Cravenroad7

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#478 BIS - Le radici dell'odio
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 Oggetto del messaggio: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: sab lug 04, 2026 5:21 pm 
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Iscritto il: mar ott 19, 2004 2:43 pm
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Località: Sardegna

Nelle nebbie della Londra edoardiana, un assassino dà la caccia agli emarginati. Per fermarlo, Dylan Dog dovrà affrontare un orrore che si nasconde dietro il volto della rispettabilità.


Immagine



Dylan Dog
n. 478 BIS
Le radici dell'odio



SOGGETTO: Giancarlo Marzano
SCENEGGIATURA: Giancarlo Marzano
DISEGNI: Emiliano Tanzillo
COPERTINA: Raul & Gianluca Cestaro

Londra, 1904. C’è un maniaco che si aggira per la città, uccidendo coloro che la stampa definisce “freaks”. Il professor Merrick, uomo erudito e raffinato che soffre di una grave deformità, si è rivolto alla polizia, ricevendo solo indifferenza. La sua ultima risorsa è Dylan Dog… ma la ricerca della verità si rivela più spaventosa di qualunque incubo.


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Per rendere il topic più consultabile da chi volesse avere pareri in anteprima, tutti i commenti relativi all'attesa dell'albo, fatti prima di avere comprato e letto l'albo, andranno spostati nei topic dell'area ANTICIPAZIONI in modo che, almeno le prime pagine, siano una serie abbastanza pulita di commenti.

Se qualcuno continua qua non è grave, ma sappia che dopo qualche tempo i suoi post saranno spostati senza preavviso.

Inoltre si ricorda a tutti di segnalare gli SPOILER, ove presenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: ven lug 17, 2026 9:15 pm 
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Iscritto il: gio lug 28, 2005 10:13 am
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Albo molto, molto buono, con un' ambientazione intrigante.
Un bel filotto di albi questo mese.
Disegni che devi ancora capire se mi siano piaciuti. Nel complesso si, i volti, le espressioni, il lavoro certosino di ombre e sfumature.
Ho come l' impressione però, che gli sfondi siano un pelino troppo "fotografici", non so se mi spiego.

Un plauso alla gestione di Groucho, che è davvero co-protagonista in grandissima forma


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: sab lug 18, 2026 11:10 pm 
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Iscritto il: ven giu 27, 2003 10:00 pm
Messaggi: 3886
Inizio dalle cose positive , ambientazione , disegni , argomenti , definizione dei personaggi ottimi.
Direi per i disegni siamo al top , anche la copertina e' ottima.

La trama invece , al di la' del tema interessante , non ha uno svolgimento altrettanto interessante.
Spoiler!
abbiamo un cattivo mascherato , ma che si smaschera subito. Non c'e' creazione di suspance nel individuare il colpevole. Al di la' delle ottime caratterizzazioni.
Poi un dylan "accattone" per come prende sia la macchina sia la pistola.
Da segnalare la vignetta in cui bloch e dylan si guardano attraverso la bocca del tizio freak , sono stato un po' ad osservarla , bella trovata.


alla fine gli do cmq buono per l'atmosfera in generale


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: dom lug 19, 2026 1:16 pm 
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Iscritto il: mer gen 02, 2013 12:47 am
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Devo ancora leggerlo ma non mi era mai capitato di riscontrare una certa difficoltà nel trovare l'albo fresco di stampa: una singola copia rinvenuta dopo avere girato tre diverse edicole. Dalle vostre parti tutto ok?


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: dom lug 19, 2026 2:43 pm 
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Iscritto il: gio nov 14, 2024 7:36 pm
Messaggi: 42
Storia che attinge a piene mani dai film Freaks e The Elephant Man, ma godibile e scorrevole pur senza particolari colpi di scena. Disegni d'effetto e di atmosfera, perfettamente descrittivi dell'epoca. Votato buono.


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: dom lug 19, 2026 8:44 pm 
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Iscritto il: gio ago 20, 2009 12:26 pm
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Località: Inverary 2.0
Banale, lenta e retorica come una tesina da terza media e non oltre (...il mediocre, voto che le ho affibbiato)

Da uno come Marzano non mi aspetto molto di più, ma scomodare Elephant Man per questo piattume anche no, eh... :evil:
La versione "for dummies" ipertelefonata di altre storie sui freaks che in questa testata già abbondavano in modo (NON)richiesto, ma qui trovano una forma di anti-sublimazione nella mediocrità più assoluta, vera piaga del non-genio ispiratore in autori di questo calibro, che più che scherzi della natura, dovrebbero essere etichettati come burle della fauna redazionale, che ha ancora il coraggio di proporre alle stampe storiucule di loro pugnetta tipo questa :( .



