Visto "nosferatu". Non posso dire che é stata una delusione, perché già the northman mi aveva annoiato da morire, e the lighthouse non é che avesse chissaché impressionato...
A questo punto sono sempre piu convinto che Eggers abbia azzeccato alla prima botta quel gioiello di "the witch" per puro culo...
È ormai palese che non sappia scrivere una sceneggiatura convincente e che abbia problemi enormi nella gestione del ritmo del film e ci aggiungo nella direzione degli attori.
Il difetto principale dei suoi ultimi due film sta nel fatto che le nterpretazioni e i dialoghi sono SEMPRE SEMPRE SEMPRE lineari, impostati, prevedibili, banali. Il ritmo é sempre monocorde, senza variazione di registri, l'atmosfera é sempre tesa, anche quando non dovrebbe esserlo, cioè nei momenti più intimi e distesi. Prova ma non riesce mai ad cupa e oppressiva, che sarebbero in un certo senso un variare, perché in verità non riesce mai a a far arrivare sensazioni di paura, sconforto, terrore, ma solo di preoccupazione.
Questo per diversi motivi: uno é che i dialoghi sono talmente esplicativi e illustrativi, che le sensazioni dei personaggi ci vengono descritte ma non trasmesse. Inoltre il mostro é molto fisico e poco sulfureo, ma questa fisicità non viene mai mostrata con scene che creino un senso di possenza, di disgusto, di impotenza, di orrore, di brutalità. Dracula arriva, succhia il sangue e se ne va. Un po' poco, se si decide di impostare il personaggio in maniera così concreta e poco onirica.
Insomma, la fiera del "tell, don't show".
Un problema enorme, che molti sceneggiatori sembrano non capire, é che per far funzionare una storia, specialmente se parliamo di film di genere, ancora più specialmente se parliamo di commedia o di orrore, bisogna VARIARE I TONI. Non puoi tenere sempre lo stesso registro nei dialoghi, la stessa tonalità nelle musiche, lo stesso ritmo nella regia per tutto il film, pena il fracassamento dei maroni dello spettatore.
Nella commedia, non puoi fare battuttine dall'inizio alla fine, sennó fai effetto "film marvel" e lasci lo spettatore stremato. Ogni tanto devi dare un senso drammatico alla tua storia, per far tornare lo spettatore su un piano "terreno" e dargli il senso dell'importanza di ciò che gli stai raccontando. Lì piazzi la battuta memorabile e fai il capolavoro.
Lo stesso nell'orrore.
Nell'horror, la tensione deve essere un crescendo, poi la allenti, poi la riprendi... Bisogna dare degli scossoni, abbassarla e alzarla. Bisogna che lo spettatore avverta un senso di rilassatezza, di sereno quotidiano, ed é lì che piazzi lo scossone, é lì che dai la botta di tensione/orrore/disgusto.
Se tutti i personaggi parlano come se fossero sempre contriti, come se avessero sempre cose più importanti a cui pensare piuttosto che vivere, come se fossero, appunto, degli interpreti di un horror piuttosto che dei personaggi a tutto tondo e credibili... Come se avessero, in definitiva, un palo (di frassino o di netallo che sia) nel culo... Beh, allora i veri momenti di tensione non spiccheranno mai, e tutto risulterà un'analgama grigiastra e insapore.
Stesso discorso fatto per Oppenheimer.
Ogni tanto il film deve mollarla un po' sta tensione, altrimenti mi ammazzi.
Ogni tanto i personaggi dovranno mollarlo sto ruolo, farla una battuta e un sorriso. Non é che nell'epoca vittoriana tutti parlassero come "mi scusi" "mi perdoni" "prego signorina"... Erano gente come noi, che si divertiva come noi e aveva una sfera intima come la nostra.
Non dico di fare come Tarantino che mette i personaggi con gli occhiali da sole nel 1800... Ma magari sì! (Ne sapete niente, Gary Oldman e Francis Ford Coppola?! Che figo che era quel dracula lì, veramente puzzava di zolfo, di morte e di putrefazione) .
Insomma, non si può scrivere così un film, non si può girare così un film. Non in maniera così grigia, monotona, prevedibile e lineare. Pesante!
Poi le inquadrature sono belle, la fotografia é bella (i costumi no! Quanto é brutto nosferatu, e che senso ha prendere un attore del genere a interpretarlo in quella maniera, truccato in maniera irriconoscibile ed inespressiva, voce compresa?! ) ma tanto é, non salva di certo un film che é una palla mortale.
Unica cosa davvero carina e interessante, la chiave che ha dato al personaggio di Mina, e a questo
. L'ho trovata una lettura simpatica e interessante.
Aspetto comunque con molta curiosità i commenti di chi di voi l'ha visto, ho letto solo recensioni entusiaste e ciò mi lascia molto perplesso...