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#474 - Istantanee di ordinaria paura
Insufficiente (1-4) 10%  10%  [ 2 ]
Mediocre (5) 10%  10%  [ 2 ]
Accettabile (6) 29%  29%  [ 6 ]
Buono (7-8) 43%  43%  [ 9 ]
Ottimo (9-10) 10%  10%  [ 2 ]
Voti totali : 21
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 Oggetto del messaggio: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: sab feb 21, 2026 9:51 am 
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Iscritto il: mar ott 19, 2004 2:43 pm
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Località: Sardegna
Da decenni appare nelle foto dei delitti, sempre uguale a se stesso: un bambino che non cresce… e che sorride davanti all’orrore.


Immagine





Dylan Dog
n. 474
Istantanee di ordinaria paura


SOGGETTO: Barbara Baraldi
SCENEGGIATURA: Barbara Baraldi
DISEGNI: Giovanni Freghieri
COPERTINA: Raul & Gianluca Cestaro

Chloe, dottoranda in scienze sociali, si rivolge a Dylan Dog per indagare su un fenomeno inquietante: analizzando delle fotografie di cronaca nera degli ultimi decenni, si è imbattuta in un’apparizione ricorrente, un misterioso bambino dal cappotto a scacchi, con uno strano sorriso. Le fotografie sono autentiche, come ha dimostrato il professor Adam. Ma quel bambino non cresce mai, e nessun testimone è mai stato in grado di identificarlo. Chi è veramente? E perché di fronte all’orrore… ride?


-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Per rendere il topic più consultabile da chi volesse avere pareri in anteprima, tutti i commenti relativi all'attesa dell'albo, fatti prima di avere comprato e letto l'albo, andranno spostati nei topic dell'area ANTICIPAZIONI in modo che, almeno le prime pagine, siano una serie abbastanza pulita di commenti.

Se qualcuno continua qua non è grave, ma sappia che dopo qualche tempo i suoi post saranno spostati senza preavviso.

Inoltre si ricorda a tutti di segnalare gli SPOILER, ove presenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: dom mar 01, 2026 4:43 am 
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Iscritto il: mer gen 02, 2013 12:47 am
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Tra una preoccupante news belligerante e l'altra, ieri mi sono detto: "basta, vado a ritagliarmi un frammento di spazio lieto nel quale rifugiare la mia sanità mentale".. apro l'albo e leggo l'editoriale. La piccola Barbara Baraldi fa lo sciopero del sorriso perchè un po' ne è inquietata e un po' vuole mettere in discussione quella convenzione sociale (!). Qualche decennio prima, il treenne Giovanni Freghieri è ricoverato in ospedale per gravi (gravissime!) ustioni e si mette a fare un disegnetto per rallegrare il compagno di stanza messo peggio di lui (?!). Chiudo l'albo pensando alla mirabolante filmografia di Quentin Inventino e lo ripongo sullo scaffale. Ci riproverò quest'oggi, di sicuro non si presenta male a livello di cover, sinossi e ovviamente disegni.


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: dom mar 01, 2026 12:32 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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A dire il vero, è una delle poche storie della Baraldi che non sembra scritta dalla Baraldi. Poi, arrivano due o tre pagine che invece... Mamma mia...
Comunque, complice una prestazione freghierana di gran classe, l'albo si fa leggere, almeno fino alla sgangheratissima conclusione.

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"You should be ashamed of yourself".
"I am. 24/7".
Adrian Monk


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: dom mar 01, 2026 5:12 pm 
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Iscritto il: gio ago 17, 2017 4:19 pm
Messaggi: 23
Concordo con quanto sopra, lo sviluppo secondo me è molto buono ma il finale piuttosto banale e assurdo


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: lun mar 02, 2026 10:01 am 
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Iscritto il: gio nov 14, 2024 7:36 pm
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Disegni magnifici del maestro Freghieri, concordo sulla storia dal finale non all'altezza dello sviluppo. Comunque un albo che si legge con piacere.


