Cravenroad7

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#Color Fest 39 - Stati di paura
Insufficiente (1-4) 40%  40%  [ 6 ]
Mediocre (5) 27%  27%  [ 4 ]
Accettabile (6) 20%  20%  [ 3 ]
Buono (7-8) 7%  7%  [ 1 ]
Ottimo (9-10) 7%  7%  [ 1 ]
Voti totali : 15
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 Oggetto del messaggio: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: gio nov 11, 2021 5:12 pm 
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Paura, paura, paura… tra i politici britannici colpiti da inspiegabili attacchi terroristici, per le sparizioni misteriose che avvengono a Little Dominic, di una donna che deve difendersi dalle violenze del marito…


Immagine




Dylan Dog Color Fest
N° : 39

Stati di paura



Copertina: Zeoli Antonio


Dio di corda e miseria
Soggetto e sceneggiatura: Lorenzo Palloni
Disegni e colori: Lorenzo Nuti

Corde che sbucano dal nulla, che sembrano controllate in remoto, decimano la classe politica londinese. Ma chi o cosa si cela dietro questi inspiegabili attacchi terroristici? Dylan è incaricato dal Primo Ministro di fare luce sulla vicenda.

I maestri dell’Oltreodio
Soggetto e sceneggiatura: Lorenzo Palloni
Disegni e colori: Alessandra Marsili

L’inquilino di Craven Road si reca nella sperduta località di Little Dominic dove i pochi abitanti, tutti devotissimi frequentatori della chiesa locale, scompaiono nel nulla mentre il numero di coloro che ci vivono rimane inspiegabilmente invariato.

Amor(t)e
Soggetto, sceneggiatura, disegni e colori: Lorenzo Palloni

Nina Nazarian, immigrata illegalmente, non può ricorrere all’aiuto della polizia per essere difesa dalle violenze del marito. Alla donna, proveniente da una famiglia di veggenti, non resta che ricorrere all’aiuto dell’Indagatore dell’Incubo.


---------------------------------------------------------------------------------------
Per rendere il topic più consultabile da chi volesse avere pareri in anteprima, tutti i commenti relativi all'attesa dell'albo, fatti prima di avere comprato e letto l'albo, andranno spostati nei topic dell'area ANTICIPAZIONI in modo che, almeno le prime pagine, siano una serie abbastanza pulita di commenti.

Se qualcuno continua qua non è grave, ma sappia che dopo qualche tempo i suoi post saranno spostati senza preavviso.

Inoltre si ricorda a tutti di segnalare gli SPOILER, ove presenti


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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: gio nov 18, 2021 3:34 pm 
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Spoiler!
:o :o :o
erano secoli che non commentavo per primo qualcosa, non vorrei esser l'unico ad essersi comprato 'sta roba. Mal comune... malino la provincia, regione da rivedere


Stati di paura ? Ho timore che sempre là stamo: CF puramente decorativo come testata in sé. Si può avere fiducia nei disegni 'particolareggianti' ma sulle storie in quanto tale lassamo perde. Solita vetrina per invitarci di straforo gli amicidegliamici che non mostrano nessuna capacità/adeguatezza a scrivere storie dylaniate, come cotale Palloni che qui spadroneggia su un volumetto tutto suo, manco fosse la guest star della novella talentuousaggine nell'italico panorama fumettistico. Senza contare che la sua sfilza di scioglilinguacce e filastrocche grouchesche sono delle vere pallonate all'inguine a sfavore dell'ironia del baffuto :( :g: :(

Ma su questo andazzo in generale mi ero già espresso non molto tempo fa e vi basti questo link o quanto scritto una pagina prima nello stesso thread.

Per la cronaca ho votato mediocre, anche se come sempre il solito bontempone ci ha anticipato tutti mettendo l'insufficienza di routine senza commentare nulla. Per rimediare darò spazio alla mia graforrea, visto che non credo più di 2-3 persone spenderanno oltre mezza riga per scrivere un parere sull'albo... come credo sia giusto, dopotutto. :roll:

S
P
O
I
L
E
R



Parto dalla premessa che le storie girano tutte (involontariamente?) attorno allo stesso pedante schemino da prima media: Dylan deve identificare il cattivonzo di turno, ed un colpo di pistola nella baruffa finale dovrebbe risolvere tutto. A margine sensibilerrime pretese di analisi socio-impegnata, con di volta in volta una categoria di 'diversi' chiamata in causa in ogni episodio del trittico per esser difesa nella sua marginalità, che più retorica non si può: prima i rom vessati, poi i trans incompresi, infine le immigrate clandestine picchiate dal marito (p)orco di buono. Per impacchettare il tutto, titoli pretenziosi e cacofonici, freddure insostenibili a raffica da parte di Groucho (v. sopra), e una citazione libresca in chiusura, tipo suggello d'essai.


