Cravenroad7

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: lun dic 16, 2024 8:40 pm 
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ICERRR ha scritto:
Ho paura di dover nascondere di essere trans per tutta la vita, tutto qui.


Hai perfettamente ragione e ti sostegno tutta la vita.
Forza!
Uno dei miei youtuber preferiti e che seguo con grande piacere si chiama abicocca ed é trans.
E, per la cronaca, la pensa molto simile a come la penso io sulla questione "estremismo woke".

Ti assicuro che ho capito più cos'é la transessualità da lei, che parla in romanaccio pane al pane vino al vino, che in anni e anni di retorica falsa, ipocrita e antiscientifica woke.
Come detto, sono vicinissimo alla causa per il riconoscimento dei diritti trans, e sono per questo convinto che l'agenda woke non possa che fare danni alla causa.

Le battaglie del passato per il riconoscimento dei diritti civili di donne, afroamericani e gay hanno portato a miglioramenti velocissimi ed enormi, e sono state combattute in maniera decisa e feroce, ma anche onesta e condivisa, e soprattutto in rispetto dei valori universali di uguaglianza di TUTTI, e non di evidenziamento delle differenze tra comunità ed identità

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: lun dic 16, 2024 10:29 pm 
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Ah okay allora tutto risolto!
Capiscimi che da "odio quando l'inclusione è fatta in modo approssimativo e macchinoso, tanto per" a "odio l'inclusione" il passo è breve, e io ho la perenne paura che questo passo venga fatto.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: lun dic 16, 2024 11:03 pm 
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Forza, ICERRR! :wink:

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Temo di essere frainteso. Forse ho raggiunto il mio obiettivo.
Triss


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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: lun dic 16, 2024 11:28 pm 
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Tutti bravi!

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Ciaoo


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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: lun dic 16, 2024 11:51 pm 
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Iscritto il: sab lug 03, 2004 10:42 pm
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novemila ha scritto:
Tutti bravi!

Anche tu! :D

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: gio dic 26, 2024 10:02 pm 
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Iscritto il: sab feb 04, 2023 2:21 pm
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Visto "finché morte non ci separi", non avevo idea dell'esistenza di questo film e onestamente non so, da appassionato di commedie nere specialmente se con forte componente horror, com'é che me lo fossi perso fin'ora.
Grande recupero!!!
Il film é davvero davvero buono, scritto ottimamente, senza alcun tipo di battutine smart, invasive e spezza atmosfera cge tipicamente ammorbano le commedie da buoni dieci anni a questa parte.
I personaggi sono tanti e ottimamente caratterizzati, ognuno particolareggiato a dovere ma allo stesso temoo perfettamente calato nel ruolo che la trama gli impone.
L'atmosfera é perfetta e varia nei toni da comico a ridicolo a paradossale a teso con grandissima disinvoltura, aiutata da una scenografia, da una fotografia e in generale da una messa in scena di grandissimo gusto. Ci ho rivisto, con le dovute proporzioni, i film di Jordan Peele. Compresi alcuni movimenti di macchina interessanti e mai forzati.
La protagonista é bellissima e bravissima, ma in generale tutte le interpretazioni sono davvero davvero convincenti.
Insomma un film molto soddisfacente e sfiziosa, per chi ama come me la dicotomia orrore/comicità e l'umorismo nero alla raimi, tim burton eccetera...

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: ven gen 03, 2025 2:31 am 
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Visto squid game stagione 2.
Non per riaprire la polemica con ICERR sull'agenda Woke, ma solo come piccolo c.v.d.: la prima stagione ha fatto il botto - - - > budget e aspettative molto più alte - - - > bisogna inserire tematiche inclusive/woke.
In questo caso, il personaggio transessuale.
La differenza rispetto alla maggior parte della spazzatura mainstream sta nel fatto che il personaggio questa volta é stato inserito con molto tatto e buon gusto, e si vede che finalmente non hanno voluto trattarlo come una macchietta da metterci "perché i produttori vogliono così", ma gli hanno voluto dare anche un'anima e una caratterizzazione indipendente dal suo ruolo identitario imposto dall'alto. Molto bene, ottima scrittura.
Il problema non sono mai i temi trattati, ma come questo vengono imposti in maniera forzosa e fuori contesto.

Per il resto, la serie é molto carina, un ottimo prodotto di intrattenimento che migliora e perfeziona tutto quello che di buono si era già visto nella prima stagione.
La scrittura, come detto, é decisamente convincente.
Bella serie, niente di sconvolgente ma promossa alla grande.

