della pura inerzia, una piramide amministrativa che flirta con l'analfabetismo digitale e per questo ogni ingranaggio vivacchia all'interno dei propri comparti stagni. Ti stai cimentando in una donchisciottesca battaglia contro l'inferno dylandoghiano immaginato da Sclavi; non gliene importa nulla degli errori, non hanno interesse a correggerli perchè sono ritenuti irrilevanti rispetto all'immagine consolidata nei confronti di lettori evidentemente ritenuti poco esigenti (non a torto, aggiungo). Da loro non riceverai ringraziamenti e di sicuro non ti regaleranno un abbonamento a Dylan Dog, semmai ti guarderanno con insofferenza e sospetto mentre curatori e redattori terranno le unghiette ben conficcate nei loro privilegi (quelli sì, davvero vampireschi) fino a quando inevitabilmente le vendite non saranno sufficienti a reggere la baracca. Del resto si stanno muovendo verso i parchi a tema, con i soliti tempi biblici dettati dall'incapacità di comprendere diversi scenari burocratici oltre al loro caos interno.
Parliamo di una gestione catastrofica a 360 gradi, il film di Dampyr annunciato in pompa magna nel 2018 è uscito in sordina nel 2022 senza essere visto da nessuno (ridicolmente costato 15 milioni - non oso immaginare quanti siano finiti nelle tasche di chi ha realizzato il pacchianissimo logo in apertura - ha incassato la miseria di 352k per poi ricavare qualcosa dai diritti streaming via Sony). E della serie tv di Dylan Dog, dieci episodi prodotti da James Wan, non se ne è ancora vista alcuna traccia dopo sette anni! Davvero ritieni che possano intervenire per le sinossi del sito o gli errori di stampa, quando gli stessi autori interessati si guardano bene dal farne il minimo cenno? Bisogna rassegnarsi, senza Sergio Bonelli è diventata la parodia di una casa editrice.


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Dies ha scritto:
Ho riletto alcuni passaggi della storia, quelli secondo me più riusciti e concentrati nella seconda metà. Il modo in cui anche i vampiri più ferali sono trattati con indulgenza, secondo me è reso con una naturalezza encomiabile. Vedo la sensibilità di chi scrive e mette se stesso nel rapporto che regola la dipendenza, come se quella tensione fosse ricondotta al disinnesco dovuto alla razionalità della malattia degenerativa ma blandamente trattabile (quasi un'associazione con il precedente di M/P: Oblio). Tant'è che il vampirismo è una minaccia presentata sullo sfondo - non senza la sua deriva pericolosa e tangibile - ma la storia si esprime attraverso le testimonianze di conoscenti, amici, parenti; madri e figli che rifiutano la naturale collocazione mostruosa del succhiasangue, collocandola nello spazio farmacologico del paziente in cura per una patologia irreversibile. Niente male, alzo il voto da 7 a 7,5 restando però dell'idea che senza i disegni di Mari avrebbe parecchio risentito del suo iniziale ritmo blando e frammentato.

Keanu Coen ha scritto:
È una questione di impostazione. Non gliene frega niente di auto migliorarsi. Beati loro.

Ma in fondo perchè dovrebbero? L'inettitudine nella gestione SBE è comprovata da anni, almeno da quando Marcheselli ha ceduto il ruolo di direttore editoriale a Michele Masiero (voglio dire, sul serio.. Masiero!). A parte i quattro gatti che bazzicano nel forum, questi scoop interessano veramente a qualcuno? Sui canali ufficiali è sempre e solo uno spellamento di mani in applausi e pacche sulle spalle, le vendite sono ormai relegate a poche decine di migliaia di fedelissimi che acquistano l'albo probabilmente senza neppure leggerlo (magari insieme all'ultimo Diabolik e Topolino, un trend che sui social determina la posizione fumettistica dell'utenza base).
SBE è un transatlantico che naviga a vista in funzione della pura inerzia, una piramide amministrativa che flirta con l'analfabetismo digitale e per questo ogni ingranaggio vivacchia all'interno dei propri comparti stagni. Ti stai cimentando in una donchisciottesca battaglia contro l'inferno dylandoghiano immaginato da Sclavi; non gliene importa nulla degli errori, non hanno interesse a correggerli perchè sono ritenuti irrilevanti rispetto all'immagine consolidata nei confronti di lettori evidentemente ritenuti poco esigenti (non a torto, aggiungo). Da loro non riceverai ringraziamenti e di sicuro non ti regaleranno un abbonamento a Dylan Dog, semmai ti guarderanno con insofferenza e sospetto mentre curatori e redattori terranno le unghiette ben conficcate nei loro privilegi (quelli sì, davvero vampireschi) fino a quando inevitabilmente le vendite non saranno sufficienti a reggere la baracca. Del resto si stanno muovendo verso i parchi a tema, con i soliti tempi biblici dettati dall'incapacità di comprendere diversi scenari burocratici oltre al loro caos interno.
Parliamo di una gestione catastrofica a 360 gradi, il film di Dampyr annunciato in pompa magna nel 2018 è uscito in sordina nel 2022 senza essere visto da nessuno (ridicolmente costato 15 milioni - non oso immaginare quanti siano finiti nelle tasche di chi ha realizzato il pacchianissimo logo in apertura - ha incassato la miseria di 352k per poi ricavare qualcosa dai diritti streaming via Sony). E della serie tv di Dylan Dog, dieci episodi prodotti da James Wan, non se ne è ancora vista alcuna traccia dopo sette anni! Davvero ritieni che possano intervenire per le sinossi del sito o gli errori di stampa, quando gli stessi autori interessati si guardano bene dal farne il minimo cenno? Bisogna rassegnarsi, senza Sergio Bonelli è diventata la parodia di una casa editrice.


