La regina delle tenebre

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La regina delle tenebre
Albo n. 53 (Febbraio 1991)
Soggetto: Claudio Chiaverotti
Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Montanari & Grassani
Lettering: Piero Ravaioli
Copertina: Angelo Stano
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Il marchio rosso Delirium

Contents

« In principio erano le tenebre, e sulle tenebre regnava la madre, regina degli orrori della nostra umanità, sovrana della notte eterna, madre sterile di infiniti figli, ignota a tutti e da tutti conosciuta, perché il suo nome è Morte! »
(Castevet, pag. 83)


La regina delle tenebre è la 6a storia scritta da Claudio Chiaverotti apparsa sulla serie regolare (6a della sua intera produzione). È anche la 14a storia disegnata da Montanari & Grassani per la serie regolare (14a della loro intera produzione). 3a collaborazione Chiaverotti/Montanari & Grassani.

Trama

L'adolescenza è un periodo difficile e di transizione, in cui i ragazzi subiscono profondi cambiamenti fisici e caratteriali. È quello che sembra accadere anche a Pam, improvvisamente divenuta una ragazza cattiva e volgare, ma col passare del tempo il suo disagio assume contorni sempre più inquietanti. La giovane asserisce di sentire il richiamo di una presenza oscura, la regina madre o regina delle tenebre, che la indurrebbe a compiere gesti sconsiderati. Dopo aver tentato ogni sorta di accertamenti clinici e psicologici, a Colleen, madre di Pam, non resta altra soluzione che credere nell'incredibile e rivolgersi all'indagatore dell'incubo. Il suo sospetto è che la figlia sia posseduta e che per farla guarire possa dover ricorrere a un esorcismo.

Personaggi principali

  • Dylan Dog: indagatore dell'incubo
  • Groucho: assistente di Dylan Dog
  • Bloch: ispettore di Scotland Yard
  • Colleen Lowell: cliente di Dylan Dog, madre di Pamela
  • Pamela Lowell: ragazza perseguitata dalla regina delle tenebre, figlia di Colleen
  • Padre Morris: prete cattolico, esorcista, vecchio amico di Dylan Dog
  • Castevet: architetto, progettista di Harlech e suo ospite

Grouchate

    • Groucho: "Buon compleanno! Cento di questi giorni e tre settimane in più!"
    • Dylan: "A parte che non è il mio compleanno, perché tre settimane in più!?"
    • Groucho: "Non vorrai morire di morte improvvisa!"
  1. Gli abitanti dei Paesi Bassi camminano curvi.
  2. Taaanto piacere! Siete qui per il mio annuncio matrimoniale, vero? "Bello, aitante, baffi propri, sposerebbe ragazza ricchissima."
  3. Nella vita ci sono tante altre cose oltre ai soldi, solo che costano soldi.
  4. Noi due andremo d'accordo: con altre persone, ovviamente.
  5. Non c'è problema, come diceva il mio prof di matematica quando non ci dava il compito a casa.
  6. Volete essere la madre dei miei figli? Impossibile, ancora non ne ho.
    • Dylan: "A tutto c'è un limite!"
    • Groucho: "Tranne che ai limiti!"
  7. Capo, sono passato da un concessionario Bentley e ho chiesto un'auto per te, ma mi hanno detto che non fanno cambi...
  8. Stamattina mi ha telefonato il medico con una notizia brutta e una bruttissima: la brutta è che mi restano ventiquattr'ore di vita, e la bruttissima è che il medico si è dimenticato di dirmelo ieri a quest'ora...
  9. Mi annoiavo a guardare la tivù e così ho pensato a come sono fortunati a Venezia: hanno un sacco di canali!
  10. Non devo essere timido come mio padre! Se lui non lo fosse stato, io avrei almeno quattro o cinque anni in più!
  11. Caaara! Leggo nei tuoi occhi che sono l'uomo della tua vita! Ebbene sì, sono analfabeta, ma non è una buona ragione per distruggere il nostro amore!
  12. Colgo l'occasione per sdrammatizzare tutta questa faccenda della morte: finché siamo vivi, è una disgrazia che capita solo agli altri!
  13. Domani mi farò la barba. Credo che me la farò alla Marx.
  14. La vita mi è passata sotto il naso... tenterò di acchiapparla quando torna.
    • Groucho: "C'è un dottore che va da un coccodrillo e gli fa: "Dopo mangiato mi viene sempre voglia di piangere"..."
    • Dylan: "Se mai è il coccodrillo che va dal dottore!"
    • Groucho: "Sciocchezze! Hai mai sentito di un coccodrillo che va dal dottore?"
  15. [Rivolto a Dylan] Noi dobbiamo fare cinema! Si tratta solo di trovare i soldi per il materiale: sai, mattoni, poltrone, proiettori...
  16. Mio padre pensava sempre alle donne. Finché un giorno, sui settant'anni, disse a mia madre: "Basta, le donne non mi interessano più, d'ora in poi starò con te!".
  17. A proposito (ultimamente continuo ad aprirlo, questo posito), dovevo spolverare ma poi ho pensato che la polvere domani cadrà di nuovo, e quindi è inutile...
    • Groucho: "Ci sono dei mesi che hanno trentun giorni, altri trenta... quanti ne hanno ventotto?"
    • Dylan: "Tutti."
    • Groucho: "Domani proviamo lo sketch del treno! L'ideale per una coppia come noi!"
    • Dylan: "Già, perché in tre no, in due sì!"