S P O I L E R




Sui testi non c'è bisogno di spendere molte altre parole :| .
Non sbavano molto tra dialoghi e costrutti, ma di fatto lo schemino classico è talmente regolarmente classico che non prova a sviare nulla né renderlo più vivo. Zero twist, zero sorprese, zero avvicendamenti, zero inventiva; encefalo in pennichella col pilota automatizzato verso le ferie anticipate. In pratica il villain è già dichiarato dalla sua prima comparsa, e Dylan non fa altro che aspettare, tra una vittima e l'altra, di arrivare all'inevitabile scontro finale con lui.
Scontro che d'altro canto è la parte peggiore di tutto il lotto (pp.90-95) con Dylan che s'improvvisa Chuck Norris nel farsi largo intonso di zuffa tra una cinquantina di sgherri e ospiti del villain di sopra alla famigerata festa-trappola, riuscendo persino a tornare (?!) in sala illeso per il secondo round a suon di pistolettate, che prima si era ben guardato dall'usare - deontologia da legittima difesa? Mattarella grazialo tu :o :!:
Fiamme sul sipario e tanti saluti alla setta degli eugenetici, con tanto di chiosa iper-retorica nell'ultima pagina, per ricordarci che certi orrori sono (stati :?: ) storicamente reali. In pratica l'unico brivido della storia riguarda le corse a perdifiato di carrozze o primi modelli automobilistici, mentre l'indizione wow (l'indistinguibile testa di leone nello studio del cattivonzo, che ci viene unfairly celata dal disegnatore in modo gabbante all'inizio di p.49) è davvero di un'ovvietà disarmante :cry: .


Passando appunto ai disegni, qui il discorso potrebbe essere più interessante ma alla fine il potenziale di Tanzillo non viene sfruttato appieno, e la responsabilità non credo sia tutta nella stampa scadente SBE o nella qualità della carta che poco si addice al suo pittoricismo a tratti tronfio e più adatto alle tavole a colori che in b/n, spennellando di qua e là con qualcosa di concreto, invece che su una leziosa palette di grigiastri artificiosi... ma sempre meglio degli eccessi smaniosi di sfumature di un Furnò od Armitano, vade retro .

Il problema principale per me è che nel 70% delle vignette NON SI VEDONO I CONTORNI di cose e personaggi in scena. L'eccesso di slavature e sfumati toglie al nero la capacità di delineare qualcosa, e non mi si venga a dire che questo effettaccio (malriuscito) è dovuto al contesto di luce frontale/nebbia/fumo in cui incappa l'ambientazione di tanto in tanto. Una serie di inutili candeggi - potrei fare dozzine di esempi, ma basti vedere p.11, 18, 46, 62, 71, etc) che sbiancano nel post-digitale inutilerrimo i tratteggi dell'autore stesso, vanificando nella leziosa evanescenza di maniera quelle che potevano esser belle vignette o perlomeno al loro interno definibili... e non così sbiadite da un logoramento polverosamente artefatto.
Il trionfo dell'insensata aggiunta di effetti sfumati in questo senso è p.77 dove in un'unica tavola ci sono 8 stili diversi in scala di definizione del tratto, ognuno che cozza con l'altro fino ad un'impepata di cozze indigeribilmente avariate :? :? :?

Peccato, perché il lavoro di Tanzillo è affascinante a modo suo, con quel tono da dagherrotipo e riproduzione di foto d'epoca per il medium fumetto... ma quel continuo suo candeggiamento digitalizzato del tratto proprio non lo sopporto. Ci sono comunque delle tavole molto belle di per sé. Male invece Dylan versione dandy-emo occhioni+labbrone, malino Annie che sembra una bamboletta shojo, malaccio Merrick, che per quanto soffra di proteismo, non può soffrire di certi patenti voltafaccia fisiognomici nel corso dell'albo (basti confrontare p.13 con 15 e 17 dove sembra vengano ritratti tre personaggi differenti :dito: :dito: :dito: )

