I delitti della mantide

Da Wikidyd.

Jump to: navigation, search
Enlarge
I delitti della mantide
Albo n. 71 (Agosto 1992)
Soggetto: Claudio Chiaverotti
Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Bruno Brindisi
Lettering: Piero Ravaioli
Copertina: Angelo Stano
Navigazione
Albo precedente Albo successivo
Il bosco degli assassini L'ultimo plenilunio

Contents

« Hai paura di me, adesso? »
(Ellen Barker, pag. 86)


I delitti della mantide è la 14a storia scritta da Claudio Chiaverotti apparsa sulla serie regolare (15a della sua intera produzione). È anche la 3a storia disegnata da Bruno Brindisi per la serie regolare (3a della sua intera produzione). 1a collaborazione Chiaverotti/Brindisi.

Trama

Un nuovo serial killer terrifica Londra: la mantide. È una donna, e il suo nome è dovuto al fatto che prende la vita delle sue vittime dopo una notte di passione. Il suo territorio di caccia è un club molto in voga fra i single londinesi, l'Hiroshima mon amour. Dylan segue il caso per conto della madre di una delle vittime, ma le sue indagini sembrano non condurre a nulla, almeno fino all'apparizione di Ellen, una donna giovane, seducente e anche lei frequentatrice del locale dove l'assassina sceglie le proprie prede. L'indagatore dell'incubo se ne lascia affascinare, ma potrebbe rischiare egli stesso la vita per scoprire cosa spinge la mantide ad amare e uccidere.

Personaggi principali

  • Dylan Dog: indagatore dell'incubo
  • Groucho: assistente di Dylan Dog
  • Bloch: ispettore di Scotland Yard
  • Virna Lester: cliente di Dylan Dog
  • Ellen Barker: ragazza madre, avventrice dell'Hiroshima mon amour
  • Maude Barker: madre di Ellen
  • Harold Barker: padre di Ellen
  • Sandy: figlia di Ellen
  • Denna Stone: amica e collega di Ellen
  • Roddie Daniels: vicino di casa di Ellen
  • Terry Keaton: assistente universitaria, avventrice dell'Hiroshima mon amour
  • Marty Piletti: meccanico, avventore dell'Hiroshima mon amour
  • Janet Raymond: impiegata, avventrice dell'Hiroshima mon amour
  • Richard Grant: avventore dell'Hiroshima mon amour
  • Joe Kuber: malato terminale, avventore dell'Hiroshima mon amour
  • Shelley: avventrice dell'Hiroshima mon amour

Grouchate

  1. Un tale va dal medico e fa: "Dottore, russo talmente forte che mi sveglio da solo! Che cosa mi consigliate?". "Andate a dormire in un'altra stanza."
  2. Ce ne sono di cose strane: per esempio, i pesci hanno le spine e in mare non c'è una sola presa!
  3. Che cosa deve fare uno che non vuole mangiare la carne in scatola? Metterla su un piatto.
  4. [Rivolto a Dylan] Mi ricorderò di te in una messa. Nera, ovviamente!
    • Dylan, rivolto a Ellen: "Posso offrirvi qualcosa?"
    • Groucho, rivolto a Ellen: "Me, per esempio! Provatemi: Sono davvero qualcosa!"
  5. [Al telefono] Pronto? Qui è l'agenzia "Cuori solitari"! Il vostro cuore si sente solo? Gliene trapiantiamo vicino un altro.
  6. Qual è il male che si sente di più? Il mal di denti, perché è quello più vicino alle orecchie!
    • Dylan: "Il mio mezzo senso in più non sbaglia mai!"
    • Groucho: "Sempre che sia la metà giusta: quell'altra sbaglia sempre!"

