A malincuore, devo ammettere che la lotteria delle copertine è stata un successo commerciale enorme e temo che sarà replicata spesso.
Sui social si parla esclusivamente delle copertine e leggo ovunque di gente entusiasta che ha comprato più di una copia.
Ad appena un giorno dall'uscita, l'albo è praticamente sparito da qualsiasi edicola.
Potrebbero restare invendute alcune buste con la regular aperte senza ritegno nei supermercati, però la Bonelli ha già chiarito che non le accetterà come resi e quindi, dal suo punto di vista, saranno considerate come ulteriori copie vendute.
Insomma, non mi stupirei se le vendite di questo 481 fossero il triplo o il quadruplo di quelle di qualsiasi altro albo della serie regolare pubblicato in tempi recenti.
E la storia?
Si tratta di un celebrativo che non rischia niente e va sul sicuro, in linea con la mission della gestione corrente.
Ci sono il mare, i tramonti, la gioventù, la nostalgia, le giuste citazioni e strizzatine d'occhio ai lettori di vecchia data e qualche nuovo elemento sulla genealogia di Dylan. Chi si aspettava grandi rivelazioni sul passato o nuovi spunti per il futuro sarà rimasto deluso, perché le vicende raccontate non cambiano in alcun modo le carte in tavola e sono una semplice parentesi che si apre e si chiude nell'arco delle 94 pagine (108 per chi ha comprato l'edizione cartonata).
L'approccio di Baraldi qui è stato simile a quello scelto da Ruju (sotto la cura di Gualdoni) in occasione del n. 300: rievocare il passato e aggiungere qualche piccolo dettaglio alla mitologia dylaniata, senza innovarla né stravolgerla.
Le mie riserve sulla scrittura della curatrice restano, ma stavolta il compitino merita quanto meno una piena sufficienza.
Riguardo ai disegni, lo stile da fotoromanzo e pieno di mezze tinte di Furnò è adatto a questo tipo di storia celebrativa, oltre che evidentemente in linea con i gusti della curatrice. A mio avviso rende meglio nel bianco e nero del volume cartonato, perché la colorazione appesantisce ulteriormente delle tavole già dense, scure e piene di dettagli.