Dio di corda e miseria

Testi 5 ½
Disegni 9

Troppi ingredienti portano Palloni nel pallone, che si sgonfia da solo. L'inizio non era male, ma per volerci mettere nel frullatore il cinismo dei politici, il qualunquismo dell'antipolitica, le vendette di classe, i sacrifici umani, le divinità ( :?: :!: ) gitano-lovecraftiane, il terrorismo mediatico, l'amore saffico, le lobby massoniche, etc... in 'sole' 32 pagine, o sei bravo o floppi.

E infatti l'autore si perde in dialoghi che appesantiscono la narrazione invece che agevolarla (v. paroloni dei pargoli o scambi ridondanti in casa di Dylan) e va in confusione sulle motivazioni dei suoi stessi personaggi: perché 'le corde omicide' dovrebbero accanirsi contro Michaela (p.30) che è l'unica a voler proteggere(o coprire) Elizabeth ad ogni costo, anche nel torto del complotto? Che senso ha che Elizabeth ingaggi Dylan: per tener contento il Primo Ministro e nel caso accoppare il Nostro tramite Michaela se s'impicciava troppo, avvicinandosi alla verità? Quanto sono fessi gli zingarelli (p.24) nel non capire che dalla loro parte è più Michaela che Dylan per continuare l'opera di vendetta in complicità con l'amata Elizabeth? Come troppo spesso accade negli ultimi anni, la logica interna alla sceneggiatura nel motivare i personaggi/azioni va miseramente a farsi impiccare, e non c'è corda che tenga un peso così morto :tc: :tc: :tc: .

Come detto sopra si risolve tutto con qualche pallottola e tanti saluti. Sarei curioso di sapere se poi la stessa Elizabeth è un omaggio pro-recchioniano alla segretaria di John Ghost, vista anche l'acconciatura.
Bellissimi i disegni, specie la scena gore iniziale, l'alternanza di interni seppia o cremisi, e la sequenza quasi 'espressionista' di Dylan che scorrazza nella notte londinese (p.29).


I maestri dell'oltreodio

Testi 4
Disegni 7 ½

Faccio notare che nel tamburino a p.2 la storia s'intitola invece 'I signori dell'oltreodio'. Forse era il prequel che non leggeremo mai, o una traccia nascosta, tipo ghost track? Quale che sia, questo è sicuramente il peggiore episodio del lotto, anche se i disegni naif sono molto carini e simpaticosi (+una bella incisone medievale, p.50)... specialmente padre Thomas nelle sue espressioni buffe simil-manga :3 .

Più che la logica qui manca la capacità di (di)spiegarsi ed illustrare le vicende attraverso una sceneggiatura: i personaggi straparlano consultandosi a josa tra di loro - spesso per le stesse cose, ripetendosi - ma di fatto si fatica a capire dove sia il vero problema, e quello che vorrebbe essere il clou/starter (la sparizione seguita da sostituzione degli abitanti del paesotto) viene sfiorato talmente di striscio che il caso dylaniato non sembra 'sussistere'.

Insomma, una sitcom farraginosa vagamente horror venuta malino se non fosse per il lato 'impegnato' che contribuisce a darle il colpa di grazia verso il 'malaccio', nel malanimo del lettore stufo dei predicozzi ficcati di straforo, come in questo caso la sermonizzazione del gender-bending transessuale (che già s'intuiva con la tipa maltrattata/o dalla pula, pp.41-43) con la ex-madre-attuale-padre Leuggon che ci indottrina stucchevolemente sulla felicità in un corpo che non ci appartiene, sull'accettarci quando diventiamo 'altro', e altre menate para-esistenzialiste (pp.56-58) che di questi tempi di buonitically correct sembrano difficili da evitare (anche) su questi lidi :? :? :?
E dire che Miss Dog (futura suora?) non sarebbe stata male come idea, ma alla fine tutto viene soppresso dalla solita zuffa e suon di projettili ed una farfallonza magica che accetta Groucho così com'è ( :!: :* :!: ), mentre il prete guarirà in quanto femmena.


