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#Color Fest N°32 - Altre visioni
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Autore:  skeletor [ dom feb 16, 2020 12:43 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

secondo me esageri. è chiaro che c'è un forte ispirazione per non dire un ricalco ma tutta a colorazione?. è ben diverso da copia e incollare foto mal celate al posto degli sfondi con effetto trasferello come fa bartolini in dampyr o altri su nathan never. per fortuna dylan dog è rimasto fuori da questo trend. per non parlare degli orrendi retini fatti al pc messi a tanto al kg senza un minimo di senso.

Autore:  Keanu Coen [ dom feb 16, 2020 8:40 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

skeletor ha scritto:
secondo me esageri. è chiaro che c'è un forte ispirazione per non dire un ricalco ma tutta a colorazione?. è ben diverso da copia e incollare foto mal celate al posto degli sfondi con effetto trasferello come fa bartolini in dampyr o altri su nathan never. per fortuna dylan dog è rimasto fuori da questo trend. per non parlare degli orrendi retini fatti al pc messi a tanto al kg senza un minimo di senso.


Ormai si sarà capito che io ho i gusti particolarmente difficili, specialmente in fatto di disegni. Qui il punto non è lo sforzo che ha fatto Baggi, potrebbe aver anche ricreato in argilla la testa di Colin Morgan! Non mi sono lamentato (in questo caso) del fatto che ha usato la sua faccia per dare il volto a Dylan, ma che l'abbia fatto nella prima tavola. La prima tavola è, dopo la copertina, il biglietto di presentazione di un albo, e quindi di un disegnatore. Mi sembra di cattivo gusto iniziare una storia di dylan dog con un primo piano di Colin Morgan (ma poteva anche essere di Everett, sarebbe stata la stessa cosa per me). Ripeto, io non me ne ero nemmeno accorto, ma adesso che grazie a Dear l'ho scoperto, mi sento di dire che l'idea non mi piace. Ovviamente io nemmeno in sette vite riuscirei a trasformare una foto in questa tavola, ma questo è un altro problema.
Tra l'altro ho visto un disegno di RR sulla sua pagina in cui la reference per dylan era (per Sua stessa ammissione) Cumberbatch, ora Merlin... Che fine sta facendo Rupert Everett? Anche lui troppo demodé, e quindi da sostituire come modello? Non sono affatto d'accordo.

Autore:  Ilnomeutenteinserito [ lun feb 17, 2020 10:12 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

letto questo CF (beh... letto è una parola grossa, non è che ci siano questo granchè di dialoghi...), mi sento di giudizio opposto a quello di Solomon, ho apprezzato la prima e la terza, mentre ho trovato piuttosto banale la seconda. Sicuramente la storia di Baggi è quella che ho apprezzato di più, sarà che ste cose oniriche mi piacciono sempre...
Ovvviamente è un CF che punta tutto o quasi sui disegni e in questo funziona benissimo, bene anche Dall'Agnol e onestamente non credevo, visto che non l'ho mai particolarmente apprezzato, forse perchè in questo caso ha preso pezzi di film e li ha incollati assieme...
La seconda come ho già detto mi sembra la più debole, sia come storia, sia come disegni.

Autore:  skeletor [ gio feb 27, 2020 8:54 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

oni2 ricalca foto, sono disegni per modo di dire fatti con un programma del telefonino, diciamo che pennella le foto stesse.
ne approfitto per salutarvi, con il 666 la mia presenza qui non ha più senso. ci si vede per color fest e speciale e, forse, per i maxi.

Autore:  Keanu Coen [ ven feb 28, 2020 7:53 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

Comunque alla fine ho notato che nel fumetto vero e proprio il titolo è "Di' ciao", con l'apostrofo, giustamente, e quindi era "sbagliato" solo sul sito ufficiale.

Autore:  ilMaLe [ lun mar 02, 2020 3:22 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

La copertina di Gloria Pizzilli resta la parte migliore di questo Color Fest.

Dico io, non basta il delirio recchioniano della serie regolare, ci voleva anche il Color Fest a peggiorare la qualità della serie. 4 Albi all'anno SONO TROPPI, impossibile che non lo capiscano!

Esercizi di Stile puri.

Dal "Dì ciao" di Piero Dall'Agnol, che recchionizzato parte con Lynch (Una storia vera), poi Tarantino (Pulp Fiction) e altre che non ho riconosciuto o non voglio sforzarmi di fare. Il suo stile pittorico mi piace, ma la storia non ha trama. La si dimentica come si dimenticano i sogni. Grazie al cazzo, bella scoperta.

"Welcome to the Jungle", Soggetto e sceneggiatura dei giovani Isaak Friedl e Marco NucciDisegni e colori di Yang Yi non ha anche qui trama. Non bastano belle contorsioni di colore per creare una grapich novel. Diciamolo ai giovani aspiranti fumettisti!

"Brokedown Palace" in cui Alessandro Baggi disegna grossolanamente Dylan (altri forumisti hanno ben mostrato come) in un'altra storia onirica dove alla fine non si capisce un cazzo.

L'unica domanda che voglio farmi e fare a voi (Recchioni compreso) è: vale la pena spendere ogni 3 mesi 5,5 euro per questa roba?

Autore:  skeletor [ lun mar 02, 2020 3:29 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

scusa, nelle storie di sclavi si capiva tutto?

Autore:  Kramer76 [ lun ago 30, 2021 7:05 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

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dì ciao
sono un fan di dall'agnol, graficamente è una delle cose più belle mai viste su un albo bonelliano....
consiglio di rileggerla da capo, perché anch'io inizialmente non ci avevo capito un cazzo....
queste "storie" (improprio definirle tali) meriterebbero una valutazione a parte...
infatti nel sondaggio ho votato buono, bella anche la copertina secondo me

voto 7

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welcome to the jungle
la "vittima sacrificale", nel senso che chiunque abbia apprezzato l'albo l'ha indicata come la peggiore, e io mi accodo
i disegni di yi yang mi piacciono, per quanto riguarda i "testi" (sì, vabbè) non c'ho capito un beneamato niente
se non che forse hanno predetto la pandemia, visto che l'albo è del febbraio 2020...

voto 4

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il palazzo dei sogni infranti
è la "storia" che mi è piaciuta di più, perché qui la storia c'è, sicuramente mi è piaciuta di più di quella del fest 24
baggi un pò ovvio e pedante con questa autoanalisi di dylan, però mi ricorda lo speciale "la scelta" (la scena dei gatti)
graficamente è un portento, mi piacciono molto queste copertine interne da fotoromanzo, la mia preferita è il bacio
è un miscuglio tra un sogno, un'indagine senza lieto fine (o forse sì), il fantasma (anzi, il vampiro) del natale passato
e un sottofondo musicale... a proposito, visto che i grateful dead a me non piacciono, propongo un altro esperimento
niente citazioni musicali, lasciare in bianco dei puntini che ognuno può riempire con la canzone che preferisce...

voto 7+

Autore:  leonearmato [ mar ago 31, 2021 7:59 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #Color Fest N°32 - Altre visioni

Recuperando recuperando...

Bella la storia quasi muta di Dall'Agnol, anche se, a mio parere, pecca un po' nel finale in cui manca di mordente. Sembra anche un po' affrettato.
La seconda è incommentabile, faccio finta di non averla letta.
Il viaggio onirico di Baggi, invece, merita un plauso per le sensazioni che riesce a suscitare nel lettore. Sensazioni di un Dylan Dog autoriale e d'altri tempi. Disegni di altissimo livello, specialmente nelle cinematografiche pagine intere.

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