Anticipazioni di Alessandro Bilotta

Il web è cambiato e gli autori autogestiscono la promozione dei propri lavori. Una volta, tanto tempo fa, quando il web era ancora 1.0, era necessario passare per i vari portali per avere un po’ di visibilità. Adesso è sufficiente avere un account facebook, e grazie ad esso Alessandro bilotta sta regalando ai fan dylaniati moltissime e interessanti anticipazioni.
Intanto rileggetevi questa intervista.

Questa è la fonte:

https://www.facebook.com/signorbilotta

Sono troppo interessanti per non poterle condividere. Però, vi avviso, che stare dietro facebook è quasi impossibile: iscrivetevi!
Riporto gli aggiornamenti di status e l’immagine allegata:

” Qualche anno fa, ho scritto una sceneggiatura di Dylan Dog ambientata nel futuro. Nelle mie intenzioni, spostare la vicenda più avanti era un modo per sfuggire alle rigide regole del personaggio di oggi. Ritrovare il Dylan classico andando nel futuro. Sono riuscito solo in parte nell’intento. Il titolo della mia sceneggiatura era Noi siamo i morti, poi cambiato dalla redazione in Il pianeta dei morti.”

” Mentre scrivevo Noi siamo i morti, ovvero Il pianeta dei morti, pensavo a un Dylan Dog sui sessanta, con quindici chili di troppo, molto appesantito e stanco. Un uomo che si fosse lasciato andare e assomigliasse più all’ispettore Bloch che a se stesso. Dopo i primi studi di Di Giandomenico, la redazione si è un po’ spaventata e abbiamo fatto due passi indietro.”

“Ho scritto Il pianeta dei morti pensando ai disegni di Carmine Di Giandomenico, avevamo realizzato molte storie con personaggi creati insieme, mi sembrava di lavorare in famiglia. Carmine non collaborava con Bonelli, ma per provare fece una sola illustrazione in bianco e nero dimostrando cosa avrebbe saputo fare e sciogliendo ogni dubbio.”

“In una storia come Il pianeta dei morti, concepita apposta perché il protagonista arrivi fino al fondo di se stesso, pensavo necessario tirare e concludere anche i fili delle sue vicende personali. Ecco perché tante citazioni e, una tra tutte, la presenza di Bree Daniels, la prostituta che è il più grande amore di Dylan Dog. Anche se la Bree della mia sceneggiatura è un’altra, una nuova incarnazione.”

“Infine, dalla sceneggiatura ai disegni, l’ispettore Dog è diventato un cinquantenne brizzolato dall’aria malinconica e affascinante. Nei suoi atteggiamenti e nelle parole ho cercato di ritrovare il Dylan Dog di qualche tempo fa, un po’ disilluso e triste, ma dal cuore puro. L’ho immaginato dedito ad alcol e prostitute, pensandole come tappe obbligate di un cuore puro in un mondo nero.”

“Nel primo dei due prequel della storia Il pianeta dei morti ho raccontato l’origine dell’epidemia che porta alla Londra del futuro. La sceneggiatura s’intitola in modo poco fraintendibile: Addio Groucho. La storia sarà pubblicata fra un anno, sul Dylan Dog Color Fest 10 di maggio 2013, disegnata e letteralmente dipinta da Paolo Martinello, il copertinista di Valter Buio.”

“Il secondo prequel ha il titolo Old boy ed è una sceneggiatura lunga, di 94 pagine, perché vorrei raccontare tutto quello che è successo dall’origine dell’epidemia fino all’episodio Il pianeta dei morti, l’ultimo della trilogia e il primo e unico finora a essere stato pubblicato. Soprattutto si racconta dove si trova Bloch. È una storia in bianco e nero che sta disegnando Daniela Vetro.”

TAGS: , ,

0 Comments



You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment


Immagine CAPTCHA
*

Captcha: rispondi a questa semplice domanda *