Attenzione, Dies: io non voglio da loro né ringraziamenti, né regali, né niente. L'unica cosa che chiedo è trasparenza e impegno. Che illuso! Don Chisciotte è il mio secondo nome!

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MessaggioInviato: ven set 04, 2026 9:55 am 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Allora, pronti per commentare questo albo, partendo dalla copertina, e dagli

SPOILER
SPOILER
SPOILER

La copertina intanto non rende per niente il senso dell'albo, sia perché lo ambienta da un'altra parte completamente, sia perché trasforma i vampiri metaforici e disperati che si incontrano nell'albo nei soliti vampiracci punk anni '80 che pare che abbiamo tra le mani un Oldboy.

A proposito di copertina, cosa vedo in quarta di copertina? La pubblicità delle quattro copertine del quarantennale?!? Wow, ci sono tutte e quattro le copertine, quella dei Cestaro, molto bella, quella di Villa, stupenda, quella di Roi, inguardabile come tutte le copertine di Roi, e quella di Stano, sempre fantastica nella sua semplicità.

Ma aspetta, guardando bene quella di Villa... Mi sembra un po' strana, come se fosse incompleta... Aspetta, c'è una scritta da qualche parte, vediamo se ingrandendo.... Sì c'è scritto:

"LA CRITICA di Keanu sulla copertina di Villa è perfettamente ON TOPIC perché è presentata in pompa magna dietro l'albo di questo mese!"

What?!?

Ma passiamo ad altro, va', che ci sarebbe da piangere.

L'albo del mese conferma due regole Dylaniate ormai ferree:
-l'accoppiata Baraldi-Mari produce solo robetta
-l'incontro tra la Baraldi e il magnifico duo di sceneggiatrici produce sempre robetta

Come se ci fosse un comune denominatore che non riesco a cogliere.

Andiamo nei dettagli:

A pagina 13 siamo di fronte a due inverosimiglianze: La prima è sche Dylan accetta di occuparsi del caso nonostante Blake Taylor dica chiaramente che una volta trovato l'assassino la sua intenzione è quella di farsi giustizia da sola. Dylan dovrebbe tirarle in faccia l'anticipo e dirle di tornare da dove è venuta.

La seconda inverosimiglianza è di trama, perché Dylan a pagina 87 dice invece che l'assassino va consegnato alla legge per ottenere giustizia, cosa che contrasta totalmente con il volere della sua cliente. Si inizia benissimo, dunque.

Pagina 16: Dylan entra senza essere visto dal cattivone, è alle sue spalle, è armato di pistola, presumibilmente, perché non torna mai a casa sua e dopo è armato, ha il fattore sorpresa dalla sua, e ciononostante, viene SACCAGNATO DI MAZZATE come il pollo che è! Siccome però è anche immortale, si prende una bastonata in FACCIA da un energumeno e non si sa come riesce a volgere la "colluttazione" in suo vantaggio. Il cattivone, nonostante la lotta sia totalmente ad armi pari, decide di scappare. Non si sa perché lo fa, ma non preoccupatevi, succederà di nuovo!

Attenzione alla posizione delle finestre di casa di Adele a pagina 16. Sono sopraelevate rispetto al piano, ma quando il cattivone decide di scappare dalla finestra, improvvisamente sono al piano. Perché il cattivone decida di sfasciarsi alla finestra invece di scappare dalla porta SPALANCATA, poi, è un mistero. E per quale motivo c'è già UN'ALTRA FINESTRA SPACCATA in casa?!?

A pagina 19, Dylan dice, del cattivone che ha appena fatto scappare: "Di certo non era un vampiro". Ma in BASE A CHE COSA trae questa conclusione? Impossibile capirlo. Ha anche un bastone con un pipistrello! Dylan e le sue conclusioni!