Citazioni

  1. Pagg. 6 (vignetta 6) e 7 (vignetta 1): A view to a kill (1985), canzone dei Duran Duran.
  2. Pag. 8 - vignetta 3: "Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito." (Confucio)
  3. Pag. 16 - vignetta 1: Looking for Mr. Goodbar (1975), romanzo di Judith Rossner.
  4. Pag. 19 - vignetta 4: 9 settimane e ½ (1986), film di Adrian Lyne.
  5. Pag. 21 - vignetta 5: Dylan Dog nn. 2 (Jack lo squartatore) e 47 (Scritto con il sangue).
  6. Pag. 30 - vignetta 4: Anna Karenina (1877), romanzo di Lev Tolstoj.
  7. Pag. 34 - vignette 1/2: Doppio taglio (1985), film di Richard Marquand.
  8. Pag. 51 - vignetta 5: Non aprite quella porta 2 (1986), film di Tobe Hooper.
  9. Pag. 61 - vignetta 2: Tristezza, romanza tratta dallo Studio Op. 10 n. 3 per pianoforte di Frédéric Chopin.
  10. Pag. 66 - vignetta 4: vengono citati, rispettivamente, la duchessa Lucrezia Borgia e gli scrittori Stephen King e Howard Phillips Lovecraft.
  11. Pag. 66 - vignetta 5: I racconti di Canterbury (XIV secolo), raccolta di Geoffrey Chaucer; I Buddenbrook: decadenza di una famiglia (1901), romanzo di Thomas Mann; Ulisse (1922), romanzo di James Joyce; Siddharta (1922), romanzo di Hermann Hesse.
  12. Pag. 79 (vignetta 6) e pagina 81 (vignetta 1): Nothing compares 2 U (1990), cover di Sinéad O'Connor dell'originaria canzone dei The Family del 1985.

Curiosità

  • Per scrivere la sceneggiatura Chiaverotti si è ispirato al film Seduzione pericolosa (1989), di Harold Becker. Il riferimento nella rubrica Il club dell'orrore, secondo cui il film è del 1990, è errato. Inoltre il nome della protagonista dell'albo, Ellen Barker, rievoca quello dell'attrice Ellen Barkin, interprete del ruolo di Helen Cruger nel film.
  • A pagina 15, e successivamente nella storia, viene rappresentato il locale Hiroshima mon amour. Come riportato nella rubrica Il club dell'orrore, questo locale esiste realmente e si trova a Torino. Eccone una fotografia della facciata.


  • A pagina 15, vignetta 4, un personaggio viene raffigurato con le fattezze di Al Pacino, protagonista del film cui la storia si ispira.
  • A pagina 30, vignetta 3, su un manifesto della metropolitana è raffigurato l'indagatore dell'incubo, con la scritta "Read Dylan Dog".
  • A pagina 41, vignetta 1, nel riflesso dello specchio è possibile vedere Nudo rosa (1935), dipinto di Henri Matisse. Per maggiori informazioni sul dipinto si rimanda alla pagina di Wikipedia dedicatagli.
  • A pagina 46, vignetta 6, Dylan afferma che Bloch "più che un amico è una specie di secondo padre".
  • Alle pagine 64 e 65, il vicino di casa di Ellen la invita a una festa. Questa sequenza ricorda molto un'analoga scena del film Ghostbusters (1984), di Ivan Reitman. Inoltre il vicino di Ellen ha in parte le fattezze dell'attore Rick Moranis.
  • A pagina 69, vignetta 3, due bambini sono travestiti con i costumi di Jason Voorhees e Freddy Krueger, protagonisti, rispettivamente, delle saghe horror Venerdì 13 e Nightmare.
  • A pagina 87, vignetta 3, si scorgono delle videocassette. Fra di esse ce n'è anche una recante la scritta Sea of love, titolo originale del film cui la storia si ispira.
  • A pagina 96, vignetta 3, c'è un blooper: entrambi i figli di Roddie hanno nomi maschili, ma nella vignetta l'uomo tiene per mano un bambino e una bambina.
  • Harold e Maude, i genitori di Ellen, presumibilmente prendono i loro nomi dal titolo del film Harold e Maude (1971), di Hal Ashby.
  • Il nome Joe Kuber ricorda quello del disegnatore americano Joe Kubert (il quale, nel 2001, è stato anche autore per Sergio Bonelli Editore dei disegni di Il cavaliere solitario, storia di oltre 230 tavole comparsa sul Texone di quell'anno, su testi di Claudio Nizzi).

Risorse

Scheda della storia sul sito della Sergio Bonelli Editore

Discussione riguardante la storia sul forum di Cravenroad7.it

Annotazioni sulla storia su uBCfumetti.com

Personal tools