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: ven gen 03, 2025 10:13 am 
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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: ven gen 03, 2025 11:57 am 
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Sorry. Anzi, SORRRY :g:

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: ven gen 03, 2025 12:17 pm 
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Grrrazie :*

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: mer gen 08, 2025 11:58 pm 
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Visto "nosferatu". Non posso dire che é stata una delusione, perché già the northman mi aveva annoiato da morire, e the lighthouse non é che avesse chissaché impressionato...
A questo punto sono sempre piu convinto che Eggers abbia azzeccato alla prima botta quel gioiello di "the witch" per puro culo...
È ormai palese che non sappia scrivere una sceneggiatura convincente e che abbia problemi enormi nella gestione del ritmo del film e ci aggiungo nella direzione degli attori.
Il difetto principale dei suoi ultimi due film sta nel fatto che le nterpretazioni e i dialoghi sono SEMPRE SEMPRE SEMPRE lineari, impostati, prevedibili, banali. Il ritmo é sempre monocorde, senza variazione di registri, l'atmosfera é sempre tesa, anche quando non dovrebbe esserlo, cioè nei momenti più intimi e distesi. Prova ma non riesce mai ad cupa e oppressiva, che sarebbero in un certo senso un variare, perché in verità non riesce mai a a far arrivare sensazioni di paura, sconforto, terrore, ma solo di preoccupazione.
Questo per diversi motivi: uno é che i dialoghi sono talmente esplicativi e illustrativi, che le sensazioni dei personaggi ci vengono descritte ma non trasmesse. Inoltre il mostro é molto fisico e poco sulfureo, ma questa fisicità non viene mai mostrata con scene che creino un senso di possenza, di disgusto, di impotenza, di orrore, di brutalità. Dracula arriva, succhia il sangue e se ne va. Un po' poco, se si decide di impostare il personaggio in maniera così concreta e poco onirica.
Insomma, la fiera del "tell, don't show".

Un problema enorme, che molti sceneggiatori sembrano non capire, é che per far funzionare una storia, specialmente se parliamo di film di genere, ancora più specialmente se parliamo di commedia o di orrore, bisogna VARIARE I TONI. Non puoi tenere sempre lo stesso registro nei dialoghi, la stessa tonalità nelle musiche, lo stesso ritmo nella regia per tutto il film, pena il fracassamento dei maroni dello spettatore.
Nella commedia, non puoi fare battuttine dall'inizio alla fine, sennó fai effetto "film marvel" e lasci lo spettatore stremato. Ogni tanto devi dare un senso drammatico alla tua storia, per far tornare lo spettatore su un piano "terreno" e dargli il senso dell'importanza di ciò che gli stai raccontando. Lì piazzi la battuta memorabile e fai il capolavoro.
Lo stesso nell'orrore.
Nell'horror, la tensione deve essere un crescendo, poi la allenti, poi la riprendi... Bisogna dare degli scossoni, abbassarla e alzarla. Bisogna che lo spettatore avverta un senso di rilassatezza, di sereno quotidiano, ed é lì che piazzi lo scossone, é lì che dai la botta di tensione/orrore/disgusto.
Se tutti i personaggi parlano come se fossero sempre contriti, come se avessero sempre cose più importanti a cui pensare piuttosto che vivere, come se fossero, appunto, degli interpreti di un horror piuttosto che dei personaggi a tutto tondo e credibili... Come se avessero, in definitiva, un palo (di frassino o di netallo che sia) nel culo... Beh, allora i veri momenti di tensione non spiccheranno mai, e tutto risulterà un'analgama grigiastra e insapore.
Stesso discorso fatto per Oppenheimer.
Ogni tanto il film deve mollarla un po' sta tensione, altrimenti mi ammazzi.
Ogni tanto i personaggi dovranno mollarlo sto ruolo, farla una battuta e un sorriso. Non é che nell'epoca vittoriana tutti parlassero come "mi scusi" "mi perdoni" "prego signorina"... Erano gente come noi, che si divertiva come noi e aveva una sfera intima come la nostra.
Non dico di fare come Tarantino che mette i personaggi con gli occhiali da sole nel 1800... Ma magari sì! (Ne sapete niente, Gary Oldman e Francis Ford Coppola?! Che figo che era quel dracula lì, veramente puzzava di zolfo, di morte e di putrefazione) .

Insomma, non si può scrivere così un film, non si può girare così un film. Non in maniera così grigia, monotona, prevedibile e lineare. Pesante!

Poi le inquadrature sono belle, la fotografia é bella (i costumi no! Quanto é brutto nosferatu, e che senso ha prendere un attore del genere a interpretarlo in quella maniera, truccato in maniera irriconoscibile ed inespressiva, voce compresa?! ) ma tanto é, non salva di certo un film che é una palla mortale.

