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| Autore: | bertuccia [ gio giu 10, 2021 10:08 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
Quelli che fanno morire, invecchiare, finir male i propri personaggi, dovrebbero avere un canto dell'Inferno dedicatogli da Dante in persona |
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| Autore: | rimatt [ ven giu 11, 2021 9:00 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
leonearmato ha scritto: SPOILER Fin dove arriva il mattino è parso un po' fuori contesto anche a me. Ovviamente la resa grafica di Milazzo profondamente diversa dallo stile cui ci aveva abituato non aiuta. L'impressione che ho avuto è che Berardi volesse dare solo un finale diverso rispetto a quello de I condannati (mamma mia quanto ci sono rimasto male quando ho scoperto che i successivi albi non erano storie in continuity, ma legate a personaggi collaterali!). Peraltro, l'ultima storia di Ken Parker riprende, rielabora e ridisegna una storia breve (Canto di Natale), già pubblicata a colori qualche anno prima, aggiungendovi le avventure fuori dal carcere con Ken acciaccato e invecchiato. Un'altra storia che non sono riuscito ad apprezzare è lo speciale a colori a tema Shakesperiano, visto che si parla di quelle rarissime storie non di altissima qualità :O All'inizio della ristampa Mondadori, Berardi aveva detto esplicitamente (non ricordo dove) che avrebbe voluto chiudere l'avventura di Ken con un ciclo di storie, e invece ci è toccato un misero episodio, ben scritto ma stanco e inacidito, disegnato alla carlona da un Milazzo svogliatissimo. Brutte cose. Lo speciale shakespeariano mi è piaciuto molto, invece. |
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| Autore: | SisselMarston [ sab nov 27, 2021 4:52 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
Quali sono le storie che meritano di più tra il 37 e il 57 ? Escludendo Adah, Sciopero, A proposito di gioielli e d'imbrogli e La donna di Cochito ? C'è qualche bella storia particolare come temi o narrazione ? Magari qualche bella storia poetica o simili ? Ero incuriosito da Cronaca e Apache. Grazie. |
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| Autore: | Jones [ mer dic 01, 2021 11:18 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
SisselMarston ha scritto: Quali sono le storie che meritano di più tra il 37 e il 57 ? Escludendo Adah, Sciopero, A proposito di gioielli e d'imbrogli e La donna di Cochito ? C'è qualche bella storia particolare come temi o narrazione ? Magari qualche bella storia poetica o simili ? Ero incuriosito da Cronaca e Apache. Grazie. Ciao Sissel, il consiglio è di leggerli tutti, possibilmente di seguito. Detto questo se dovessi scegliere due storie ti consiglierei le seguenti, per me due capolavori. La prima prende spunto dai racconti di Ambrose Pierce, la seconda è una delle storie a fumetti più toccanti mai lette. Ken Parker # 50 | Storie di soldati A caccia di selvaggina, Ken Parker viene a scontrarsi con lo scrittore Ambrose Bierce a proposito di un daino appena colpito. Dopo essersi cimentati (più scherzosamente che altro) nel pugilato, i due cominciano a bere e a parlare, mentre preparano il fuoco per il bivacco. Bierce ha così la possibilità di raccontare quattro storie della guerra civile americana, ambientate tra la Virginia, l’Alabama e il Tennessee. Ken Parker # 53 | I pionieri Nei dintorni di Garden City, in Kansas, Ken Parker soccorre Harvey Andrews, svenuto nel corso di una tempesta di sabbia. Riportandolo nella fattoria, dove Harvey vive con la moglie Sarah e i figli Jeff e Harry (quest’ultimo delirante per la febbre), Ken trova una situazione al limite della sopravvivenza: c’è scarsità di cibo, di acqua, di prospettive di vita. |
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| Autore: | MandarinoFish [ mer ago 13, 2025 9:08 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
Ho deciso di rileggere tutta la saga di Ken Parker, dall’inizio. Sentivo che prima di affrontare Il mattino che verrà, l’ultimo tassello pubblicato, dovevo fare un passo indietro. Non so da dove cominciare esattamente, perché parlare di Ken Parker non è come raccontare semplicemente di un fumetto che mi è piaciuto: è raccontare di un’esperienza che mi ha lasciato dentro qualcosa. È stato un viaggio lungo, profondo, pieno di emozioni vere. E ancora adesso, ripensandoci, sento quell’inquietudine dolceamara che solo le storie autentiche riescono a lasciarti. Leggere Ken Parker è stato come guardarsi allo specchio. Mi sono trovato, spesso senza volerlo, a immedesimarmi con lui, con la sua irrequietezza, il suo senso di giustizia. Ken non è l’eroe classico tutto d’un pezzo: è un uomo che sbaglia, che ha dubbi, che prova dolore, amore, vergogna, pietà. Ed è proprio questa umanità che me lo ha reso così vicino. In un mondo narrativo dove dominavano spesso figure maschili granitiche, infallibili e monocromatiche, lui invece è fragile, riflessivo, vero. Non cerca la gloria, non cerca vendetta: cerca se stesso, e in questo, in fondo, cerca anche noi. Quello che mi ha profondamente colpito è come Ken Parker abbia avuto il coraggio di affrontare temi che ancora oggi, a volte, la narrativa popolare fatica ad affrontare con sincerità: razzismo, ecologia, omosessualità, diritti, lavoro, rispetto per la natura e tanto altro ancora. Ripensando al periodo in cui è uscito, è incredibile la carica rivoluzionaria di tutto questo. Ken Parker è davvero avanti. Parla del nostro tempo ben prima che certi discorsi diventassero mainstream. Non cerca di dare risposte