Non ho neanche capito poi perché da un certo punto in poi insista col vezzo delle impronte digitali sulle tavole (p.57 e 59 per esempio) ma se voleva metterci un suo marchio genetico poteva anche lasciare un elicoidale del DNA per l'approvazione del proprio pedigree di artista eugeneticamente certificato 8-)

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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: lun lug 20, 2026 2:42 pm 
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Iscritto il: mer gen 02, 2013 12:47 am
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L'incipit è simile a quello di The Lost Files of Sherlock Holmes: The Case of the Serrated Scalpel, una vecchia avventura grafica che ho rigiocato di recente; non c'entra nulla ma ho trovato divertente la dimensione sincronica all'interno della quale si innescano certe coincidenze.
Ancora una versione alternativa di Dylan che si limita a sfruttare la collocazione temporale usando figure e situazioni pigramente traslate nel diverso contesto storico (passi Groucho che fa il classico Groucho, altra occasione persa, ma perfino Bloch e le solite abitudini come la sortita al cinema?!). Tra il what if accattivante e lo sterile esercizio diegetico c'è di mezzo l'abilità di scrittura e qui emergono tutti i limiti di Marzano rispetto ad altri tentativi ben più riusciti come il recente Le nebbie di Praga. La vicenda comunque parte dignitosamente e secondo me regge fino all'entrata in scena di Annie e Bosworth, poi diventa incredibilmente programmatica risolvendosi infine con davvero troppa facilità. Finale dagli echi johnnyfreakkettoni (ma basta!) e chiusura ancora una volta attenta a non pestare i piedini all'attualità: immaginate se, oltre all'orrore nazista che in quanto Male assoluto è valido per ogni stagione, l'innocuo Marzano avesse evocato le vannacciane "classi separate" tra studenti disabili e quelli ritenuti dotati....
Tanzillo meh, già non stravedo per i disegnatori che lavorano pesantemente con il digitale ma l'uso dei modelli fotografici è così smaccatamente evidente da provocarmi un effetto da uncanny valley talvolta respingente. Senza poi considerare la strana resa della mezzatinta con l'abuso della texture dei retini che si mangia letteralmente gli sfondi e i dettagli delle vignette. Non capisco l'intento artistico e a questi risultati posticci preferisco un brutto disegno nel quale però la personalità del disegnatore è resa manifesta.


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: lun lug 20, 2026 6:05 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Appena ho visto il nome Marzano nei crediti ho già capito tutto. Tanzillo super altalenante, tra prove magnifiche e svarioni evitabili. Ultimamente Wolk ha la capacità di togliermi tutte le parole di bocca, quindi non so davvero cosa aggiungere. Zero approfondimenti, zero suspence, conclusione che più banale non si potrebbe, fan service a livelli supremi, con più strizzatine d'occhio che mai. A un certo punto mi è venuto in mente Bart Simpson che prende appunti mentre parla col nonno e dice "Questa storia colma un sacco di buchi". E la pistola, e il cinema,, e la macchina, e l'alcool, e oldboy, e basta!
Una sensazione che ho avuto leggendolo, però, è che se l'avessi letto in seconda media, sicuramente avrebbe funzionato, almeno come storia. Disegni così, invece, non li ho mai digeriti: solo tanta, immotivata, confusione, graziata (nel senso di colpo di) dalla scandalosa stampa Bonelli.

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"You should be ashamed of yourself".
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Adrian Monk


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: lun lug 20, 2026 11:04 pm 
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Iscritto il: sab apr 18, 2026 4:57 pm
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Buonasera a tutti/e,
sono arrivato fino a metà dell'albo, non posso quindi valutarlo ancora, per ora scorre bene, anche se la trama è un po' semplice. Alcune problematiche legato al "What If", che non amo per nulla:

1.Il personaggio non può far riferimento o essere collegato a eventi precedenti della serie, visto che si trova in una realtà parallela; come conseguenza non può nemmeno vivere eventi importanti, da riprendere in altri numeri, visto che questa realtà parallela terminerà alla fine dell'albo.
2.Non viene data nessuna giustificazione al fatto che Dylan sia, identico, in un altro periodo storico; questo potrei trovarlo divertente in Topolino, non in Dylan Dog.
3.Non ci sono collegamenti con altri albi di altre realtà parallele; si arriva quindi al paradosso che nel Maggio 2024 venisse pubblicata una vicenda ambientata nel 1889 e nel Luglio del 2026 venga pubblicata una vicenda ambientata in età Edoardiana. Al limite poteva essere più accettabile riprendere la linea narrativa del 1889.

