Cravenroad7

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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: ven set 10, 2021 8:13 am 
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Non il massimo, in effetti...

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È la mia opinione, e la condivido.

Ciao,
Teo


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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: dom ott 03, 2021 8:48 pm 
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Per evitare di intasare altri topic con argomenti non inerenti butto giù qua alcuni appunti sparsi.

Non so, sembra che a un certo punto i Nostri si siano dimenticati che Dylan è un indagatore dell'incubo.
Un indagatore. Quindi l'incipit iniziale "arriva il cliente e affida a Dylan un caso" non dovrebbe scandalizzare.
Dato quello che è uno schema da cui hanno cercato di uscire (a fasi alterne) ci ritroviamo spesso un Dylan "vittima degli eventi".
Dylan sbattuto in galera. Dylan rapito. Dylan narcotizzato (questo mese) e portato nel luogo della missione. Dylan in balia di quanto lo circonda. Dylan passivo.

Una tantum va bene, ma Dylan funziona anche con il classico plot "suona il cliente; gli viene affidato un caso; nel caso ci sia UNA cliente anche un sano rapporto fisico; indagine; soluzione (orrorifica/soprannaturale dato che non stiamo parlando di Colombo); fine.*

Passassero questo quattro/cinque mesi sì e uno no non sarebbe male. Poi il resto potrebbe essere gestito su altri schemi tipo il Dylan "casco dalle nubi" (Zalone), "non so cosa sta accadendo intorno a me" e roba simile.

Essendo il titolo di "indagatore dell'incubo" ancora valido, anche se stiamo parlando di un altro Dylan Dog (quello n.2), ci si aspetta che la struttura base non venga meno.
Per tornare a Colombo, serie da me citata prima, ha basato praticamente tutte le sue puntate su quello che ci si aspettava dal tenente omonimo. Indagare.
Dubito che qualcuno a un certo punto abbia detto "che palle, ancora un'altra indagine di Colombo... sarebbe bello vedere cosa farebbe chiuso in galera". Quello che trasmettevano era quello che la serie doveva proporre. Se a qualcuno la cosa veniva a noia bastava che cambiava canale e smetteva di seguire la serie.

La situazione, in questo caso è la stessa.

E basta - l'ho ripetuto più di una volta, ma non sono mai pago - che gli sceneggiatori si rendano conto di cosa funzionava all'epoca e perché.
Non c'era solo Sclavi a sceneggiare, quindi non vi è neanche l'alibi che "Sclavi era Sclavi; Sclavi era il creatore del personaggio/della serie; di Sclavi ce n'è uno; come lui non c'è nessuno"
Abbiamo avuto ottime storie da Ferrandino. Da Medda, Serra e Vigna. Da Chiaverotti. Da Mignacco (e, checché se ne dica, I Conigli Rosa Uccidono è un classico. Distante anni luce dai polpettoni di mota attuali).

Dunque ripescare la classica indagine. Buttar giù qualche nuovo mostro/rispolverarne di vecchi. Tirare fuori nuovamente alcuni di quei contesti "gotici" capaci di donare una sana atmosfera lugubre al tutto (un castello come quello del 16/17? Oppure una città maledetta? Ma anche un cimitero abbandonato, un vecchio ospedale fatiscente...) e tenere sempre presente che una buona storia si regge su dei ritmi.
Se si tira fuori una storia con gran parte dei punti citati prima e poi si affonda nelle sabbie mobili della "logofantìasi " (insomma, una logorrea portata ai massimi livelli tollerati) la storia affonda inevitabilmente in una palude.
Tipo: Dylan è chiamato da una cliente a risolvere un caso. Alcuni "strani esseri" appaiono di notte in un cimitero ormai in disuso vicino alla cittadina di XYZ (metteteci il nome che volete). Dylan parte. Con lei e Groucho, magari.
Ci si aspetterebbe 1) l'inizio di un'indagine. Una escalation che porta ad apparizioni inquietanti. Un rapporto "molto ravvicinato" tra Dylan e la cliente (Dellamorte docet). Groucho che nel mentre continua a sparare assurdità. La risoluzione del caso. Un colpo di scena. Magari uno stretto coinvolgimento della cliente in tutta la faccenda. E magari, tanto per, un controfinale, come piacerebbe al Claudione nazionale (Non Villa e non Baglioni, penso si sia capito).
E non 2) l'inizio di un'indagine. Dylan e la cliente non fanno che parlare per sessanta pagine. Il caso si risolve da solo. Dylan "passivo" ha colpito ancora.

Anche l'idea di focalizzarsi su orrori più contemporanei e meno anacronistici non sarebbe male. L'alienazione, ad esempio. Il rapporto tra uomo e tecnologia in data attuale (e perché no, un mix tra le due cose). Questo tanto per spararne due. Ma ci vuole una buona penna.
Perché è meno complicato citare il già fatto, mentre ci vuole quel quid in più per affrontare in maniera vincente tematiche nuove o pseudo tali.