Amor(t)e

Testi 6 +
Disegni 5


Questa storia ha un tono un tantino più classico rispetto alle altre, provando a semplificarsi... e direi che non guasta nel nostro caso. Ma rimane sulla falsariga già vista nelle precedenti due a livello di struttura ed un paio di motivetti ripetuti, come il luogo maledetto edificato sopra un cimitero-tempio pagano e Dylan che si ritrova nei panni femminili - qui solo a livello di parrucca :oops: .

Abbastanza inquietanti i due fratelli indovini armeni ma non riescono a creare più di tanto atmosfera perché il grosso delle pagine è devoluto al pietismo di posa verso Bebe Vio... ehhm, Nina, ed alle solite consultazioni infinite tra Dylan-Groucho-cliente che soffocano due terzi della sceneggiatura, già non particolarmente brillante di per sé. Non succede nulla in pratica a parte un pajo di zuffe domestiche malmesse, anche se qui le pistolettate risolvono poco dato il twist finale, un po' chiaverottiano nel suo fatalismo, che comunque salva in parte la baracca :) .

Non ho capito come delle iscrizioni metà celtiche metà latine compajano scritte in alfabeto greco (p.79) e perché Nina teme di esser sgamata dalla polizia in quanto clandestina, quando il marito dovrebbe pure lui esser armeno (p.84) ma regolarizzato dal lavoro che fa a Londra.
Disegni inadatti alla colorazione, ancora peggio quando questa sembra fatta col Paint di un 486 di tre decadi fa :cry: .

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Ultima modifica di wolkoff il gio nov 18, 2021 8:04 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: gio nov 18, 2021 5:44 pm 
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Iscritto il: ven giu 27, 2003 10:00 pm
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Sono favorevole a questi color fest sperimentali, con giovani esordienti, ma ogni tanto ci vuole la autore famoso. Ricordiamoci che nei primi c'erano Manara cavazzano silver breccia ecc ecc

Cmq la prima storia è disegnata molto bene da Lorenzo nuti


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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: ven nov 19, 2021 7:30 pm 
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Mah...CF non proprio riuscito, a partire dall'idea editoriale: se vetrina dev'essere, che senso ha pubblicare tre storie brevi dello stesso autore?
Comunque.
Ammetto di averlo letto forse un po' di fretta, ma così a caldo, niente di indimenticabile, anzi.
Quella che mi è piaciuta di più è la seconda storia (unica che supera la sufficienza), grazie ad una trama decente e a dei disegni interessanti e diversi dal solito, anche al netto delle lezioncine che predente di dare, un po' stantie, e a un po' di confusione nelle dinamiche causa-effetto tra gli eventi. Però godibile, con un finale aperto a più soluzioni (almeno tre direi).

Sulle altre...bah. Lo rileggerò, magari mi è sfuggito qualcosa.

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: ven nov 26, 2021 11:21 am 
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Votato mediocre.
Per me si salva qualcosa delle idee, bello lo stile grafico della prima storia, particolare il racconto dell'ultima che però viene penalizzata tantissimo da quella colorazione, per il resto è un albo "pesante" da finire e non interessante, almeno per me.
Della prima in particolare ho apprezzato i disegni e il colore, oltre allo stile vero e proprio. è una storia molto riuscita in questo senso, ed è stato bello anche vedere tanti particolari, specie in casa di Dylan (dylan ha nache "l'origine del mondo" appesa alla parete :g: ).
Una nota per la copertina (anche questa non riuscita): ho visto sul web le altre proposte, e ce ne erano un altro paio molto più belle, specie una che aeva una bellissima atmosfera.
Infine, è vero che continuo a leggere i CF per i disegni, per il comparto grafico "sperimentale" il più delle volte, ma senza una storia valida stotto, o comunque riuscita, resta quel senso di delusione a fine lettura (in questo caso tutte le storie sono partite bene per me, ma si sono perse per strada).


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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: ven dic 03, 2021 1:37 pm 
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ma se dal 2023 diventassi io il nuovo curatore di dyd?

