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#183 - Requiem per un mostro
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Autore:  JamaisNonplus [ lun feb 17, 2014 10:03 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Difronte ad una storia di Barbato o Medda dobbiamo aspettarci degli spiegoni che iniziano mediamente a pag 60 :mrgreen: , ma ci aspettiao anche una storia seria, complicata ... Questa volta è anche un po' troppo ecologista. Il Dylan Dog purtroppo manca di ironia (come quasi sempre nelle storie di Paola), Groucho quasi non fa battute, e infine c'è la "commovente" storia di un mostro che non esiste, e di un ciarlatano chiamato a scovarlo, per mere questioni pubblicitarie. L'ho riletta ieri e ci ho messo 1 ora e mezza, le pagine davvero fanno fatica a scorrere... davvero troppo verbosa. Si salva grazie alla serietà con cui è scritta.

6/7 Buono

Autore:  Cyber Dylan [ lun feb 17, 2014 3:49 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Proverò a fare un'analisi sforzandomi di dimenticare, per quanto possibile, Il Club dell'Orrore.


L'albo, come molte storie barbatiane dell'epoca, è verboso.
Non così verboso come Il sonno della ragione o Phobia, ma comunque a sufficienza perchè la storia risulti 'pesante' e poco scorrevole. :|

Sostanzialmente, tutto si basa su un mistero da risolvere.
Anche i personaggi sono (volutamente) funzionali. Non hanno vera caratterizzazione: il loro unico scopo nella trama è aiutare Dylan oppure ostacolarlo. L'unica parziale eccezione è il dodicenne saputone, ma si tratta chiaramente di un personaggio marginale, tanto che la Barbato nel finale stava quasi per dimenticarsi della sua esistenza.

Sia chiaro: non c'è nulla di male nel fatto che la storia si basi tutta su un mistero. Molti thriller/gialli funzionano così. Nella fattispecie, qui il mistero gioca sul dubbio se il "vero" Nessie sia della partita o no.
Il guaio è che ci gioca troppo a lungo, così più la storia prosegue, più l'interesse diminuisce. :(
Nel tentativo di aggiungere polpa, la Barbato butta giù parecchie piste false (turisti scomparsi? gli adoratori di Nessie?), ma senza molta convinzione. E' roba che ha il sapore del riempitivo.

Dylan, suo malgrado, fa la figura dello sciocco dato che corre dietro a tutte le piste, anche a quelle palesemente insensate.


Come giallo/thriller la Barbato ha scritto di meglio, anche su Dylan.
Idem per quanto riguarda la scorrevolezza narrativa.

Comunque la storia è accettabile, grazie a diversi spunti interessanti e alla sua "atipicità" di fondo, ma si vedeva che la sceneggiatrice doveva ancora farsi le ossa.

Voto : 6

Autore:  femosenamedia [ mar gen 13, 2015 3:49 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Quoto integralmente quanto scritto da Cyber Dylan, e infatti anch'io ho votato "accettabile".
Aggiungo che anche i disegni non mi sembrano straordinari. Sembra un Casertano incapace di capire dove volesse collocarsi.
Nel precedente "Il Progetto" pareva aver preso una direzione (interessante).
Qui sembra fare un po' marcia indietro, rimanendo sulla soglia, dubbioso sul da farsi.

Autore:  Piccatto [ mar gen 13, 2015 7:22 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

A me questa storia piace. E' viva, è divertente ed è scritta e disegnata molto bene (Casertano in questo periodo faceva un po' avanti e indietro con lo stile, pur rimanendo eccellente).
Resta comunque da ascriversi a quel filone di buone storie senza horror che hanno caratterizzato il Dylan Dog degli anni 2000.

Autore:  tommaso [ mar gen 13, 2015 9:54 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

A cavallo dei due millenni ci fu una specie di involontario mini-filone in Dylan Dog, una serie di storie in cui il tema di fondo sembrava la mancanza dell'orrore come vero orrore. Dalla serie meglio che ci sia veramente un mostro assassino piuttosto che la squallida realtà. Di quel filone (ripeto: involontario) questa storia è quasi un manifesto programmatico, e in seguito la Barbato su coordinate tematiche molto simili realizzerà il capolavorissimo "ll prezzo della morte".

Quindi per me storia una storia cerebrale e "difficile", ma molto affascinante e intensa: ottimo.

Autore:  Piccatto [ mar gen 13, 2015 10:15 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

E' vero, è un'idea portata avanti anche da Medda in molte storie.

Autore:  Kaufner [ mer mar 29, 2017 3:21 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Buona storia, se non fosse per gli spiegoni che la rallentano...

Storia 7,5
Disegni 8+

Autore:  Zak [ sab lug 15, 2017 12:44 am ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

gustosa, come tutte le storie in trasferta di dylan tra nebbia e ciottoli di villaggi sperduti...se poi ai pennelli c'è Casertano, il gusto aumenta!

Autore:  ilMaLe [ dom dic 10, 2017 10:43 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Con "Requiem per un Mostro" Paola Barbato si sbizzarrì sulla leggenda di Loch Ness. Ottima storiella con una divertente caratterizzazione degli scozzesi, quasi più matti del matto Groucho. Le facce realizzate da Casertano aiutano a renderci simpatici i protagonisti. Dylan con la febbre forse poteva essere gestito meglio.
Dylan tenero nel cercare una soluzione in una palese truffa orchestrata dai villici sindaci del lago.
E che copertina di Stano. Una delle migliori storie della Barbato.

Autore:  Kramer76 [ ven apr 24, 2020 9:49 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Immagine

requiem per un mostro
all'inizio sembra una storia di sclavi, poi nel chilometrico spiegone finale viene fuori tutto lo spiegazionismo marchio di fabbricadella barbato
ma è poi così diverso da certe storie didascaliche scritte da sclavi nel periodo precedente?
spiegazionismo "a fin di bene" perchè reca seco una riflessione "amletica", metafumettistica, sul fantastico e sull'impegno sociale in dylan dog, favola contro ecologia
casertano perfetto per l'occasione, con il suo tratto sempre più grottesco e con un dylan buffo, febbricitante, isterico, quasi johnnyfreakizzato, super-espressivo, autentico
copertina simpatica

voto 8/9

Autore:  mariosirius [ sab ott 09, 2021 12:14 pm ]
Oggetto del messaggio:  Re: #183 - Requiem per un mostro

Verboso, verboso, verboso...
Ma quanto parla e scrive la Barbato?
Altra storia che rispetto alla sua epoca ne esce molto sottodimensionata...
Peccato perché di base il Soggetto è particolare, anche imprevedibile, ma i chilometrici pensieri di Dylan uniti alle ultime 20 pagine di spiegone infinito, fanno crollare la valutazione...
5 e 1/2

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