A pagina 21-22, quella che in Minority report viene chiamata "Orgia di prove": farmaci da tutte le parti, bollette vecchie e -MAGIA- un computer ancora acceso, con pronto pronto un video super conveniente in cui viene nominata pure l'amica del cuore Phoebe.

Attenzione che da qui parte quello che la Baraldi considera "Dylan che indaga": Dylan che parla con Phoebe, che trova non si sa come il numero di Mark, che rivela il nome del bello e dannato Lowell, che rivela, come si dice da me, senza legnate l'esistenza delle fosse. E questa è un'indagine.

Sul fatto che Dylan non fosse a conoscenza delle fosse (eh eh!), cioè di 200 piani sotterranei ripieni di vampiri, io calerei il sipario della carità.

Dylan entra nelle fosse, non sa manco cosa lo aspetta:

-a pagina 36 si scontra subito con un certo numero di Cacciatori di morti. Riesce a uscire indenne dallo scontro, è minimo uno contro 4 slash 5, e all'inizio dell'albo a malapena è riuscito a farne scappare uno. Ora sono cinque. Tre li mette fuori gioco a pugni e spari. Ne rimangono due, ma uno decide "Ci penso io!" e l'altro evidentemente pensa va bene, e sparisce dalla circolazione.
Ma attenzione: l'unico rimasto è proprio QUELLO CHE ERA ENTRATO A CASA DI ADELE, e Dylan lo sa! Come, ovviamente, le tre sceneggiatrici di questo albo non ce lo dicono.

Il cacciatore, non si sa perché, si ARRENDE, e inizia a collaborare ma proprio a cantare come un canarino, riuscendo a dire la frase più ridicola di tutto l'universo Dylaniato: "Frena, cowboy. Ti perderai, è un fottuto labirinto". :? :? :? :?

-pagina 44: pagina importantissima. Dylan si fa prelevare il sangue come ricompensa per il cacciatore che ha collaborato. Non si capisce perché Dylan sia in DEBITO con un cattivo che ha già SCONFITTO, ma Dylan dona il sangue. Quindi siete pregati di tenere a mente che tutto quello che succede da ora in poi è fatto da un vegetariano emaciato digiuno che ha donato il sangue e che barcolla quando ha finito di donare il sangue.
Facendo un piccolo spoiler:
-scendere 200 piani di scale
-fare a pugni due tre volte
-risalire correndo 200 piani di scale

Tra l'altro, le fosse sono piene di persone emodipendenti, perché nessuno lo aggredisce? Non capisco...

-a pagina 48, incredibilmente, un bambino vampiro aggredisce Dylan, e Dylan scappa con l'ascensore più conveniente dell'universo!

-a pagina 50-51, uno dei cacciatori riconosce Dylan dalla "colluttazione precedente", ma invece di saccagnarlo di mazzate come il pollo che è, si arrende, e anzi proprio gli obbedisce, dando la dose alla figlia della signora. BUH!

-pagina 55: impariamo il ventordicesimo nome dell'albo: dopo gli emodipendenti, i cacciatori, le fosse, ora arrivano i samaritani, poi arriveranno i disertori, la frenesia, il sottomondo...

Comunque, a pagina 55 ci viene detto che "I samaritani sono un po' ovunque", e infatti Dylan apprende dei samaritani quando è già al CENTODICIOTTESIMO PIANO, e il primo che poi davvero incontra è al CENTOTRENTOTTESIMO PIANO.. Sono talmente "ovunque" che Dylan ne incontra altri due al CENTOCINQUANTESIMO PIANO, e sono talmente tanto "ovunque" che l'ASSASSINO è uno di questi TRE! non ne incontrerà, per la cronaca, nessun altro. Perché alla Bonelli non hanno più IDEA di come si gestiscono 98 pagine.

Giuro che i dialoghi di questo albo sono la cosa meno consequenziale che ho letto ultimamente:
Dylan: I disertori? Non ti seguo. Sono un tipo di vampiri?
Samaritano: In un certo senso. Sono vampiri che si auto esiliano.
E ALLORA CHE SIGNIFICA "IN UN CERTO SENSO?". Sì, sono un tipo di vampiri, quelli che si autoesiliano! Buh!

A pagina 59 arriva, comodo comodo con il montacarichi, un disertore incattivitissimo. Dylan e i tre samaritani lo aspettano, freschi freschi, sul bordo del pozzo del montacarichi come se stesse arrivando il pranzo, e non un vampiro cattivissimo! Ricordiamo anche che Dylan dovrebbe soffrire di claustrofobia, e si trova duecento piani sottoterra, e dovrebbe soffrire di vertigini, ed è con i piedi sul bordo di un burrone mentre guarda in giù. Ottimo.

