La strage dei Graham

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La strage dei Graham
Albo n. 272 (Maggio 2009)
Soggetto: Giovanni Di Gregorio
Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio
Disegni: Ugolino Cossu
Lettering: Ileana Colombo
Copertina: Angelo Stano
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Il piccolo diavolo Seppelliti vivi!

Contents

« Cosa cerchi di dirmi? È passato tanto tempo dall’ultima volta che mi hai parlato… Forse non sono più capace di ascoltare la tua voce… o forse sono solo troppo stanco. »
(Marton rivolgendosi al mare, pag. 58)


La strage dei Graham è la 5a storia scritta da Giovanni Di Gregorio apparsa sulla serie regolare (9a della sua intera produzione). È anche la 19a storia disegnata da Ugolino Cossu per la serie regolare (23a della sua intera produzione). 2a collaborazione Di Gregorio/Cossu.

Trama

L’acquisto di un vecchio vascello da parte del museo navale di Plymouth coincide con una lunga sequela di delitti apparentemente legata all’oscura maledizione che un secolo prima colpì la famiglia del primo capitano della nave, Oliver Graham. Tali orrori antichi e nuovi richiedono una trasferta dell’Indagatore dell’Incubo…

Personaggi principali

  • Dylan Dog: indagatore dell'incubo
  • Marton: vecchio lupo di mare appassionato di velieri antichi
  • Patrick Walsen: direttore del museo marittimo
  • Derril: vicedirettore del museo
  • Leonard Brundle: ispettore di polizia

Grouchate

Citazioni

  1. Citato nell’ultima vignetta di pag. 19 un verso del pezzo deandreiano Delitto di paese («Non tutti i fiori del male sbocciano nella capitale»), prima di una serie di canzoni di Georges Brassens tradotte/reinterpretate da Faber (nella fattispecie L’assassinat).
  2. Citato al termine di pag. 65 Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, il romanzo giallo per antonomasia.

Curiosità

  • La totale assenza di Groucho e Bloch – peraltro reiterata a pochi albi di distanza da I professionisti (n. 269) – è mitigata per il secondo da un breve accenno a pag. 59: un giovane poliziotto dichiara infatti di aver lavorato in precedenza a Londra, al servizio di un ispettore che agognava la pensione.
  • L’ambientazione marinara rende indovinata la scelta quale setting di Plymouth, uno degli sparuti cantieri navali britannici oltreché la maggiore base navale dell’Occidente europeo.

Risorse

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