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: lun mar 02, 2026 11:51 am 
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Iscritto il: ven apr 24, 2009 8:22 am
Messaggi: 1579
Località: cremona
il link alla mia recensione: https://youtu.be/_q1HK-YibF0?si=-Rto7JWZdQMMpEUg

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ma se dal 2023 diventassi io il nuovo curatore di dyd?

IO SONO RKC E SONO FATTO DELLA STESSA MATERIA DI CUI SONO FATTI GLI INCUBI.......
IT BEGINS......08/09/2012

http://it.wikipedia.org/wiki/Sacello


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: lun mar 02, 2026 5:22 pm 
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Iscritto il: mer gen 02, 2013 12:47 am
Messaggi: 334
Peccato davvero, una buona intuizione gettata alle ortiche. A parte il finale devo dire che mi è piaciuto tutto; bello vedere Dylan che si appassiona fin da subito all'intrigante presupposto e persegue con convinzione la ricerca della verità, per una volta dismettendo i panni dello scettico impenitente (salvo riscoprirsi tale proprio nel finale, con quella ridicola considerazione..). Crede all'imponderabile, e io con lui. L'indagine si sviluppa con la giusta lentezza, informazione dopo informazione, un po' ingenua in una determinata risoluzione algoritmica pur con un suo motivo d'essere (anche nei tempi in cui emerge l'indizio risolutivo), senza il ricorso a clamorose botte di fortuna provvidenzialmente cadute dal cielo.
A cadere dal cielo è invece tutt'altra cosa che trascina nello sci-fi anni cinquanta una vicenda fino a quel momento percorsa da sottile inquietudine, l'ennesima chiusura svogliata e priva di coraggio nel perseguire la via pienamente orrorifica perchè "il messaggio" e la "critica sociale". Infligge il definitivo colpo di grazia la chiosa sul sorriso riconducibile alle paturnie baraldiane del suo periodo emo-adolescenziale ed è preoccupante che in età adulta non abbia saputo rielaborare quel concetto in modo meno sciocco. A tale pacchianata avrei di gran lunga preferito un epilogo sospeso e irrisolto (come quelli di cui Ambrosini era maestro), il ragazzino che ride meritava uno spazio nel pantheon dylandoghiano delle presenze metempiriche. Voto buono (anche grazie ai disegni di Freghieri in gran spolvero, fantastico il modo in cui illumina le scene o guida lo sguardo creando prospettive usando i motivi del pavimento come nella sequenza iniziale al cinema o nello studio di Dylan), però quanta frustrazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: lun mar 02, 2026 9:29 pm 
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Iscritto il: sab ago 27, 2011 12:53 pm
Messaggi: 3566
Località: Valsesia
Mi accodo alle vostre opinioni condividendole. La storia è davvero molto molto buona, squisitamente orrorifica e sottilmente inquietante.. almeno fino al deludente finale. Fregheri in gran spolvero.

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https://lastoriadidylandog.blogspot.com


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: ven mar 06, 2026 3:21 pm 
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Iscritto il: gio ago 20, 2009 12:26 pm
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Muah... :roll:
... storiella appena passabile, e quell' "appena" è tutto merito del ritorno di Freghieri.
La Baraldi fa un passo carpiato indietro rispetto al suo ultimo albo (che mi era piaciuto parecchio), asciugandone la complessità verso una schematismo da favoletta per noartri quasi-pensionati in cerca di ricordi galatticoidi. Nel #470 c'era un po' di tutto, fantacomplotti, action svalvolato, presenza medianiche, body horror à la Cronenberg, etc... qua fatico a vederci qualcosa, a parte un vorrei-ma-non-so-arrivare-a-quagliare...

Votato 6 per comodato d'uso.



S ❐ P ❐ O ❐ I ❐ L ❐ E ❐ R


I disegni sono l'elemento migliore dell'albo, poco da dire... il ritorno di Freghieri è cosa buona e gradita. Lo vedo in ottima forma nelle sua tavole più suggestive e deformanti, ma anche in quelle statiche/standard. Se proprio dovessi fargli un appunto, a gusto personale, uno come lui sinceramente può evitare quell'uso superfluo dei retini (che cozzano col suo tratto) e certi effetti sfumatogeni da slavatura digitale si potrebbero metter da parte verso un semplice tratteggio più ricercato, come sapeva fare in tempi non sospetti.

