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Visto l'ultimo resident evil. Avevo aspettative abbastanza alte, visto che di "weapons" avevo sentito parlare molto bene, mentre "barbarian", seppur non mi avesse sconvolto, mi aveva più che convinto, soprattutto dal lato tecnico/artistico per quanto riguarda la gestione della componente horror e della caratterizzazione dei personaggi in relazione a quest'ultima. Devo ammettere che pure il trailer mi aveva molto ben indirizzato, soprattutto mi piaceva l'idea di un fim finalmente molto fedele agli eventi dei videogiochi e che ne mantenesse inalterata l'ambientazione, ma con una storia originale e un tono molto personale e autoriale. Insomma, alla fine non sono rimasto affatto deluso. Come per barbarian, niente di sconvolgente, ma un'ora e mezzo di vero, ottimo intrattenimento horrorifero, e forse qualcosina di più. Il film é una bizzarra ma molto riuscita commistione tra commedia pura, al limite della slapstick comedy (forse la mia preferita, oh, ho i gusti semplici quando si tratta di ridere), e film dell'horrore in purezza. Non riuscirei nemmeno a catalogato come commedia nera, perché le due componenti rimangono comunque sempre ben distinte e non si amalgamano come succede nella black comedy. Eppure in qualche modo funzionano benissimo insieme, senza mai cozzare l'una con l'altra. La stessa scena può far ridere ma allo stesso tempo inquietare e mettere tensione. Veramente un gran lavorone, sì di sceneggiatura ma soprattutto di regia, perché era facilissimo rovinare questo equilibrio con svarioni, cadute di stile e scelte ridicole, invece questo mood da "cazzone incredulo calato all'interno di un una situazione terribilmente seria e tragica" é tenuto in piedi perfettamente dall'inizio alla fine. Il rischio di scadere nella battutina fuori luogo e ammazza atmosfera in stile marvel era alto, ma riesce sempre a evitarlo con stile. Bravo! La struttura che il film dà ai personaggi é molto videoludica, nel senso che, specialmente il protagonista, é più che nai il classico avatar dello spettatore, cioé un medioman con una missione semplice, ignaro di tutto, costretto a vedersela con una situazione sempre più grande di lui ogno secondo (livello) che passa. Funziona, non stufa ed é divertente. Le tante citazioni al videogioco faranno sciogliere chi ama queste cazzate, a me che sono allergico al citazionismo hanno comunque fatto sorridere, specialmente la gag ricorrente dei lucchetti, molto simpatica. Mi é piaciuto moltissimo visivamente: ottima regia, con movimenti di macchina fluidissime e un eccellente gusto per le inquadrature belle e d'effetto. Gran bella mano. Montaggio ritmato e perfetto. Splendida la fotografia, buoni gli effetti speciali, anche se a volte si nota una plasticositá digitale nei mostri (voluta credo) che invece avrei preferito più fisica e materiale (vedi l'ultimo "la casa: il rogo del male). Insomma, non stiamo parlando di un capolavoro che ridefinisce il cinema dell'horrore come é stato per "obsession" (ok, modalitá ironia: off), peró é un bel film, divertente, intelligente, ben scritto, ben pensato, ben realizzato, con un'idea interessante messa in scena in maniera molto convincente. Insomma, finalmente si può dirlo, anche resident evil ha un adattamento degno della serie videoludica. E vaffanculo ai filmacci con la jovovich! Non sono molto i film tratti da videogiochi che meritino la visione. Questo é uno di quelli. Molto consigliato.
_________________ Oggettivo è ciò che richiede dimostrazioni. Soggettivo è ciò che richiede argomentazioni.
"Di ciò di cui non si può argomentare, si deve narrare" (semicit. di semicit.)
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