facili, ma pone domande scomode. E per questo, ancora oggi, mi sembra incredibilmente attuale. Alla fine di questo viaggio, quello che mi resta dentro è un senso di gratitudine. Gratitudine per aver incontrato un personaggio che ha saputo insegnarmi senza prediche, che ha mostrato la bellezza del dubbio, la dignità della fragilità, il valore dell’ascolto. E se penso a tutto ciò che mi ha lasciato, non posso non ricordare alcuni dei suoi capitoli più intensi: Chemako, La ballata di Pat O'Shane, Un uomo inutile, Lily e il cacciatore, Casa dolce casa, Diritto e rovescio, Cronaca, Adah, Storie di soldati, I pionieri, Boston, Sciopero, I ragazzi di Donovan, Un principe per Norma, Il respiro e il sogno, Un soffio di libertà, La carovana Donaver, I condannati. Senza alcun dubbio, Ken Parker è uno dei fumetti più belli che abbia mai avuto il piacere di leggere. |
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| Autore: | Pagiu [ gio ago 14, 2025 10:29 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
Direi che in ferie ti stai molto divertendo... Ma esci di casa, suvvia, che là fuori è pieno di gnagna! =) |
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| Autore: | leonearmato [ sab ago 16, 2025 7:23 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
MandarinoFish ha scritto: Ho deciso di rileggere tutta la saga di Ken Parker, dall’inizio. Sentivo che prima di affrontare Il mattino che verrà, l’ultimo tassello pubblicato, dovevo fare un passo indietro. Non so da dove cominciare esattamente, perché parlare di Ken Parker non è come raccontare semplicemente di un fumetto che mi è piaciuto: è raccontare di un’esperienza che mi ha lasciato dentro qualcosa. È stato un viaggio lungo, profondo, pieno di emozioni vere. E ancora adesso, ripensandoci, sento quell’inquietudine dolceamara che solo le storie autentiche riescono a lasciarti. Leggere Ken Parker è stato come guardarsi allo specchio. Mi sono trovato, spesso senza volerlo, a immedesimarmi con lui, con la sua irrequietezza, il suo senso di giustizia. Ken non è l’eroe classico tutto d’un pezzo: è un uomo che sbaglia, che ha dubbi, che prova dolore, amore, vergogna, pietà. Ed è proprio questa umanità che me lo ha reso così vicino. In un mondo narrativo dove dominavano spesso figure maschili granitiche, infallibili e monocromatiche, lui invece è fragile, riflessivo, vero. Non cerca la gloria, non cerca vendetta: cerca se stesso, e in questo, in fondo, cerca anche noi. Quello che mi ha profondamente colpito è come Ken Parker abbia avuto il coraggio di affrontare temi che ancora oggi, a volte, la narrativa popolare fatica ad affrontare con sincerità: razzismo, ecologia, omosessualità, diritti, lavoro, rispetto per la natura e tanto altro ancora. Ripensando al periodo in cui è uscito, è incredibile la carica rivoluzionaria di tutto questo. Ken Parker è davvero avanti. Parla del nostro tempo ben prima che certi discorsi diventassero mainstream. Non cerca di dare risposte facili, ma pone domande scomode. E per questo, ancora oggi, mi sembra incredibilmente attuale. Alla fine di questo viaggio, quello che mi resta dentro è un senso di gratitudine. Gratitudine per aver incontrato un personaggio che ha saputo insegnarmi senza prediche, che ha mostrato la bellezza del dubbio, la dignità della fragilità, il valore dell’ascolto. E se penso a tutto ciò che mi ha lasciato, non posso non ricordare alcuni dei suoi capitoli più intensi: Chemako, La ballata di Pat O'Shane, Un uomo inutile, Lily e il cacciatore, Casa dolce casa, Diritto e rovescio, Cronaca, Adah, Storie di soldati, I pionieri, Boston, Sciopero, I ragazzi di Donovan, Un principe per Norma, Il respiro e il sogno, Un soffio di libertà, La carovana Donaver, I condannati. Senza alcun dubbio, Ken Parker è uno dei fumetti più belli che abbia mai avuto il piacere di leggere. Gran belle parole, Manda, per Ken Parker. Quoto e sottoscrivo tutto; anche per me rimane, a quasi dieci anni dalla prima lettura, un fumetto imprescindibile e carico di significati. |
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| Autore: | rimatt [ mar ago 19, 2025 8:56 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
Eh, il vecchio Ken... qualche annetto fa avevo iniziato la rilettura delle sue storie, interrompendola poi per la cronica mancanza di tempo (ho scatoloni e scatoloni di fumetti che ancora devo leggere, alcuni comprati quasi una decina di anni fa), ma ricordo ancora molto bene diversi degli albi che citi, e c'è poco da dire: è una serie capolavoro, nonché una delle vette del fumetto italiano. A patto di ignorare lo sciagurato albo "finale", ovviamente. |
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| Autore: | MandarinoFish [ sab ott 04, 2025 10:30 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
rimatt ha scritto: Eh, il vecchio Ken... qualche annetto fa avevo iniziato la rilettura delle sue storie, interrompendola poi per la cronica mancanza di tempo (ho scatoloni e scatoloni di fumetti che ancora devo leggere, alcuni comprati quasi una decina di anni fa), ma ricordo ancora molto bene diversi degli albi che citi, e c'è poco da dire: è una serie capolavoro, nonché una delle vette del fumetto italiano. A patto di ignorare lo sciagurato albo "finale", ovviamente. Appena preso lo sciagurato albo "finale". Ti farò sapere |
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| Autore: | rimatt [ dom ott 05, 2025 2:06 pm ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Ken Parker |
Nulla di buono ti attende... |
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