La storia in sé ha il solo merito di non appiopparci dialoghi artefatti e di non urtare troppo nel pretestuoso :| .
Ma di fatto non succede nulla per circa 80 pagine, solo resoconti su resoconti di ricerche sul campo, il refrain insistito sul sorriso in foto del bimbominchia - che dovrebbe risultarci inquietante, ma alla lunga svapora nel piattume - qualche accidente (passato, v. disastro ferroviario da p.40), un'allucinazione random di Dylan (pp.53-57) e una trombata lenitiva dello stesso con l'ennesima tizia "sbagliata" del mese - stavolta affetta da una delle settordicimila sindromi para-autistiche che vengono sdoganate in giro per motivare semplici scompensi socio-psicologici.
Gran parte delle sequenze inoltre è ultra-sbrodolata ad uso riempitivo di pagine, a partire da quella iniziale del cinema al flambé, per arrivare proprio a quella a luci rosse con Dylan psicoterapeuta delle lenzuola - pardon, comincia la sessione curativa in soggiorno sulla sedia (p.64). Ma se Chloe continua a non sorrider(n)e, figuriamoci noi... :cry: :oops: :cry:

Di nessun interesse la parabola del fotografo cascante (anche questa dilungata in modo palese) come la figura del tizio pedinatore che si schianta con la Mini. Meritava invece qualche pagina in più la la "strana storia" di Gabriel Greenwood che viene rimarginata sul finale in modo alquanto approssimativo per la fretta, del tutto privo di appeal. La naturale conseguenza è una conclusione mediamente insulsa con Dylan versione pranoterapeuta che con la sola imposizioni delle mani - Mago Oronzo, perdonalo :dito: - riesce a convincere l'alieno che c'è poco da ridere su questa Terra, per cui in automatico gli oblitera così un biglietto di solo ritorno verso la sua galassia di provenienza :o :o :o

Vogliamo parlare dell'alieno in sé, come concept, starter e focus della storia?
Meglio sorvolare, vah... perché tutto il costrutto sulla ricerca di cognizione emotiva (rispetto agli umani) è una cosa talmente retorica e stra-abusata, che senza metter in campo il dogma sclaviano, si potrebbe anche dire che l'ultima storia doppia del Sommo Vate da Tor Fregnecciara presentava una figura simile per contesto, a corto di empatia humaneggiante, che poi all'improvviso le si ritorce tutta contro, dolori inclusi... :?
Senza contare che inizialmente pensavo - a posteriori dovrei dire "speravo" - che la figura del ragazzotto sorridente corrispondesse non di certo ad un alieno abbandonato, ma bensì ad un archetipo simbolico e beffardo sulle sciagure casuali tipicamente umane, simile ad un altro noto sghignazzoso...
Spoiler!
il Destino, un giullare :lol: :lol: :lol:
Immagine


La sorte vuole che questo ci tocca dalla Baraldi... e se per non sorriderci su bisogna finire su un'altra galassia, speriamo che il costo del carburante spaziale non s'impenni pure lui grazie ai guerrafondai delle lobbies attualmente al potere su questo sasso acquoso...

_________________
Io no capito, io no capito

(anta baka?! [...] kimochi warui)


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: ven mar 06, 2026 9:15 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Località: WENETO
wolkoff ha scritto:
Muah... :roll:
... storiella appena passabile, e quell' "appena" è tutto merito del ritorno di Freghieri.
La Baraldi fa un passo carpiato indietro rispetto al suo ultimo albo (che mi era piaciuto parecchio), asciugandone la complessità verso una schematismo da favoletta per noartri quasi-pensionati in cerca di ricordi galatticoidi. Nel #470 c'era un po' di tutto, fantacomplotti, action svalvolato, presenza medianiche, body horror à la Cronenberg, etc... qua fatico a vederci qualcosa, a parte un vorrei-ma-non-so-arrivare-a-quagliare...

