Il post di ottobre 2011

Cari bloggettari dylaniati (a proposito, ve l’ho mai detto che adoro i nelogismi?), tanto per cambiare, dopo vari post preparati in clamoroso ritardo, a causa dell’estate prima, e del ritorno alla vita di tutti i giorni poi, stavolta, anche grazie a un’insolita concordia nella scelta del vincitore, siamo riusciti a preparare tutto in netto anticipo, e a potervi dire già a inizio mese chi sia il fortunato (o la fortunata) che questo mese avrà l’onere e l’onore di rappresentare le molteplici opinioni del forum anche qui sul nostro blog.

Dopo l’albo tricentenario, rimaniamo ancora sintonizzati sulla serie regolare, infatti il vincitore commenterà per noi l’ultima fatica di Ruju e Piccatto (senza scordare l’ottima copertina di Stano, che, come al solito, vi mostriamo), ‘L’imbalsamatore’, accolta in maniera piuttosto favorevole dalla nostra community, che invece, escludendo il celebrativo che è un caso un pò particolare, era stata piuttosto critica nei confronti degli ultimi albi della serie regolare.

Per concludere, come da tradizione di questa rubrica, ci pare giusto scrivere due righe per  presentare finalmente il vincitore, uno degli ultimi acquisti del forum, che in poco tempo, solo pochi mesi dall’iscrizione) già è riuscito a farsi notare, tanto da essere qui a ricevere il premio.

Un applauso per…

Altair!

Di seguito il post prescelto:

Ho votato accettabile. Ci sono cose buone e cose mediocri che nel prodotto finale si compensano arrivando alla sufficienza. Tra le prime senza dubbio i disegni di Piccatto: buona la sua prova, come da tempo non si vedeva, con personaggi realizzati con personalità e sentimento e tavole finalmente piene di dettagli e non bianche. Il soggetto pensato da Ruju ricorda alla lontana le atmosfere dell’italico horror anni 70: il mad doctor imbalsamatore, la raccapricciante festa dei morti/vivi, il morboso ed egoistico amore di Kilbury (che a me continuava a far venire in mente Klaus Kinski benché non fosse caratterizzato come lui) per Angelica, la
carneficina iniziale.
Peccato che tutto sia tremendamente penalizzato dall’entrata in scena di Susan Foster, non tanto per il personaggio in sè quanto, come già evidenziato da altri risolve di fatto il caso al posto di Dylan, lo salva nel finale, conosce già tutto di tutti compresa la causa scatenante i disordini nel quartiere.

Sul DD troppo fortunato e casualmente sempre al posto giusto (o sbagliato) al momento giusto non la farei tanto lunga: era già così ai tempi di Sclavi. Gli altri difetti sono quelli evidenziati da gli altri forumisti, su tutti la reazione dinanzi al massacro in metropolitana e l’inutilizzo di Groucho, che dimostra di essere comprimario troppo difficile da gestire per gli sceneggiatori che all’anagrafe non fanno Sclavi di cognome.
Splatter quanto basta. Non siete mai contenti, quando non c’è perché non c’è e quando c’è perché è poco.  Solo perché ne è stata sbandierata la presenza nell’Horror Club non vuol dire che ci dobbiamo aspettare Golconda o che so io. In tempo di vacche magre è grasso che cola.

Inutile, imho, trarre conclusioni sul futuro della serie da un albo che sappiamo essere stato scritto anche parecchio tempo fa. Ci toccherà aspettare le prossime uscite per “annusare” come andranno le cose. Io mi contento di aver letto un albo post tricentenario piacevole.

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2 Comments

  1. Altair scrive:

    Fammi sapere dove devo spedire i 50€. :p

  2. The Imp scrive:

    offertona: se me ne mandi 120 ti premio ache le prossime due edizioni 😀

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