IO SONO RKC E SONO FATTO DELLA STESSA MATERIA DI CUI SONO FATTI GLI INCUBI.......
IT BEGINS......08/09/2012

http://it.wikipedia.org/wiki/Sacello


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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: ven dic 03, 2021 2:11 pm 
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@RKC

non so se è un problema dei miei dispositivi... sia su Windows che Android, ma quando vengono postati i link col formato [youtube][/youtube] qua non compare nulla. Ti conviene metterlo anche in formato di semplice link per esteso oppure tramite [url][/url] per farci andare poi direttamente sul tubo

Comunque grazie per la recensione, come prevedevo questo CF farà fatica ad arrivare a 5 commenti in croce. :wink: :dito:


EDIT: ho aggiornato alcuni driver e adesso sul cellulare si vede. Sul notebook nada ancora

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: ven dic 03, 2021 3:36 pm 
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Iscritto il: mer gen 29, 2020 10:23 am
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@rkc
Concordo in toto su ciò che hai detto della prima storia: c'è veramente troppa roba in 32 pagine, cosa che oltre a creare confusione (e ne crea parecchia), lascia un po' "indietro" il senso della storia stessa, il messaggio o come si vuole chiamarlo. Peccato.

Nel frattempo SPOILER
SPOILER
SPOILER
ho riletto la terza, e sì dai, in qualche modo si salva, con richiami al paranormale abbastanza in linea con Dyd e un Groucho molto presente, ci sono cose abbastanza senza senso (tipo fingersi un ladro e lasciare Nina lì, legata come un salame... Ma che cazz...?). Però anche lì, 32 pag., finale e controfinale velocizzati oltre misura e disegni non eccelsi, ne abbassano il valore e il voto finale che non va oltre un 6(--) stiracchiato.

D'accordissimo anche con l'analisi finale, e ribadisco come sviluppando solo due storie con 16 pagine in più ciascuna, poteva venire fuori un bel CF, al netto delle tematiche pesanti e importanti che tratta (che sono valore aggiunto se una storia è scritta bene, ma indifferenti se scritta diversamente bene).

SEMPRE SPOILER @wolk
Comunque alla fine della seconda storia padre Thomas muore....e ritorna femmina. Ma sono bazzecole.

Non so come valutare la scelta di lasciare un albo così ad un autore "nuovo", però per essere il primo ad avere la possibilità/responsabilità di curare un Colorfest da cima a fondo, Palloni non ci fa una gran figura. Ri-peccato.

In conclusione, CF accettabile (e nulla più) ma che alla fine (mi) sta stancando, spero che una volta finita la solfa del Grouchomicon, si torni ad alternare storie lunghe e storie brevi.


V

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: sab dic 04, 2021 1:25 am 
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Valla ha scritto:
SEMPRE SPOILER @wolk
Comunque alla fine della seconda storia padre Thomas muore....e ritorna femmina. Ma sono bazzecole.


Beh, quel BIIIIP della macchina respiratoria che smette di funzionare pure a me aveva fatto pensare inizialmente che morendo Padre Thomas fosse tornato femmina e tanti saluti.
Ma tutto questo crea un'altra falla logica abissale, sul perché Sòra Tomasina (diventata masculo per il giochetto di gender-banding della farfallonza magica) avesse assunto Dylan, essendo pure lui/lei tra gli scomparsi-riapparsi con polarità sessuale invertita. S'era dimentica di tutto, inconsapevolmente? Non sembra così machiavellica da volersi fare aiutare da Dylan (per tornare femmina, senza crepare) rivelandogli di comodo una verità a sgoccioli di cui era già consapevole...

Ennesimo pasticcio che si commenta da solo, soltanto per il gusto di sparare le solite menate retoriche sul sentirsi 'altro' (in questo caso in senso trans). Rimango del mio pensiero che sarebbe 'altra' la gente deputata a scrivere Dylan, non questi pischellhypster senza nulla da raccontare :? :? :? .

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: sab dic 04, 2021 9:13 am 
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E fu così che rilessi anche la seconda storia di sto CF, accorgendomi che ad una lettura più attenta è anche peggio di quanto sembri.