*Per citare Tornatore: "Il vino si fa anche con l'uva..."

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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: lun ott 04, 2021 3:21 am 
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Non fa una grinza.

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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: lun ott 04, 2021 9:38 am 
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Zak ha scritto:
Non fa una grinza.

:wink: :dito:

Che poi, e non credo sia una mia impressione, ci troviamo con un gruppo di sceneggiatori che sta semplicemente "timbrando il cartellino".
Scrivere una sceneggiatura per Dylan Dog serve a portare a casa la pagnotta e punto.
Non vi è più alcuna passione. Nessun amore per il personaggio.
E l'escamotage di far coincidere il nuovo universo con il vecchio ne è la prova (vedasi post su quella famosa pagina di Dylan Dog, in cui si lascia comprendere che se vediamo il sequel di una storia del vecchio universo nel nuovo è perché la cosa è accaduta identica anche in questo, quindi più che trovare soluzioni al caos attuale l'importante è continuare a portare a casa la pagnotta [mi piace ripetermi] tralasciando tutte le possibili discrepanze).
Certo è ancora presto per parlare (anche se in tal senso i dubbi sono pochi), dato che al momento non stanno facendo altro che tirare fuori storie di magazzino (e magari la cosa serve loro per ricaricare le batterie). Dal 400 (escluso) in poi abbiamo avuto su 21 storie solo 9 storie "nuove" (salvo non si provi il contrario).

Comunque, come specificato, non credo di avere dubbi in merito. Manca l'amore. Manca la passione.
Per noi vecchi fans Dylan Dog è un culto, mentre per chi scrive attualmente è solo un lavoro. Come chi va in fabbrica.
La soluzione, se il trend è questo, è iniziare a fare dei mini-concorsi per cercare nuovi talenti.
Probabilmente alcuni, pur di vedere il proprio nome figurare nel tamburino, lavorerebbero a prezzi stracciati.
Quindi: aprire un concorso. Farsi spedire pacchi di soggetti/sceneggiature che vengono visionati da alcuni esperti (Ambrosini? Bilotta? Ma anche la Barbato, la Baraldi, Cavaletto... si tratta solo di leggere le loro idee, naturalmente ben strutturate e non quattro righe in croce. Poi possono consultarsi tra di loro, aprire una chat di gruppo su Whatsapp, spedirsi i files tramite posta elettronica per consultarli) che poi possono vagliare le migliori, arrivare alla migliore e premiare il "nuovo soggettista/sceneggiatore". La storia viene dunque riesaminata, ritoccata da uno dei suddetti esperti per togliere incongruenze, snellirla/caricarla, rendere più efficaci determinati passaggi... e dopo tot mesi il vincitore, tale "Pinco Palla" si ritroverebbe a figurare in un albo (magari inizialmente, come prova, in un OldBoy, che già è tanto. O in una nuova serie, dato che ogni tanto ne spunta una, con grande gaudio per le tasche di chi dirige. E il tamburino segnerebbe: "storia scritta da Pinco Palla in collaborazione con Carlo Ambrosini", per dire).

Il nuovo autore, trattandosi di inesperto, andrebbe sempre vagliato con la lente d'ingrandimento, quindi se una seconda sceneggiatura non funzionasse/se il nostro perdesse di colpo l'ispirazione, nel prosieguo non sarebbe pubblicato.
Intanto però si arricchirebbe il parco sceneggiatori. E ripeto, se un amatore rimane tale, la Bonelli non si dovrebbe neanche preoccupare di pagare un nuovo salario. A seguito della vittoria potrebbe essere pagato in gadget (Grouchomicon firmato, copie rare di certi albi, robaccia che può far felice il classico fanatico), magari (volendo) con l'aggiunta di una cifra simbolica che è sempre stimolante. Poi se vale quel che si pensa, diverrebbe per gradi - assistito da chi scrive di professione - uno sceneggiatore a tutti gli effetti.

Questa è solo un'idea...

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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: lun ott 04, 2021 12:31 pm 
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Nima83 ha scritto:
Per evitare di intasare altri topic con argomenti non inerenti butto giù qua alcuni appunti sparsi.

Non so, sembra che a un certo punto i Nostri si siano dimenticati che Dylan è un indagatore dell'incubo.
Un indagatore. Quindi l'incipit iniziale "arriva il cliente e affida a Dylan un caso" non dovrebbe scandalizzare.
Dato quello che è uno schema da cui hanno cercato di uscire (a fasi alterne) ci ritroviamo spesso un Dylan "vittima degli eventi".
Dylan sbattuto in galera. Dylan rapito. Dylan narcotizzato (questo mese) e portato nel luogo della missione. Dylan in balia di quanto lo circonda. Dylan passivo.


