Dylan Dog – Il Film, esce il 28 ottobre


Brandon Routh

Brandon Routh

 

 

Ormai ufficializzata la distribuzione da parte della Moviemax, che ha portato in Italia il sorprendente Parnassus, si parla ora della data di uscita del film di Dylan Dog che, guarda un po’, in Italia avrà come titolo appunto “Dylan Dog – Il film”.

Titolo di poco effetto che forse vorrà togliere i tanti dubbi di coloro che uscendo dalla sala si chiederanno: “Ma era veramente Dylan Dog? Che fine ha fatto quel suo amico buffo… quel comico famoso…no, non Buzz, quello più famoso”. Anche perché di Dylan Dog in questo film è rimasto soltanto il marchio e se i produttori avessero almeno avuto il buon gusto di rimanere fedeli alla versione americana del nostro fumetto uscita per la Dark Horse (quella con Felix al posto di Groucho), sarebbe stato già un passo avanti.
Per evitare inoltre che questo film possa essere scambiato per una commedia o peggio ancora per una parodia dei fratelli Zucker invece di un film “horror”, è stato deciso che in Italia arriverà per Halloween. Si parla del 28 ottobre come data definitiva.

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8 commenti

  1. Thocq scrive:

    l’assenza di Groucho, paradossalmente, è l’unico difetto perdonabile del film: non è colpa di produzione e regista se il personaggio ricalca così tanto Groucho Marx da non poter essere portato sullo schermo per questione di diritti d’autore. Anche se Felix avrebbe rappresentato una soluzione di compromesso più accettabile…
    E’ tutto il resto del film a lasciare inorriditi: ho scritto tempo fa sul blog ufficiale che nell’appropriarsi così di un personaggio per poi stravolgerlo secondo i LORO gusti si stavano dimostrando fin troppo hollywoodiani e americani, mi hanno risposto che era stupido che io criticassi il film senza averlo visto… e che c’entra? Io mica criticavo il film, può venirne fuori anche un capaolavoro, io dicevo e dico che semplicemente quel personaggio che porteranno sullo schermo NON è e non sarà MAI Dylan Dog… senza Groucho e passi, ma senza Londra intorno, senza Bloch, senza la Trelkowsky, senza HG Wells… un “Dylan Dog” americano di New Orleans!!! (Va bene, dicono che è lo stesso personaggio, inglese, che sceglie di chiudere bottega, lasciare il mestiere di indagatore dell’incubo e rifugiarsi in America: ah, sì? E come ci è andato, visto che soffre il mal di mare ed è terrorizzato all’idea di viaggiare in aereo? A nuoto?)
    Ribadisco qui quanto ho scritto agli autori sul blog ufficiale del film: che senso ha pagare la Bonelli per comprarsi i diritti, se poi se ne fa un prodotto completamente diverso? Si facevano il loro “Derek Donovan” in pace, e ci lasciavano in pace un prodotto italiano di qualità di cui si va orgogliosi, senza americanizzarcelo al punto da renderlo irriconoscibile…

  2. riccardo scrive:

    Io approvo. Ma perchè non ne fanno uno a modo?

  3. Imp scrive:

    Quoto thicq in toto… onestamente non ho grandi aspettative, spero ne esca un film ragionevolmente divertente, ma dubito sia granchè, e soprattutto dubito sia Dylan Dog!

  4. Dario scrive:

    Io invece non sono d’accordo in nulla.
    Per me è privo di senso il discorso “manca Londra, manca Groucho, manca il maggiolino, manco questo e manca quello”. Cerco di motivare il discorso con un esempio artistico.
    Allora, come tutti sanno, nella storia dell’arte l’iconografia sacra è uno dei temi più abusati e sviscerati e molto spesso gli artisti sono ricorsi a delle attualizzazioni di scene-tipo acquisite da secoli (vedere i tanti episodi evangelici). Ora, vogliamo dire che la vocazione di San Matteo di Caravaggio fa schifo perché invece di rappresentare degli ebrei del primo secolo, fa vedere dei signorotti romani del ’600? O la Pietà di Michelangelo è da bruciare perché mostra una Maria adolescente, più giovane del figlio che stringe fra le braccia? E potrei andare avanti all’infinito.

    Queste sono cose del tutto accessorie, ciò che importa è preservare il senso di ciò che viene raccontato. Se proprio dovessi muovere una critica al film, questa sarebbe appunto l’unica, cioè che ha travisato il senso del personaggio e della serie, ma che me ne frega se non c’è Groucho e al suo posto c’è un personaggio che interagisce con Dylan come Groucho? E che me ne frega di Londra, soprattutto! (tanto più che la Londra di Sclavi non ha nulla di britannico ed è più che altro modellata sulla Milano degli anni ’80-’90).

    Ripeto, tutte queste cose sono superflue (per me) e di certo non sono queste a interessarmi. Giudicherò solo sullo spirito col quale si è cercato di trasfondere il fumetto in una pellicola hollywoodiana, e, ripeto anche questo, dubito che l’operazione possa essere riuscita, ma potrò dirlo solo una volta visto il film.

  5. Mirco scrive:

    LA cosa è diversa Dario. E’ come se qualcuno volesse rappresentare la passione di Cristo con Cristo fucilato invece di essere crocifisso

  6. Imp scrive:

    Diciamo che c’è un limite a tutto.
    E finora quanto visto nei ‘dettagli inutili’ non rivela un’eccessiva maniacalità nel trasferire nel film lo spirito della serie.

  7. rkc scrive:

    mah….perplesso è dir poco!!!
    magari sara’ gradevole..ma dubito fortemente di riuscire a chiamere dylan il protagonista!!

  8. marty scrive:

    Quoto pienamente con thocq. Come è possibile che uno dei più grandi fumetti italiani di tutti i tempi sia stato travisato in una boiata con mancanti gli sfondi che danno quel tocco in più a Dylan? Sono molto scettica sugli americani, davvero molto…contando che mi hanno fatto ridere con la loro versione di Dragonball! si vede che i fumetti d’oltremare non sono il loro forte…cos’è tutto quel dannato patriottismo che hanno che li fa continuamente girare in America? Non possono creare scene tipicamente londiniane con tutti i miliardi che hanno e fare si che almeno il luogo sia lo stesso del fumetto? Capisco che Groucho e il Maggiolone siano coperti da copyright e il permesso per utilizzarli sia stato loro negato…però a questo punto meglio non farlo un film del genere!
    e poi, cosa che thocq ha omesso di dire…ho letto la trama e indovinate chi c’è di mezzo? LICANTROPI E VAMPIRI!
    Non che Dylan Dog non li abbia mai incontrati, però santo cielo, ne ho abbastanza di questi unici personaggi! Tra twilight, true blood, i diari del vampiro e varie imitazioni mi dà l’idea che questo film sarà messo nella stessa categoria di questi filmetti e telefilm. Un altro soggetto per “bere fuori dal coro” no?
    Per me sarà un film da vedere come tanti, ma non sarà il Dylan Dog che adoro tanto…meglio Dellamore Dellamorte! Miliardi di volte di più!!!!(almeno c’era Rupert Everett…)

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