La confezione è bella - intendo la copertina, a parte Dylan con quel ciuffo che sembra Don Backy old style - sul resto sinceramente ci sarebbe molto da ridire. Finalmente si è capito che nell'era dell'AI, degli algoritmi, dei wiki-esperti, influnceromani, etc. è inutile provare ogni anno a rifilare qualche (nuovo?

) dossier a tema horroroso. Giusto il discorso tipico da Almanacco sulle news dell'anno per i vari media poteva rimanere, ma in tono decisamente minore se si è persa quella patina di colore che era presente persino nei primissimi numeri anni'90s di questa collana - e comunque, a proposito di classifiche, roba come
Sinners tra le top pellicole proprio nunzpovvedè
Per il resto un mero contenitore di storie brevi, e se queste di media non sono un granché, nell'insieme 10€ per questa roba sono una spesa puramente NON dovuta, almeno che non siate curiosoni o completisti nell'animo in vena di regali per Natale (alla SBE).
Seguono
S
P
O
I
L
E
RTesti 7 ½ Disegni 7 La migliore del lotto senza dubbio. Atmosfere à la E.A Poe, psico-incubo che ingrana bene, buon narratore in prima persona, tra sogni lacunosi, stati di veglia alternati, doppelganger mancati, etc. Un classico che pone domande e lascia inquieti. Peccato per le ultime due pagine un po' svuotate.
Gerasi nervoso quanto serve, e nel manicomio si trova bene

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La casa della ninna nanna
Testi 4 ½ Disegni 6La più scarsa del lotto. I disegni sarebbero anche buoni, ma come suo solito
Casalanguida alterna stili in modo incoerente (cfr. tratto ultra dettagliato e sottile di p.71 con quello dozzinale di p.75) e sovraccarica tutto di inutili mezze tinte granuloidi computer made. Per il resto storia banale di serial thriller da campagna americana, con la solita vittima reclusa nel sottoscala, e la solita mammina imbalsamata dal figliol prodigo (di sangue, sparso). Non bastano delle maschere cornute o dei maiali dentuti per darle un garbo. Ridicole le indagini, si salva la colluttazione col villain, ma le ultime 10pp sul miracolo dell'ocarina+clarinetto fanno davvero pena. A nanna senza cena, per chi scrive cose del genere, e la ninna ohhhhh

Testi 5 ½ Disegni 9Questa almeno ha il pregio di buttarla in caciara nel trash e con una certa autoironia, ma come storiella consiste di veramente molto poco. La chitarra elettrica maledetta, Safarà, l'incasinamento rock demoniaco stile
Golconda con tanto di gigante dagli inferi, etc. Lo scontro finale è chiaramente una pochade, anche se il duo clarinetto+chitarra elettrica sinceramente si poteva evitare, come stonata.
Marinetti è l'erede predestinato di Brindisi: superbo è dir poco, lui orchestra che è una bellezza col suo pennello in aria
Testi 6 Disegni 6 Vampirismo & dipendenza tossica da sostanze l'avrei lasciato
a certe pietre miliari come connubio, ma se non altro qui si prova una chiave più intimista da young adult romanzata - quasi scontata considerando le autrici - con la solita "ragazza sbagliata" di turno che mette a disagio Dylan con le sue paturnie e mostruosità (non proprio nascoste). Il ritmo è buono - in pratica è quasi tutto un inseguimento sparacchiante e scazzottante. Molto crudo il finale da resa dei conti, in pieno stile P&M.
Disegni carini o poco oltre. Non capisco perché vaporizzare il rosso sangue "in bianco sbavante" in piena contraddizione col titolo... e quegli occhi cinesoidi per Dylan da Gianni Morandi mancato