Ciao Nima, concordo.
Questo aspetto da te sottolineato fa il paio con il fatto che le storie siano sempre più improntate, proprio a livello numerico, sull'analisi del personaggio Dylan Dog. Che non è una novità degli ultimi numeri ma è il leit motiv della serie regolare da anni e da anni ce lo diciamo :wink: . E sicuramente le vicissitudini della meteora e del (vecchio) nuovo corso post 400 hanno contribuito se possibile ad accentuare queste caratteristiche della serie.
Per carità, giustamente ogni tanto una storia che non segua pedissequamente i binari del "nuova cliente/indagine/evento horror" può e deve starci (e ogni tanto ci sta pure bene, vedasi ultimo speciale) ma qui la situazione ormai è capovolta. Nella maggior parte dei numeri la serie è ormai avvitata su se stessa ed il lettore occasionale si ritrova un indagatore(?) che come indagine si scruta l'ombelico.


Cita:
....
E basta - l'ho ripetuto più di una volta, ma non sono mai pago - che gli sceneggiatori si rendano conto di cosa funzionava all'epoca e perché.
Non c'era solo Sclavi a sceneggiare, quindi non vi è neanche l'alibi che "Sclavi era Sclavi; Sclavi era il creatore del personaggio/della serie; di Sclavi ce n'è uno; come lui non c'è nessuno"
Abbiamo avuto ottime storie da Ferrandino. Da Medda, Serra e Vigna. Da Chiaverotti. Da Mignacco (e, checché se ne dica, I Conigli Rosa Uccidono è un classico. Distante anni luce dai polpettoni di mota attuali).


Alle volte ho la sensazione che qualcun* dei nuovi sceneggiatori tenti sempre di scrivere LA storia del secolo SUL personaggio invece di limitarsi a scrivere una storia. Con tutte le ovvie conseguenze.

Quindi più che concorsi per nuovi sceneggiatori ex fan del personaggio (che già ne hanno imbarcati troppi), andrei a pescare nel mazzo degli sceneggiatori già qualificati di altre testate o case editrici.


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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: lun ott 04, 2021 12:57 pm 
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Ciao Jones! sono d'accordo su tutto.
Il ruolo dell'indagatore :?: ormai - come asserisci giustamente - è stato sovvertito da parecchio tempo, quindi il problema non si può assolutamente considerare recente. Ci hanno provato e riprovato a scrivere storie "su" Dylan Dog invece che "di" Dylan Dog, a risultati alterni (tanto per essere buono. Ma comunque, come hai giustamente specificato, qualche volta le ciambelle riescono anche con il buco, vedasi PdM e poche altre mosche bianche).

Dato che hanno parecchio calcato la mano su questa tipologia di sceneggiatura e nella stragrande maggioranza dei casi non ha dato grandi risultati (per quello che mi permetto di definire "parere comune", poi se per loro i risultati sono ottimi è un altro paio di maniche) ritornare alla classica indagine in maniera regolare non sarebbe affatto male.
Poi potrebbero piazzare qualche storia con Dylan che si gira i pollici tanto per "spezzare". Perché può essere al massimo un divertissement: un Dylan che non fa nulla suscita - o rischia di suscitare - poca attrazione.
Come se - e ritorniamo al nostro caro tenente - gli sceneggiatori di Colombo a un certo punto avessero cambiato registro facendo puntate sulle sue paranoie, le sue fobie, sua moglie (inesistente), i suoi tormenti interiori...
A chi voleva seguire una sua indagine di queste cose gliene poteva fregare men che meno (si, certo, una puntata dedicata "a Colombo" invece che alle sue indagini ci poteva pure stare. Una però).
Vorrebbero scrivere la storia del secolo? Eh, ma prima bisogna dimostrare di saper padroneggiare ancora l'ABC.
Come se uno volesse volare quando si è scordato pure come si cammina.
Molti di questi autori sono cotti (e mangiati... ormai sto diventando più citazionista di loro) e a questo punto, come suggerisci, piuttosto che fare concorsi per giovani sceneggiatori in erba, meglio prendere qualcuno già esperto ed evitare ulteriori scivoloni :)

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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: dom dic 05, 2021 3:51 pm 
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Iscritto il: mer gen 29, 2020 10:23 am
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Uso questo spazio per fare una riflessione sull'andamento della testata regolare.
Inizio dicendo subito che a mio personalissimo parere in questo 2021 c'è stato un rialzo significativo della qualità delle storie sulla regolare, con alcuni albi (sempre parere personale) molto buoni e anche quasi ottimi. Rialzo che si potrebbe giustificare in due modi:
- autori coinvolti, al ché uno dice: grazie al piffero, 2 Ambrosini, 2 Barbato (di cui uno orripilante però), e 3 non le hai lette (sallyalbajenny); ed è vero.
- paragone impietoso con l'anno orribile che è stato il 2020, ed è vero anche questo.