SPOILER
SPOILER
SPOILER


Hai ragione wolk, ma qui bisogna scegliere:

a) il disegnare si è sbagliato ed ha disegnato un'onomatopea che non c'entra nulla;
b) lo sceneggiatore si è sbagliato e/o si è dimenticato di spiegare perché padre Thomas ha chiesto aiuto a Dylan (forse perché in 32 pagine non ci stava?);
c) lo spirito-farfalla si è sbagliato e ha confuso la paura di morire con l'infelicità, attivando così il suo potere di trasformazione (che diventa quanto di più inutile quindi...).

Non c'è che dire, una peggio dell'altra...se proprio devo scegliere scelgo la segunda, perché altrimenti non si capirebbe nemmeno la presenza di madre Aurore o forse sì, che è infelice pure lei e quindi....

Avevo inizialmente interpretato le varie possibili conclusioni come una scelta di stile da parte di Palloni...invece non si capesc' nu chezz.


V

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: sab dic 04, 2021 1:36 pm 
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@Vallacapirecosavuoldireilpasticciofinale :roll:

S
P
O
I
L
E
R


Pensa che io, escludendo la morte-resetta-sesso-reale, per giustificare il tutto avevo pensato pindaricamente (tra uno specchio in arrampicata e l'altro) che, in un momento di difficoltà e debolezza ad alta carica di pathos, la farfalla avesse conferito a Padre Thomas il 'dono' di esser donna per poter 'amare' meglio Dylan che l'aveva seguito in tutto, compreso trasportarlo d'urgenza in ospedale. Peccato che in quel momento pure Dylan fosse femmena per una non-precisata forma di infelicità/incompletezza/disguido della farfallonza... ma in fondo chissenefrega... w l'ammmoure libbero...

Come la metti e metti è difficile da rattoppare.
Di sicuro abbiamo speso più tempo noi qui a pensarci sopra, che l'autore a scriverla. E non di certo perché sia un genio&sregolatezza dell'improvvisazione artistica. L'unico tempo che merita è quello per una sonora pernacchia da qui a Casablanca :P

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: lun dic 13, 2021 2:53 pm 
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Iscritto il: dom ago 24, 2008 9:27 pm
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La copertina di Antonio Zeoli è semplice e senza sbavature, di queste ultime ce ne sono parecchie nelle tre storie scritte (e una disegnata) da Lorenzo Palloni (che non conoscevo fino all'acquisto dell'albo)

"Dio di corda e miseria" ha un curioso titolo, delle belle tavole cruenti di Lorenzo Nuti, ma per il resto si fa fatica a digerirlo.
Il fil rouge delle tre storie sono i diseredati, qui dei ragazzini rom che
Spoiler!
diventano un mostro lovecraftiano composto di corde che stritolano e sbudellano i politici britannici. Dovrebbero prendersela con i vecchi della classe dirigente e allora non si capisce perché a pagina 15 ammazzino una giovane ragazza (forse una escort dei politici) e persino Michaela Limburg, agente dei servizi segreti e amante di Miss Tarth, colei che guida i ragazzini rom per far pulizia della vecchia classe politica. Perché la Tarth uccide la sua amante? E perché Xalate uccide gli agenti dei servizi che controllano Groucho se chi li comanda è dalla loro parte? E soprattutto perché assume Dylan se sa che le metterà i bastoni tra le ruote? Mah
Storia senza senso, nonostante Groucho faccia un paio di battute decenti sulla politica.

"I maestri dell’Oltreodio" è ancora più assurda. Carini i colori caricaturali di Alessandra Marsili, co un Dylan Dog buffo alquanto. Tra battute noiose di Groucho e una trasferta nel solito paesino inquietante (anche se qui il disegno buffo della Marsili non aiuta), la sceneggiatura è ancora più senza senso della prima.
Forse per la prima volta in 35 anni di vita, Dylan Dog si imbatte in un transessuale. Questo curioso traguardo arrivato parecchio tardi però non rende indimenticabile la storia.
Spoiler!
Alcuni paesani cambiano sesso per via di una farfalla sulla tomba del santo cittadino. Il prete/suora i poliziotti, ma non tanti altri paesani: al pub ci sono solo uomini e il negozio di fiori, per non uscire dai cliché, è donna. Perché uccidono suor Aurore dopo il suo cambio di sesso? E perché padre Leuggon decide di uccidere anche Dylan, Groucho e padre Thomas?
Curioso Dylan in versione femminile, ma questa trovata non migliora la qualità di una sceneggiatura che non porta da nessuna parte.