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S ❐ P ❐ O ❐ I ❐ L ❐ E ❐ R


I disegni sono l'elemento migliore dell'albo, poco da dire... il ritorno di Freghieri è cosa buona e gradita. Lo vedo in ottima forma nelle sua tavole più suggestive e deformanti, ma anche in quelle statiche/standard. Se proprio dovessi fargli un appunto, a gusto personale, uno come lui sinceramente può evitare quell'uso superfluo dei retini (che cozzano col suo tratto) e certi effetti sfumatogeni da slavatura digitale si potrebbero metter da parte verso un semplice tratteggio più ricercato, come sapeva fare in tempi non sospetti.

La storia in sé ha il solo merito di non appiopparci dialoghi artefatti e di non urtare troppo nel pretestuoso :| .
Ma di fatto non succede nulla per circa 80 pagine, solo resoconti su resoconti di ricerche sul campo, il refrain insistito sul sorriso in foto del bimbominchia - che dovrebbe risultarci inquietante, ma alla lunga svapora nel piattume - qualche accidente (passato, v. disastro ferroviario da p.40), un'allucinazione random di Dylan (pp.53-57) e una trombata lenitiva dello stesso con l'ennesima tizia "sbagliata" del mese - stavolta affetta da una delle settordicimila sindromi para-autistiche che vengono sdoganate in giro per motivare semplici scompensi socio-psicologici.
Gran parte delle sequenze inoltre è ultra-sbrodolata ad uso riempitivo di pagine, a partire da quella iniziale del cinema al flambé, per arrivare proprio a quella a luci rosse con Dylan psicoterapeuta delle lenzuola - pardon, comincia la sessione curativa in soggiorno sulla sedia (p.64). Ma se Chloe continua a non sorrider(n)e, figuriamoci noi... :cry: :oops: :cry:

Di nessun interesse la parabola del fotografo cascante (anche questa dilungata in modo palese) come la figura del tizio pedinatore che si schianta con la Mini. Meritava invece qualche pagina in più la la "strana storia" di Gabriel Greenwood che viene rimarginata sul finale in modo alquanto approssimativo per la fretta, del tutto privo di appeal. La naturale conseguenza è una conclusione mediamente insulsa con Dylan versione pranoterapeuta che con la sola imposizioni delle mani - Mago Oronzo, perdonalo :dito: - riesce a convincere l'alieno che c'è poco da ridere su questa Terra, per cui in automatico gli oblitera così un biglietto di solo ritorno verso la sua galassia di provenienza :o :o :o

Vogliamo parlare dell'alieno in sé, come concept, starter e focus della storia?
Meglio sorvolare, vah... perché tutto il costrutto sulla ricerca di cognizione emotiva (rispetto agli umani) è una cosa talmente retorica e stra-abusata, che senza metter in campo il dogma sclaviano, si potrebbe anche dire che l'ultima storia doppia del Sommo Vate da Tor Fregnecciara presentava una figura simile per contesto, a corto di empatia humaneggiante, che poi all'improvviso le si ritorce tutta contro, dolori inclusi... :?
Senza contare che inizialmente pensavo - a posteriori dovrei dire "speravo" - che la figura del ragazzotto sorridente corrispondesse non di certo ad un alieno abbandonato, ma bensì ad un archetipo simbolico e beffardo sulle sciagure casuali tipicamente umane, simile ad un altro noto sghignazzoso...
Spoiler!
il Destino, un giullare :lol: :lol: :lol:
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La sorte vuole che questo ci tocca dalla Baraldi... e se per non sorriderci su bisogna finire su un'altra galassia, speriamo che il costo del carburante spaziale non s'impenni pure lui grazie ai guerrafondai delle lobbies attualmente al potere su questo sasso acquoso...


Io mi sono fermato alla prima lettura, per mancanza di tempo (und voglia), ma ero certo che scavando più a fondo la pochezza di base sarebbe emersa, e che ci sarebbe stato poco da ridere, persino per il boy.