Dylan, che ha appena donato il sangue ed è sceso per centinaia di piani di scale, ha la forza per stendere a PUGNI un disertore in preda alla frenesia. E non una frenesia normale, no: "una frenesia mai vista così violenta", e "fuori dal comue", parola di samaritano!. Avrebbe la pistola, ma non la usa, altrimenti come avrebbe fatto il disertore a ferire due samaritani?!? Ha anche la forza di appendersi al ciglio del paracipiglio con una sola mano...

-a questo punto, la scimunitaggine dell'anno: questa del disertore è la scena che permette a Dylan di capire qualche pagina dopo chi sia l'assassino. Ebbene, chi è l'assassino? Thomas, l'unico che non è stato ferito dal disertore, quindi dev'essere un vampiro! Ora, la scena è stata:
-Il disertore che ferisce Paul
-il disertore che ferisce Lou (alla gamba sinistra, che dopo diventa la destra)
-non consideriamo il fatto che l'unico motivo per cui sono stati aggrediti è che si trovavano sul ciglio del paracipiglio mentre saliva a tutta velocità un disertore in preda alla frenesia
-Dylan scaccia a pugni il disertore
-il disertore NON può materialmente ferire Thomas, perché il disertore è precipitato per altri cento piani dal pozzo dell'ascensore! Non c'è nessuna scena in cui il disertore eviti in qualche modo Thomas
E questo, ragazzi, è l'UNICO INDIZIO NELLE MANI DI DYLAN per capire chi sia l'assassino.

Io sono senza parole. Ma non finisce qui, ne riparliamo alla fine.

-pagina 81: la fesserie delle fesserie. Dylan scappa da un'ORDA di disertori (ma non dovevano essere "spesso incatenati"?) per quelli che devono essere minimo duecento piani IN SALITA, trova una scala convenientissima che incredibilmente porta in SUPERFICIE. Fuori dal tombino trova un cadavere che non sapremo mai di chi sia, buh, e

No, no, no, no!

Vi prego, non ditemi che Dylan ha fatto un giro immenso nel LABIRINTO delle fosse, giù e su per un dedalo di scale alla squid game, ascensori, montacarichi, mille stanze, e quando riemerge, vi prego, non ditemi che riemerge PROPRIO DOVE HA PARCHEGGIATO LA MACCHINA.

E vi prego non ditemi che riemerge proprio in tempo per speronare il furgone dell'assassino! Vi prego, non ditemelo...

Ovviamente, un vegetariano emaciato che ha donato il sangue dopo aver fatto duecento piani di scale andata e ritorno può spostare un tombino, mentre un'ORDA di disertori in piena frenesia no!

-pagina 88 e 89 sono una cascata di melassa insopportabile di una baralderia più unica che rara.

-alla fine c'è la vittima nel furgone che in teoria dovrebbe essere docile come un'agnellino, perché finita la frenesia i vampiri diventano facile preda dell'assassino, e invece riemerge cattivissima dal furgone. Non si capisce niente in questo albo.

Infine arriviamo a pagina 94, l'altra follia sul punto nodale dell'albo:

"Come hai capito che ero uno di loro?", chiede Thomas, in fin di vita, che ci tiene ad una bella esposizione finale mentre è tutto abbrustolito.
E Dylan risponde: "Sei l'unico che il disertore non ha attaccato (-noi sappiamo che è una fesseria-)" e aggiunge "E un vampiro può muoversi più liberamente tra i disertori". Quest'ultima frase che senso ha, me lo spiegate? Thomas aveva detto pure chiaramente che lui tra i disertori manco ci andava, altrimenti "sarebbe stato solo una sacca di sangue ambulante". Gli portava i medicinali con le carrucole (sic!).

Qualcuno mi spiega questo punto, che ripeto è FONDAMENTALE per la trama? Dylan aveva capito che Thomas era un vampiro? E quando?

A devastare il tutto, la tipica voce off insopportabile, sentenziosa, baciperuginosa, onnipresente, che sapeva fare solo Sclavi.

L'unica cosa che si può dire di positivo è che Mari sembra essersi impegnato più del solito, ma per il resto siamo a mare.

_________________
"You should be ashamed of yourself".
"I am. 24/7".
Adrian Monk


Ultima modifica di Keanu Coen il ven set 04, 2026 2:59 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: #480 - Giù nel sottomondo
MessaggioInviato: ven set 04, 2026 1:36 pm 
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In attesa di leggere i vostri commenti con più comodità, da pc, commento la mia lettura.
A me questo albo, complessivamente, è piaciuto molto.
Ho avuto qualche perplessità prontamente fugata sia dall' opera costituita dai disegni, eccellenti, brutali, viscerali e dal soggetto. Storia andata in porto senza intoppi, con un cabina di comando in mano alla coppia o dal trio, che sia.
Un Dylan coerente con ciò che piace a me, proattivo, energico se necessario.
Bravi tutti.


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