Cravenroad7

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#110 Aracne
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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: mer ott 17, 2012 1:23 pm 
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Iscritto il: ven ott 15, 2010 4:50 pm
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Manfredi grande autore...anche su Dylan Dog..

Per me questa doppia, aggiunta al Masticatore di sudari e I giorni dell'incubo segna un trittico niente male...trattasi di livelli comunque inarrivabili per diversi sceneggiatori molto più prolifici (quantitativamente parlando).

E' uno dei primi Dylan mai letti...ricordo che lo rubai a mio cugino (come quasi tutti i miei primi albi), letto in Abruzzo, il prologo mi terrorizzò, pur non avendo una particolare fobia nei confronti dei ragni...

L'atmosfera inquietante del paesino e delle losche figure che lo abitano è resa degnamente da un grande Roi...

Voto 8....anche se rispetto alle due precedenti doppie sclaviane (entrambe capolavori) non può essere paragonato

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"Ci sono piu' cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognino i tuoi sistemi filosofici"


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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: ven mar 22, 2013 12:04 pm 
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Iscritto il: ven mar 22, 2013 11:31 am
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Località: Cattolica, Rimini
L'ho letto ieri sera prima di dormire. Bellissimo albo che mostra esattamente come la sceneggiatura possa adattarsi perfettamente ad un certo tipo di disegnatore!!

Tra i disegni di Roi e la storia mi è venuto un senso di angoscia incredibile!!! Questo è quello che nasce dalla passione per Dylan Dog!!!

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Groucho!!! La pistola!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: ven mar 22, 2013 5:47 pm 
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Iscritto il: mar dic 23, 2003 11:30 pm
Messaggi: 3254
Località: Corpo a Taranto, cuore a Bari...
Ho un buon ricordo di questa doppia... Non che ne abbia lette tante di Dylan Dog, però un 7 ci può stare, trascinato soprattutto dai disegni di Roi. ;)

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Braccio di Ferro: avventure di pugni e spinaci > https://pugniespinaci.altervista.org/

Solo io ho la sensazione che ci siano "semplici" lettori legati a un fumetto più dei rispettivi creatori?


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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: lun mag 25, 2015 1:38 pm 
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Iscritto il: dom ott 29, 2006 4:00 am
Messaggi: 829
Storia che, anche per la lunghezza, ricorda molto gli sceneggiati televisivi di una volta (cose tipo Belfagor il fantasma del Louvre e simili). E non è un difetto. :)

seguono possibili
S
P
O
I
L
E
R

Gli ingredienti sono assai "vecchio stile": ritmo lento e compassato, paesello con abitanti poco loquaci, continui riferimenti ad antiche leggende e a rituali pagani, personaggi che prima di morire fanno in tempo a pronunciare una parola significativa :mrgreen: , scene con donne che si svestono prima di coricarsi ma non si vede nulla...

E' tutto molto old fashioned, con un accumulo di luoghi comuni talmente insistito da risultare allo stesso tempo atmosferico e confortevole.

Purtroppo il contesto è risaputo (il classico complotto che mira a resuscitare mostruosità ancestrali), ma la storia è discretamente articolata e i colpi di scena ben dosati.
Inoltre i personaggi, anche se fermamente ancorati a cliché, sono più caratterizzati della media. Si segnala anche un Groucho in ottima forma.

L'insieme è più interessante del previsto, anche se la suspense non è proprio da cardiopalma. :wink:

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Ti mostrerò la paura in una manciata di pixel...


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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: lun mag 14, 2018 11:41 am 
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Iscritto il: gio set 01, 2011 1:10 pm
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N° 110-111 ARACNE/LA PROFEZIA

Altra doppio albo della serie (il terzo), per una storia non per aracnofobici ambientata in Galles, dove Dylan avrà ancora a che vedere coi riti druidici e il risveglio di una mitologica creatura sopravvissuta di una stirpe di uomini-ragno. Arrivato in paese a seguito della segnalazione di una donna, che sta cercando il padre, scomparso proprio mentre era alla ricerca di queste creature, dovrà scontrarsi con la diffidenza e l'ostilità delle principali autorità della cittadina, che sembrano essere interessate dai fatti e cercano in tutti i modi di scacciarlo.
Buon punto di partenza per Gianfranco Manfredi, alla sua quarta prova nella regolare, e disegni strabilianti di Roi. Il difetto principale, non da poco, riscontrato è l'eccessiva lunghezza di una storia che non regge il ritmo fino in fondo e comincia a intricarsi e avvilupparsi, proprio come una ragnatela, nel secondo albo, con uno spiegone iniziale assurdo di una ventina di pagine che lo affossano e rendono la trama ancora più assurda invece di dirimerla. Si riprende un poco nel finale con la divertente entrata in scena di Groucho a salvare Dyd. Facendo una pesa delle due parti, buona la prima, rivedibile la seconda, nonostante il buon finale.