Detto rialzo ha però reso ancora più evidente il pastrocchio che si è venuto a creare con le scelte post 400 e ancora di più post 406: in a nutshell, lo zero assoluto in senso di rinnovamento e volontà di creare cicli e/o continuity, e un casino "editoriale" per quanto riguarda il posizionamento (se così si può dire) delle storie vecchie, da smaltire (passatemi il termine).

Sembra proprio che ora ci si trovi nella situazione ridicola (anche se non c'è niente da ridere, e il costante abbandono delle serie regolare da parte di molti qui sul forum lo dimostra) in cui si hanno storie scritte pre o durante meteora, che da un lato non possono finire sull"Oldboy perché hanno al loro interno personaggi "nuovi" e dall'altro necessitano di brusca revisione per essere in linea col post 666. Che macello!

A ciò si deve aggiungere la perdita (ipotetica o reale che sia) di potere decisionale da parte del curatore (vero e proprio deus ex machina, fino a pochi mesi fa) e lo slittamento quando non cancellazione di interi cicli narrativi (io e Keanu aspettiamo ancora i 5 albi sulla Trelkowski). Perché? Non lo so. Nessuno lo sa, almeno credo.

La trilogia di Vasco (che non ho letto perché fastidiosa al limite del rigetto), mera operazione commerciale per fare cassa (due volte!), che ha sì triplicato le vendite ma ha dato un segnale (sempre parere personale) sbagliato sia sul personaggio (svilito a comune mendicante, che necessita dell'aiutino per arrivare a sera) sia per la casa editrice (non abbiamo più idee ma dobbiamo comunque pagare l'affitto, o qualcosa del genere). Eppure alcune storie uscite quest'anno hanno dimostrato (qualora ce ne fosse bisogno) che Dyd è vivo (e lotta insieme a noi), ha ancora cose da dire e da dare, anche nella sua semplicità e classicità (Qwertyngton), nell'affrontare temi reali (Il momento blu, Il detenuto) sia nell'incuriosire i lettori su argomenti diversi (Nella stanza del guerriero) che anche nel suo lato più fantasy (Padroni del nulla e Giochi innocenti, anche se sono uno dei pochi a pensarlo, hihi).

Per citare Bruce Wayne, io credo in Dylan Dog, come fonte di intrattenimento ma anche di accrescimento, e non mi va che finisca nuovamente nel (mio) dimenticatoio...
Mi fermo, che sto diventando sentimentale. Maledetto dicembre.



V

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-Capo, stai uscendo?
-No, sto entrando all'indietro camminando a ritroso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Argomenti vari
MessaggioInviato: dom dic 05, 2021 8:12 pm 
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Iscritto il: dom dic 29, 2019 12:06 pm
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Località: WENETO
Ottime conclusioni, Valla, su un'annata che è iniziata all'insegna del riciclo (Una pessima annata, targata 2016) e all'insegna del riciclo è finita (Nella stanza del guerriero, targata 2015). All'interno di questa annata si è visto di tutto: si è spacciato un albo di Bilotta per una ghiotta primizia, si è tentato (orrore supremo!) di spacciare un albo di Ambrosini come collegato al Color Fest su Mr. Punch, sono stati pubblicati due albi vetusti della Barbato su cui anche lei aveva perso completamente le speranze (Giochi innocenti e La variabile), si è tentata la carta dell'albo surrettiziamente doppio (Il detenuto+L'ora del giudizio), gli albi iniziati con uno stile e finiti con un altro si sono sprecati (Una pessima annata, Vendetta in maschera, La variabile, Il momento blu, Nella stanza del guerriero...), si è spacciato come CICLO qualcosa che ciclo non è, quello di Vasco, o meglio, di certo NON è uno degli archi narrativi tanto sbandierati, ufficialmente scomparsi da TREDICI numeri (quattordici con il prossimo Candiweb di P&M), e si potrebbe andare avanti all'infinito elencando tutti i deliri a cui abbiamo assistito nell'ultimo anno, compreso Bloch che per una vignetta torna magicamente ispettore, e storie dell'Oldboy palesemente riadattate a loro volta...

Come dicevo nel post del 423, l'unica consolazione è che tutte queste cose, certamente negative, sono anche chiaramente il canto del cigno di questa gestione maledetta che semplicemente sta collassando su se stessa, e che sono sicuro correrà presto ai ripari.

Ho riletto Qwertyngton un paio di giorni fa, e ho ritrovato la speranza che qualcosa ancora si può fare. Deve solo cadere qualche testa.

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