Citazioni

  1. Pag. 23 - vignetta 6: alle spalle di Colleen si intuisce il nome dell'attore Bela Lugosi.
  2. Pag. 24 - vignetta 2: L'esorcista (1973), film di William Friedkin.
  3. Pag. 39 - vignetta 4: viene citata l'attrice Linda Blair.
  4. Pag. 48 - vignetta 5: viene citato l'attore Peter Cushing.

Curiosità

  • A pagina 24, vignetta 2, Dylan afferma: "L'ultima 'ossessa' l'ho vista al cinema, in una parodia dell'Esorcista!" Probabilmente è un riferimento al film Riposseduta (1990), di Bob Logan.
  • A pagina 47, vignetta 2, Dylan rievoca una storica frase risalente a L'alba dei morti viventi, albo n. 1 (pag. 41 - vignetta 5): "Scartare tutte le ipotesi possibili. Ciò che resta è molto più divertente, e guarda caso è il mio mestiere: l'incubo."
  • A pagina 49, vignetta 6, Dylan pronuncia una "dylandogata": "Beati i poveri di spirito, perché non si ubriacheranno mai!".
  • A pagina 54, vignetta 1, Dylan dichiara di essere laico.
  • A pagina 54, vignetta 3, Groucho allude a una sintonia comica coi suoi fratelli. Il riferimento è ovviamente ai reali fratelli Marx.
  • A pagina 65, vignetta 1, si nota un dettaglio abbastanza insolito: Dylan indossa un orologio al polso sinistro.
  • A pagina 68, entra in scena il personaggio dell'architetto Castevet, interessante per più aspetti.
    1. Il suo nome rimanda a quello della coppia di demoniaci vicini di casa del film Rosemary's baby (1968), di Roman Polanski. Inoltre Castevet è anche il nome dell'edificio al centro delle storie raccolte nel volume Gli inquilini arcani (come ricorda lo stesso Dylan a pagina 79 - vignetta 4).
    2. A pagina 68, vignetta 2, egli afferma: "Harlech è una delle cattedrali del male... i luoghi maledetti da cui la regina madre domina il mondo, con le lacrime, i sospiri, e le tenebre!" Il riferimento va alla cosiddetta trilogia cinematografica delle "tre madri" (all'epoca della scrittura della storia ancora sprovvista del terzo capitolo), costituita dai film Suspiria (1977), Inferno (1980) e La terza madre (2007), tutti diretti da Dario Argento. Per informazioni su questo argomento si rimanda alla pagina di Wikipedia dedicatagli.
    3. A pagina 68, vignetta 4, si apprende che Castevet è l'architetto che ha progettato la casa di cura di Harlech.
  • A pagina 36, ha inizio una filastrocca sulla Morte che accompagnerà l'intero svolgimento della storia. Di seguito se ne riporta il testo:


La Morte! La Morte! La Morte che ha fretta!
La Morte che arriva e nessuno l'aspetta!
La Morte nel ventre, la Morte nel cuore,
la Morte che arriva con tutto il suo orrore!

La Morte di vetro, metallo, lamiera,
la Morte che viene di giorno e di sera.
La Morte di schianto, di colpo, improvvisa,
la Morte temuta, la Morte derisa.
La Morte gloriosa, la Morte banale,
la Morte al disopra del bene e del male!

Notte senza luna, notte silenziosa,
notte di attesa, notte paurosa.
Notte di anime che fuggono urlando
perché c'è la Morte che sta arrivando!

La Morte! La Morte! La Morte regina!
La Morte madre, la Morte bambina!
La Morte non vede, non parla, non sente,
La Morte scintilla, la Morte ti prende!

La Morte che uccide, la Morte che piange,
la Morte che ha lacrime fatte di sangue.
La Morte stanca, la Morte triste,
la Morte che ha visto cose mai viste.

Madre di dolore, madre di sangue,
sei l'ultima onda, in cui tutto langue!
Regina delle Tenebre, signora del tormento,
del ferro e del fuoco, del cristallo e del vento!
Né odio né paura, né invidia né amore
potranno cancellare il tuo supremo orrore!


  • Nella storia viene affrontato il tema dell'esorcismo e delle possessioni diaboliche. Per approfondire l'argomento si rimanda alla pagina di Wikipedia dedicatagli.

Risorse

Scheda della storia sul sito della Sergio Bonelli Editore

Discussione riguardante la storia sul forum di Cravenroad7.it

Annotazioni sulla storia su uBCfumetti.com

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