VOTO: 3,5/5

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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: mer apr 08, 2020 7:27 pm 
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Iscritto il: sab giu 19, 2010 5:51 pm
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aracne
storia tremendamente "imperfetta" oppure perfetta perfettina, a seconda dei punti di vista
perfetti i disegni, anche se roi fa capire poco o nulla di come sono fatti questi mostri (ma qualcuno potrebbe dire che è giusto così)
gli argomenti sono interessanti (i ragni, dylan thomas, i celti, le bestialità), ma forse bastava un albo
nel primo albo si fa di tutto per riportare il lettore ai fasti delle trasferte doppie di sclavi, motivo per cui la storia è ricordata con simpatia e nostalgia da tutti noi vecchi lettori... ma, dopo la sherlockiana "la porta dell'inferno", manfredi aumenta sensibilmente la dose di giallo e spiegoni......
in generale poco splatter, poco sesso, e quel "qualcuno" potrebbe dire che è giusto, meno si vede più si immagina
forti e dichiarate le contaminazioni con martin mystere, mentre il finale battagliero è zagoriano anche se l'autore lo negherebbe :roll:
ironia della sorte, manfredi mette subito fuori gioco groucho (come faceva toninelli con cico...), ma è un bluff, perchè poi groucho si rivela decisivo come carson o il messicano di una volta, e occhio al bimbominkia in puro stile boselliano che spara moccio in una chiara parodia di spiderman :?
la prima copertina è bellissima

voto 8


Ultima modifica di Kramer76 il sab set 12, 2020 12:05 pm, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: dom giu 28, 2020 5:03 pm 
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Iscritto il: mer mag 13, 2020 12:29 pm
Messaggi: 126
Come giudicare quest'albo? Se lo si paragona alle due doppie storiche di Sclavi e M&G, dalle quali riprende qualche spunto (in particolare da "I segreti di Ramblyn", con Dylan impegnato a dipanare le trame giallo-orrifiche che coinvolgono e legano gli abitanti di una piccola città), ne uscirebbe con una dignitosa ma inequivocabile sconfitta. Se invece -cosa per me più interessante, e forse anche più sensata- lo si valuta confrontandolo con le altre (poche) storie scritte da Manfredi per Dylan Dog, ne viene fuori benissimo: anzi, mi spingerei a definirla tranquillamente la sua prova più riuscita su queste pagine.

Qua e là, certo, riaffiorano molti dei difetti presenti nelle sue storie: non tanto la verbosità (è vero che si parla molto, a tratti, ma c'è anche molto da spiegare), quanto una certa letterarietà che ogni tanto contamina il tono dei dialoghi e dei pensieri; la difficoltà nel trovare i tempi e le battute giuste per Groucho (che infatti viene lasciato a casa -scelta che si rivela doppiamente felice, in considerazione del finale); un epilogo che non riesce a lasciare del tutto soddisfatti, vuoi perché il "ritorno alla normalità" delle ultime due tavole sembra troppo affrettato, vuoi perché a ben vedere l'improvvisa e tempestiva presa di coscienza (e di coraggio) della popolazione cittadina non è molto originale, e soprattutto non è pienamente giustificata da quanto si è letto prima: non pare che il sindaco, il maestro (due personaggi che peraltro si vedono pochissimo, e con i quali Dylan non parla neppure), e il capo della polizia (che poi: un gallese che fa di cognome Wales? :roll: ) esercitino chissà quale potere tirannico sulla città. Più semplice, mi pare, leggervi una manifestazione spontanea dello spirito antiautoritario che Manfredi ha voluto inserire in quasi tutte le sue storie dylaniane.

Ma dal punto di vista visivo (e, visto che parliamo di un fumetto, non è certo un aspetto secondario) è, insieme a "La morte rossa" (non a caso...), la sua storia più affascinante, quella in cui il potenziale orrifico/visionario del soggetto viene sfruttato al meglio: un maestoso Roi ha ottimo gioco nel restituire l'atmosfera soffocante e malsana di Llandlow, le ombre e la pioggia e gli edifici cadenti (con tanto di chiesa diroccata) tra le cui vecchie pietre si nascondono segreti remoti e inconfessabili -e Manfredi ha l'intelligenza e l'umiltà di lasciargli lo spazio che merita, riservandogli diverse vignette completamente mute (a differenza, ad esempio, di quanto accadeva in "I giorni dell'incubo"): davvero potente, in particolare, la visione/allucinazione di Dylan sui versi del suo omonimo Thomas.

E se la ragazza del mese -anzi, del bimestre- non è particolarmente memorabile (anche perché, dopo l'arrivo, Dylan e la quasi anagrammatica Lydia interagiscono pochissimo), lo sceneggiatore riesce a caratterizzare bene diversi personaggi, giustificando pienamente lo spazio concessogli: il prete Paul, lo stesso Wales, Martha Wing, e Llewelyn, i cui atteggiamenti sono così disgustosi da annullare felicemente tutto il potenziale pietistico collegato alla sua infermità.
Giusto, e (visto l'autore) assai logico, che siano due "marginali" come lui e Groucho (che anche stavolta, come in "La porta dell'Inferno", ha un'ottima intuizione investigativa) i veri protagonisti del finale, capace di regalare almeno un'altra immagine di grande effetto con Llewelyn che infila un coltello nella ferita sul polso di Dylan e ne cava fuori il ragno infilzato.

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Non giudicare gli uomini sulla base delle loro opinioni, ma da ciò che le opinioni possono fare di loro. (Georg Christoph Lichtenberg)


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 Oggetto del messaggio: Re: #110/111 Aracne/La profezia
MessaggioInviato: mer mag 19, 2021 2:50 pm 
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Iscritto il: gio mar 04, 2021 10:21 am
Messaggi: 131
Una discreta trasferta, un pochino assente l'aspetto horror dylandoghiano classico. Sembra quasi un avventura martin mysteriana. Ma comunque si arriva alla fine curiosi dell'epilogo e soddisfatti

7,5


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