Infine "Amor(t)e", realizzata interamente da Palloni che mostra il suo tratto pittorico: sembra il vecchio paint di Windows 95. Mah. Dopo i rom e i trans abbiamo le donne irregolari picchiate dai mariti violenti. Anche qui i protagonisti hanno un'origine armena (che Palloni ci abbia in qualche modo a che vedere?).
Spoiler!
Colpo di scena finale brutto: il vicino di casa insegnate universitario di storia che traduce il latino (tipico vicino di casa di una coppia di immigrati irregolari con marito pregiudicato) è in realtà un assassino che decide di uccidere la povera donna un secondo dopo l'arresto del marito e con i poliziotti ancora sotto casa. Ma come si fa a scrivere certe boiate? Ma poi il marito di Nina non aveva spaccato le ossa al signor Todorek?
Storia ridicola e disegnata male.

Palloni potrà essere accusato di buonismo e di aver condensato in tre storielle drammi del presente per cui si può fare di più con un editoriale su qualche rivista che non con un albo di Dylan Dog. Ma non è questo il problema. Il vero problema è che il Color Fest sta inanellando una serie di albi deludenti con storie raffazzonate e in alcuni casi nemmeno disegnate con classe. Una delusione dietro l'altro, nonostante a Recchioni, che non può far altro, ogni 3 mesi si sprechi in elogi all'autore di turno, spesso non un maestro riconosciuto del fumetto italiano o internazionale.

La formula va cambiata. Punto.

E a Palloni consiglio la lettura di "Il Richiamo della Foresta" di Pasquale Ruju: quella era una storia di Dylan Dog con temi di attualità ben contestualizzati.


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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: lun dic 13, 2021 3:27 pm 
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Iscritto il: ven giu 12, 2015 7:29 pm
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lette le prime due storie, sarà lapidario: male male. Nella prima si salvano giusto i disegni che però non ho apprezzato comunque granchè, mentre nella seconda manco quelli. Salvo solo la citazione di Henning Mankell alla fine della prima storia, scrittore tra i miei preferiti in assoluto e che, lui si, era in grado di fare critica sociale all'interno dei suoi gialli.

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: mer dic 15, 2021 12:27 pm 
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Iscritto il: ven giu 12, 2015 7:29 pm
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letta anche la terza, adesso la triade delle banalità è completa... stesso brutto giudizio delle precedenti.
Nelle aggravanti ci metto pure un Groucho pessimo, quasi fastidioso.
CF da dimenticare

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 Oggetto del messaggio: Re: #Color Fest 39 - Stati di paura
MessaggioInviato: mer gen 19, 2022 6:47 pm 
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dio di corda e miseria
color fest da centro sociale, ministoria da inserto del fatto quotidiano (parola chiave "concussione")
"il campo rom da cui sono partite le denunce" sarò un nazifascista latente, ma detta così fa ridere
i disegni sono belli, ricorda il di giandomenico di "il pianeta dei morti", ma la storia è troppo trash
alcune cose divertono (il bacio saffico), altre molto meno (le corde, boris johnson, qui quo qua)

voto 4

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i signori dell'oltreodio
dopo le trashate della prima storia, qui l'autore si spinge oltre, o è un genio o non lo so...
il dylan trans è una delle cose più ridicole mai viste dal 1986 a oggi... siamo talmente "al di là"
che quasi ho trovato la cosa spassosa... malgrado gli intenti siano molto più seriosi e retorici....
ma poi che vor dì "oltreodio"? e la scena con il trans di colore che piagnucola con i poliziotti?
neanche i disegni sono di mio gradimento, ma le miniature medievali sono apprezzabili
comunque nel complesso preferisco questa storia alla precedente...

voto 4

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amor(t)e
il color fest più a sinistra di sempre si conclude con un altro tema d'attualità, il femminicidio
l'inizio sembra collegato alla storia precedente con dylan trans... è un dylan dog "impegnato"
ma è la migliore storia dell'albo, ci sono alcune cose interessanti: la prolessi iniziale, i riflessi
soprattutto il controfinale spietato che, per una volta, alza il livello invece di abbassarlo
trash in agguato, vedi titolo con t tra parentesi... ma la vignetta con i "titoli di testa" è bella
copertina particolare che però sinceramente non mi affascina...

voto 5/6


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