Concludo con un'affermazione più costruttiva: visto che alla Bonelli evidentemente (e giustamente) avvertono il fascino del periodo vittoriano e dintorni, perché non costruire un personaggio nuovo che viva in quel periodo, eventualmente un detective dell'incubo?

Alla prossima per le considerazioni nel merito sull'albo, non ho letto ancora gli interventi per evitare spoiler.

Baron Karza.


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: mar lug 21, 2026 12:24 pm 
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Iscritto il: gio ago 20, 2009 12:26 pm
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Keanu Coen ha scritto:
Ultimamente Wolk ha la capacità di togliermi tutte le parole di bocca, quindi non so davvero cosa aggiungere.


Meglio le parole del pane... perché poi non vorrei pagare gli alimenti onde scontare certe mie colpe... :oops: 8-)
Comunque, se vuoi, la prossima volta possiamo programmare le review in ordine inverso, così io mi risparmio la fatica in prima istanza, e poi se c'è qualcosina da aggiungere in distinguo mi adopero. Due cervelli per esprimere la stessa cosa sono sprecati.

Ecco... a proposito di aggiunte e dichiarazioni programmatiche, non avevo commentato la copertina: carina, effetto "caldo" dei colori ben riuscito, esula un po' dallo stile classico dei Cestaros. Male il titolo historico-altisonante invece, che alla fine suona sentenziosamente come una dichiarazione d'intenti ideologica, oltre che leggermente spoilerante. :x:

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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: mar lug 21, 2026 9:11 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Località: WENETO
Io comunque non ci credo che nel sito Bonelli nella sinossi dell'albo c'è scritto "Londra, 1904", e letteralmente nella PRIMA didascalia dell'albo, nella PRIMA pagina, c'è scritto "Londra, 1910". È assurdo, non ci azzeccano MAI!

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"You should be ashamed of yourself".
"I am. 24/7".
Adrian Monk


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: ven lug 24, 2026 1:42 pm 
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Iscritto il: sab apr 18, 2026 4:57 pm
Messaggi: 17
Buongiorno a tutti/e,
al netto del discorso sull'ambientazione storica di cui ho già detto, è una storia accettabile, leggera, godibile, semplice ed essenziale; curiosamente avevo fatto lo stesso pensiero di Keanu Coen: da ragazzino lo avrei apprezzato, e non poco. I personaggi sono appena abbozzati, ma sono meno piatti del solito ed è un vero peccato che non potranno mai essere ripresi, essendo un "what if".

Baron Karz


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: mar lug 28, 2026 7:55 pm 
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Iscritto il: ven apr 24, 2009 8:22 am
Messaggi: 1579
Località: cremona
il link alla mia recensione:
https://youtu.be/IqzCg4rlh6M

_________________
ma se dal 2023 diventassi io il nuovo curatore di dyd?

IO SONO RKC E SONO FATTO DELLA STESSA MATERIA DI CUI SONO FATTI GLI INCUBI.......
IT BEGINS......08/09/2012

http://it.wikipedia.org/wiki/Sacello


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: ven lug 31, 2026 3:59 pm 
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Iscritto il: mar feb 09, 2010 6:34 pm
Messaggi: 278
Albo più che sufficiente di un buon Marzano, leggero e godibile.
L'ambientazione alternativa e i disegni di Tanzillo fanno tanto.


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 Oggetto del messaggio: Re: #478 BIS - Le radici dell'odio
MessaggioInviato: gio ago 20, 2026 6:32 pm 
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Iscritto il: gio nov 22, 2012 2:02 pm
Messaggi: 1091
Località: Munfrâ
Dies ha scritto:
Devo ancora leggerlo ma non mi era mai capitato di riscontrare una certa difficoltà nel trovare l'albo fresco di stampa: una singola copia rinvenuta dopo avere girato tre diverse edicole. Dalle vostre parti tutto ok?

Da me in Monferrato si trovavano tranquillamente da subito
Buon albo , disegni molto belli e la formula del bis mi piace
Refuso a pag 17 manca una S (riposta invece di risposta)

SBE assumetemi per le revisioni

_________________
"È un vero peccato che impariamo le lezioni della vita solo quando non ci servono più."
Oscar Wilde
http://www.youtube.com/user/MatoccTube


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