Unica cosa davvero carina e interessante, la chiave che ha dato al personaggio di Mina, e a questo
Spoiler!
triangolo amoroso tra Jonathan, lei e dracula, dove il conte é palesemente l'ex tossico, narcisista e manipolatore, Mina la ragazza "sottona" ancora innamorata del malessere, ma anche ferita dai suoi comportamenti, che prova vergogna e risentimento e che cerca di salvarsi in una relazione sana e matura con il nuovo marito, un inetto a paragone dell'ex, ma che a differenza sua la ama in maniera incondizionata
. L'ho trovata una lettura simpatica e interessante.

Aspetto comunque con molta curiosità i commenti di chi di voi l'ha visto, ho letto solo recensioni entusiaste e ciò mi lascia molto perplesso...

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MessaggioInviato: mer gen 15, 2025 11:59 pm 
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Iscritto il: gio nov 16, 2023 10:45 pm
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Località: Toscana
Un'anima pia ha pubblicato per intero il Docufilm sul Dadaismo di Greta Deseson.
Sono contenta che qualcuno l'abbia postato perché penso tantissimo alla ricreazione della performance al Cabaret Voltaire - il modo in cui Ball appare dietro le due donne in un taglio di inquadratura col cambio improvviso di musica è per me terrificante e la piccola poesia di Tzara mi piacerebbe citarla in futuro da qualche parte. Perlomeno ora ho la versione completa...
E poi più informazioni ho sul dadaismo meglio è... sai no, mi dovesse capitare mai di spiegare che il movimento è diviso al suo interno in una parte rivoluzionaria e una parte nichilista quando sono ai festini a Collesalvetti.

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MessaggioInviato: mer feb 12, 2025 12:08 pm 
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Iscritto il: sab ott 02, 2004 7:32 pm
Messaggi: 11335
Località: Napoli
Visto pure io Nosferatu, concordo su tutta la linea con i commenti di baubau sulla variazione di tensione, l'atmosfera è molto cupa e moscettona fin dal primo minuto, è difficile stare dietro a un film così. Scopro che le variazioni alla trama (molto fedele al romanzo tranne che nel finale) erano già presenti nel Nosferatu originale, qui è reso tutto molto più esplicito a livello sessuale, il che non mi pare una grande idea, il mostro come metafora rende molto più suggestivo il discorso, nel momento in cui appiattisci tutto a un livello più reale perdi qualcosa in termini di fascino.
Per una volta che Defoe fa un personaggio sulla carta positivo, devo dire che lo trovo molto molto ambiguo, alla fine questo Van Helsing non ci prova neanche a sconfiggere il mostro e salvare gli innocenti...

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 Oggetto del messaggio: Re: Cinema V (per vendetta??)
MessaggioInviato: ven feb 14, 2025 1:12 pm 
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Iscritto il: sab feb 04, 2023 2:21 pm
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Credo che Eggers si sia fatto troppo prendere dai commenti entusiasti e accorati che lodarono quel (effettivamente molto bel) film che era "the witch" e ne sia rimasto schiacciato, diventando la maniera di sé stesso. Mentre the witch era sì girato in maniera esteticamente appagante, ma era soprattutto narrato in maniera coinvolgente, trascinando lo spettatore in quel vortice di mistero e orrore tipico dei migliori horror, ora pare che non sappia più raccontare...
Zero coinvolgimento, solo forma e aggiungo io nemmeno così sconvolgente: ci sono infiniti registi tecnicamente e artisticamente più dotati di lui, vogliamo paragonarlo a Refn? The Northman con Valhalla Rising? Dai...
Gli ho sentito dire che non riuscirebbe mai a girare un film ambientato ai giorni nostri, ma abbassa un po' la cresta amico, che fin'ora hai azzeccato un film e mezzo su quattro. Questo secondo me si crede il nuovo Kubrick, quando al massimo gli può portare il caffé.

Concludo questa stoccata col dire che, per quel che mi riguarda, la storia di Dracula é una palla mostruosa e il romanzo é uno dei più sopravvalutati di sempre: figo il personaggio del Conte, figa la mitologia che ha creato, ma il libro é davvero pesante, pieno di personaggi piatti e poco brillanti.
La prima parte nel castello é molto figa, il resto bah...
Se vuoi raccontare una storia mozzarella come Dracula, per me, devi approcciarlo in maniera davvero creativa, come cercò e in parte riuscì a fare Coppola.
Un approccio così fisico e terreno, che toglie pure quel senso di disgusto inquietante e luciferino alla creatura, per i miei gusti l'ammazza del tutto, molto più di qualsiasi palo, aglio, croce, acqua santa, luce, pelo di figa o qualsiasi altro punto debole abbia il vampiro di turno.

