Non amo il salmone, ma credo di dover andare controcorrente per deporre il mio parere su questo albo.
Trattasi di evidente baracconata rocamboloide, ma di fatto non arriva alla castroneria irritante perché Paola sa ancora qualcosa del fatto suo, anche se qui gioca su una forma di divertentismo sgangherato che non è di certo il suo forte.
Di certo ha fornito una forma d'intrattenimento passabile, almeno per me, di gran lunga migliore e preferibile alla retorica insapore ed inane di un
Marzano senz'artenéparte sul bis, o alle vaccate sconclusionate di un
De Feo di qualche mese fa sull'inedito.
Voto 6 - - ֍ S ֍ P ֍ O ֍ I ֍ L ֍ E ֍ R ֍Copertina tra le migliori dei Cestaros, che finalmente azzeccano il concept iconico oltre alla resa grafica.
Per i disegni, un
Saudelli leggermente sopra la sua media, e che di norma si trova a suo agio con le storie "sghangherate" (v.
Il cane infernale. Lasciate perdere
Il Battito del tempo, please). Buono lo spirito goliardico del Neverland Ranch stile animatroni di Lord Wells, meno bene le (poche) vignette dei bambocci ancora in età, davvero malfatti. Ad un certo punto, verso la fine di p.47, mi è sembrato di rivedere qualche richiamo ad un certo
Dall'Agnol del periodo intermedio...
La storia è un cartone per bimbi adulti in pratica, in cui sbuca il nostro figurino Dylan per farci una volta tanto qualche figura non di palta. Da prendere alla leggera con alleggerimento da qualsiasi forma di serietà, comprese certe risse e gangster da Roger Rabbit, feat. Pink R. Il ritmo mi è sembrato buono, Groucho non invadente - mi sono segnato quella sulle campagne elettorali

- Dylan sarcastico il giusto, alcuni scambi simpaticheggianti... anche se sul gergo cccciovanile nun ce semo, eh... ma quello è una piaga di tutti gli autori in scuderia, temo

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Come detto prima l'intrattenimento in linea di massima funziona; non è una fiaba nera, ma neanche un apologo ros&ffiori, per quanto finisca con un "poco di fatto" - alla fine non sappiamo che fine farà il caleidocoso, né come pensano di andare avanti i bimbi invecchiati della comune fantasticosa.
Un po' pesantino il continuo occhieggiare al citazionismo da certi film cult, anche perché l'idea di speculare sulla conoscenze del futuro attraver$o lotterie e $comme$$e non è mica nata/stata prerogativa delle vicende di Marty McFly &co.
C'è anche una falla non da poco anche
tra p.38 e 39 quando in un nanosecondo, durante una singola conversazione al telefono, il cyber-multitasking Bloch riesce a stampare di botto in alta definizione la foto di Linette, inoltrarla immediatamente ai colleghi sull'attenti dietro le tastiere di Scotland Yard, e disporre in fulminea risposta sottobanco di una profilazione del giro di malaffare in cui era coinvolta la franciosetta stessa, da riportare al volo sulla punta della lingua a Dylan ancora in linea

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Non è il massimo Marvin ninja-mancato (ma tartaruga potenziale, dagli addominali), volutamente ridicoli e sgangherati Jimmy Joe con la sua banda, ma davvero
intollerabilemente sballato a palla il personaggio di Linette... davvero, l'anello debollante (nel senso che indebolisce le balle rigonfiandole per l'irritazione

) di tutta la storia.
Non c'è una cosa sensata in quel che dice/pensa/fa/subisce... a partire dal sequestro dei documenti in tempi di Brexit, che per una francese non comporterebbero comunque grossi problemi.
Non si comprende chemmmmenghia faccia con Jake (p.23) per ore e ore nella sala scommesse senza scucirgli un cent E SENZA CAPIRE ancora a cosa servisse/come funzionasse il caleidocoso, o come impiegarlo per taroccare le scommesse a breve giro, PROPRIO LEI che bazzica nelle loscaggini di quell'ambito. No: lo sgraffigna e basta, ettantisaluti... manco sapesse di
Hamlin per poi piazzarglielo all'asta

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Invece la nostra mangiarane pensa poco dopo di cederlo tantoper a Jimmy Joe come bottino, e dopo che questi per rigetto minaccia di scassarle l'aggeggio in testa, pensa bene di riciclarlo come "vero" cannocchiale per spiare la combinazione di una cassaforte, che poco più di 24 ore dopo proverà ad assaltare, mentre lo stesso Jimmy Joe le volterà le spalle (p.70) e lei per prima cosa cosa mai esibirà? Mica il dinero, ma sempre il caleidocoso da lei sempre svalutato (v. come lo cede a p.59 senza la minima resistenza). Normale che poi, davanti ad un'idiota simile, persino Jimmy Joe sembri uno scaltro malavitoso, quando si riprende quello che era in cassaforte e la porta sul Maggiolone di peso (ostaggiatorio) al Neverland Ranch.
Mi è piaciuto invece il motivo dei bambini che scelgono di crescere prima per soffrire meno, rinunciando a parte delle loro infanzia ma soltanto in senso biologico. Come è stato di mio gradimento, sul filo dell'inversione di un paradosso temporale, l'escamotage d'intesa implicita tra Dylan e Scotty (p.82) per manomettere il "futuro possibile" in base ad un'autosuggestione da ciarlatani, riproducibile il giorno dopo tramite una messinscena sul palco dello splatter park.
Il pre-finale con Dylan back home è una mezza goliardata riuscita, quello effettivo con gli alieni vale un decimo dello spirito goliardico di Mastro Sclavi quando li interpellava dalle profondità del macrocosmo più grottescamente meta-beffardo.... e che Paola non sfiorerà mai, in nessun Altroquando si affacci, anche se grandinassero caleidocosi...