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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: ven mar 06, 2026 9:58 pm 
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Iscritto il: gio ago 20, 2009 12:26 pm
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Keanu Coen ha scritto:

Io mi sono fermato alla prima lettura, per mancanza di tempo (und voglia), ma ero certo che scavando più a fondo la pochezza di base sarebbe emersa, e che ci sarebbe stato poco da ridere, persino per il boy.


Maffigurati Keanu... :wink:
... neanche io l'ho riletta più di una volta, e continuo a riconoscere che la Baraldi è maturata in un certo senso: la storia è scritta proprio perbenino, in modo garbato, gradevole, non ci sono svarioni, menate o falle logiche di troppo... ma io continuo a preferirle il #470 dove c'era più sostanza a fuoco (e macello :tc: ) per quanto non mancassero certi eccessi sfasati, prendendosi anche qualche rischio in più. Mentre qui manca proprio il nucleo della materia, evanescente, che svolazza verso il nulla cosmico-compilativo, prolungando scambi e sequenze, fatti zero, senza quagliare alcunché fino alle ultime 15 pagine in cui arrabattare il senso ultimo dell'iperuranio estasiato.

Spoiler!
... e poi senza scomodare i tipici alieni in missione empatica sclaviani, alla cara Barbara
consiglierei di darsi una ripassata all'Arlecchino di Ambrosini, come archetipo beffardo e muto, alla dis-tutela dei poveri bimbi che lo incrociavano... 8-)

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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: dom mar 08, 2026 10:46 pm 
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Iscritto il: gio lug 28, 2005 10:13 am
Messaggi: 2832
Che casino ho combinato, mi sono dimenticata di comprare ben due numeri!!
Devo rimediare


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: ven mar 13, 2026 5:22 pm 
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Iscritto il: gio nov 16, 2023 10:45 pm
Messaggi: 670
Località: Toscana
Voto buono perché con Freghieri alle chine è criminale votare di meno.
Spoiler!
In questo albo c'è veramente troppa roba che accade.
Non so come inquadrare il tizio sulla Mini. Anche lui sta facendo ricerche sul Bambino che Ride ed è riuscito a scoprire che è un alieno, però questo non serve a niente se non per fare del foreshadowing che si poteva fare in modo molto più conciso. Chi era? Come ha fatto a mettersi in contatto col bambino? Non lo sapremo mai.
Anche Chloe mi lascia perplessx perché all'inizio sembra che voglia arrivare a parlare delle difficoltà delle persone neurodivergenti nell'adattarsi alle convenzioni sociali, poi però non succede nulla. Che Chloe non sa sorridere non ha alcun impatto sulla storia. Sarebbe stato interessante se invece di dirlo dal nulla, la cosa fosse uscita fuori dopo che Dylan le chiede perché lei è sempre così seria quando stanno insieme. Poi vabbé è un alieno anche lei perché se no il controfinale come lo fai?
Più scollegato dal resto, però lasciatemi dire che scrivere una storia dove un personaggio si chiama Alan e un altro Adam non va bene. Di tutti i nomi inglesi che ci sono ne scegliete due identici?

Le premesse per una bella storia c'erano ma non sono state sfruttate.

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I will risk my life over being insulted.
I believe that God forgives even murder.


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: mar mar 24, 2026 3:25 pm 
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Iscritto il: mar feb 09, 2010 6:34 pm
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Tutto bene - e quasi in maniera sorprendente per la scrittura della Baraldi - almeno fino all'assurdo finale . Aiuto!


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 Oggetto del messaggio: Re: #474 - Istantanee di ordinaria paura
MessaggioInviato: mar apr 14, 2026 11:11 am 
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Iscritto il: ven giu 12, 2015 7:29 pm
Messaggi: 2270
mi allineo sul fatto che è il primo albo della Baraldi che non sembra scritto dalla Baraldi, forse perchè è un Baranzoni, chi lo sa.
Ad ogni modo, oltre al fatto che Freghieri è sempre Freghieri, è effettivamente una buona storia, forse un po' casinista nel finale, ma nel complesso gradevole.

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Regola numero uno: I commenti non rispecchiano l'andamento dei voti.
Regola numero due: Il 6 è un voto contemporaneamente positivo, negativo e neutro.


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