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MessaggioInviato: mar mar 18, 2025 12:08 pm 
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Iscritto il: sab feb 04, 2023 2:21 pm
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Visto l'altra sera "la città proibita".
Mainetti é un regista che, nonostante abbia solo tre film sul groppone -oltre a diversi corti strabilianti- amo molto e vedo come trai più talentuosi e promettenti (insieme ai fratelli D'innocenzo) del panorama italiano, sia dal punto di vista tecnico che per la sua idea di cinema.
Premesso che quest'ultima opera é palesemente un'opera "minore" rispetto alle prime due, che non regge il confronto con Freaks Out a livello di produzione, di complessità e di sontuosità della messa in scena, né con Jeeg Robot a livello di brillantezza dell'idea e della sceneggiatura, rimane che comunque QUESTO é, per me, il punto di partenza dal quale il cinema italiano dovrebbe partire per risollevarsi, e a cui dovrebbe aspirare: intrattenimento, divertimento, competenza, mezzi, idee chiare, voglia di divertirsi e di divertire.
Se le vendite gli daranno ragione é tutto da vedere, peró se si vuole dare sostanza ad una industria, quella cinematografica, che ormai é una bolla e si regge in piedi soltanto grazie ai finanziamenti statali, e non ha nessun tipo di riscontro a livello di pubblico, questo genere di film sono le basi su cui ripartire.
Ma lasciamo stare i discorsi sul moribondo cinema nostrano.

Cosa funziona del film: principalmente il ritmo, sempre ottimo e coinvolgente. La sceneggiatura é a volte un pelo stanchina (tenenedo come standard i precedenti due film) ma viene sostenuta da lunghe sequenza d'azione molto ben coreografate, divertenti da seguire e che spezzano il ritmo in maniera magistrale, tenendoti sempre incollato senza mai esagerare o stancare.
L'alternanza dramma-azione é OTTIMA, come ottima (e anche più) era nei precedenti due film. L'alternanza commedia-azione funziona un po' meno... È palese la scelta (forse di produzione?) di inserire massicce dosi di commedia classica all'italiana (anche un po' romanaccia/pecoreccia) all'interno del film. La scelta della Ferilli (ste attrici, una volta icone sexy, ormai piene di botox, a interpretare personaggi che teoricamente non dovrebbero essersi rifatte, non le sopporto) non é casuale, come non lo é l'interpretazione di Giallini, così esagerata e caricaturale. Le parti di commedia non sono di per sé male, ma non si amalgano bene con le scene di azione, così come lo fanno invece le parti drammatiche. C'é uno stacco netto commedia/azione che un po' stride. Si vede che Mainetti la commedia non la gestisce con la stessa disinvoltura con cui gestisce azione e dramma.
Tecnicamente é un film superiore alla media italiana, ma non così stupefacente come i due precedenti: la fotografia é buona e d'impatto, ma non di livello "internazionale", mentre gli ambienti, molto belli e ispirati, specialmente quelli cinesi, sono peró pochi e sempre quelli, quasi tutti interni (i due ristoranti, l'appartamento e poco più) mentre gli esterni sono praticamente Roma.
La trama é buona, accattivante quanto basta ma un pelo scontata: si tratta di un classico revenge movie orientale, con il protagonista che sa l'arti marziali e fa il culo a tutti. La sua storia si intreccia con quella del cuoco romano e della sua famiglia (vera o criminale che sia) e ne uscirà ovviamente una storia di amore, passione, tradimenti, colpi di scena (prevedibili, a ben vedere). In ogni caso, é una buona trama, non indimenticabile ma al servizio di quelli che, per me, sono i piatti forti dello chef: l'azione, come detto, e l'atmosfera.
L'atmosfera é all'altezza dei suoi due precedenti film: si respira una Roma vera, odierna, quotidiana, viva, fatta di immigrati, povertà, difficoltà, ma anche resistenza, vita, voglia di normalità, insomma una Roma vera e vibrante, che per me é la cosa che riesce meglio al regista: dipingere un mondo credibile ma teatrale allo stesso tempo, reale ma irrealistico, italianissimo e internazionale... Da questo punto di vista é magia: ogni personaggio e ogni dialogo ti fa sentire a tuo agio, in un ambiente caldo e pieno di vita e speranza, nonostante fuori sia raccontato solo degrado e decadenza.
Per questo ribadisco che, in qiesto conteato, la commedia stona, mentre azione e dramma vibrano in risonanza.

Parliamo in sostanza di un film con diversi difetti, compreso un finale mosciarello e prevedibile, palesemente minore ma con tanto cuore e che, in ogni caso, diverte molto e lascia il segno.

...
Non sarà il film dell'anno, ma per come la vedo io, se c'é da ripartire, bisogna ripartire dal basso.

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